Nel nuovo anno vorrei… Obiettivi, progetti e sogni in casa rosanero

Nel nuovo anno vorrei… Obiettivi, progetti e sogni in casa rosanero

di Basilio Milatos Quanto sei bella Roma quanno… c’è il Palermo in ritiro a fine anno. Non è noto se al Palermo siano tutti entusiasti di stare lontano da casa, ma, certo,.

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di Basilio Milatos Quanto sei bella Roma quanno… c’è il Palermo in ritiro a fine anno. Non è noto se al Palermo siano tutti entusiasti di stare lontano da casa, ma, certo, la Capitale vestita a festa è un posto niente male per farci un mini-ritiro a ridosso di capodanno. Vacanze romane di… lavoro, dunque, per tutta la truppa rosanero. Staff tecnico e squadra in campo, alla Borghesiana, dirigenti, Sabatini in testa, divisi probabilmente tra il ritiro e i mille contatti di un mercato che, ancor prima di cominciare, già si profila intricatissimo. Sognando un 2009 europeo. E un Palermo capace di assestarsi stabilmente nel posto in cui il presidente Zamparini, fin dal giorno in cui prese la società, ha fissato come dimensione naturale per questa società: subito dietro le grandi. Intanto, in diverse interviste in questi giorni si è parlato e si sono tracciati bilanci e soprattutto obiettivi, ed è la prima volta che Davide Ballardini e i suoi uomini affrontano con chiarezza il tema sulle prospettive della squadra. Finora, non si erano mai sbilanciati su dove potesse arrivare il Palermo in campionato. Il tecnico, che come sempre non parla molto ma quando parla dice cose significative, si è detto felice di come la squadra ha lavorato sotto la sua gestione e pure del rendimento in campo, fatta eccezione per la ormai famigerata discontinuità, in particolare in campo esterno. Fondamentale in proposito il passaggio della sua intervista in cui dice di sapere che possiamo ambire all’Europa, ma bisogna lavorare sulla testa, perché è necessario affrontare tutti gli avversari con la stessa fame. E quell’altro, in tema di mercato, in cui dice di aver chiesto al presidente di sfoltire la rosa perché 26 giocatori per una sola competizione sono troppi. Solo dopo, casomai, sarei felice di un paio di innesti di qualità. Di Europa come possibile traguardo hanno parlato anche Marco Amelia e Fabrizio Miccoli, i quali hanno anche assicurato che eventuali nuovi giocatori verrebbero integrati perfettamente nel gruppo dei rosa e non creerebbero alcun problema dentro lo spogliatoio. Pare anzi che capitan Liverani abbia espresso un parere più che positivo nei riguardi della società in merito al possibile acquisto di Pazzini, suo ex compagno in viola. La sensazione, non nuova del resto, è che Davide Ballardini sia abbastanza soddisfatto degli uomini a disposizione. E che, grosso modo, della formazione che lui reputa titolare cambierebbe probabilmente ben poco. I problemi sono le alternative che evidentemente non ritiene all’altezza, con la conseguenza spiacevole di dover deludere partita dopo partita le legittime aspettative di molti giocatori che pure, come detto dallo stesso tecnico, si sono sempre allenati con grande serietà e correttezza. Anche i due possibili elementi di qualità hanno, se non un nome sicuro, perlomeno un ruolo ben definito, come ha detto anche il Ds Walter Sabatini a Mediagol: un esterno e una punta in grado di fare il centrale, fermo restando tutto l’apprezzamento per quanto fatto fin qui dalla coppia Miccoli-Cavani. Davide Ballardini difficilmente vorrà a rinunciare all’apporto quantitativo oltre che qualitativo che garantisce Edinson Cavani; ecco perché è verosimile che al Palermo stimino molto Giampaolo Pazzini, come peraltro ammesso da Maurizio Zamparini (è un giocatore che a me piace tanto), ma che vogliano valutare attentamente ogni cosa prima di prenderlo, sempre ammesso che se ne presenti l’opportunità. Fabrizio Miccoli è sì fragile sotto il profilo infortuni ed anche un tantino discontinuo, ma è pur vero che è senza dubbio l’elemento di maggior talento nel Palermo, quello in grado di fare la differenza in certe partite; Edi Cavani invece, oltre a quanto detto sopra, è un patrimonio della società, un ragazzo di 21 anni su cui si è fatto un investimento importante due anni fa e che sarebbe non logico accantonare, proprio nell’anno in cui sta mostrando di essere in grande crescita. Su Pazzini è stato vago il Ds Sabatini nell’intervista a Mediagol, non si è sbilanciato, ma di fatto ha ammesso che il giocatore interessa, anche se c’è una forte concorrenza di tante squadre. Allo stesso modo, ha confermato che potrebbero interessare Motta o Mathieu, mentre per differenti ragioni ha escluso l’arrivo di Michele Ferri dal Cagliari, di Mariano Bogliacino e del brasiliano Nilmar, ex oggetto del desiderio in agosto ma ora divenuto decisamente troppo caro. Manca ancora un mese alla fine del mercato di gennaio e l’esperienza insegna che spesso alla fine i colpi che effettivamente si concretizzano sono diversi dai nomi che sono girati per settimane. Certo, se la Fiorentina non chiede la luna, obiettivamente Giampaolo Pazzini ha tutte le caratteristiche che cerca il Palermo: bravo, di prospettiva, giovane. Non un grandissimo curriculum per numero di reti segnate in carriera, ma se si trova il modo di integrarlo con gli attaccanti già in rosa, magari secondo una logica di alternanza, di certo può costituire una notevole carta in più nelle mani di Ballardini. Per il resto, altri nomi, sorprese, colpi o non colpi, si vedrà. La squadra ha una sua identità tecnica e tattica e un buon gruppo su cui lavorare per crescere, l’auspicio di tutti è che a prescindere dal mercato, davvero il Palermo possa crescere rapidamente “di testa”, come dice il suo allenatore. Quel che è certo è che il 2008 è stato un anno poco brillante per il Palermo, un anno che ha segnato un lieve regresso rispetto al trend di costante crescita degli anni precedenti. Per il 2009 sarebbe bello riprendere il filo interrotto, a cominciare da quella qualificazione in Uefa che era ormai divenuta quasi una piacevole abitudine per il popolo rosanero. La triade in rima, Zamparini, Sabatini, Ballardini, ci lascia ben sperare che davvero, dopo molte vicissitudini e una certa instabilità tecnica nella squadra, si sia intrapresa la strada di un progetto stabile e molto promettente. Consolidarlo sarebbe già un grande successo da centrare nel 2009.

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