Morganti: “Ho rivisto derby, ecco mio pensiero”

Morganti: “Ho rivisto derby, ecco mio pensiero”

“Come faccio solitamente, oggi ho rivisto in tv il derby e soprattutto gli episodi più importanti”. Emidio Morganti, contestato arbitro del derby Lazio-Roma di ieri, torna sulla partita e.

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“Come faccio solitamente, oggi ho rivisto in tv il derby e soprattutto gli episodi più importanti”. Emidio Morganti, contestato arbitro del derby Lazio-Roma di ieri, torna sulla partita e spiega di averla riguardata con attenzione. “Il primo tempo mi sembra di averlo bypassato bene – ha sostenuto il direttore di gara ascolano a Roma alla presentazione del libro dellex arbitro Michelotti -, il secondo lho riguardato più attentamente per migliorarmi. Posso dire solo che mi promuovo per limpegno”. Riferendosi poi agli episodi contestati del derby, Morganti ha spiegato il fuorigioco fischiato tardivamente a Marco Borriello, che ha portato allannullamento della rete segnata da Greco. “In diretta non si era capito il fischio sul fuorigioco di Borriello. Ma la spiegazione è semplice: il guardalinee non aveva visto di chi era stato il tocco per Borriello. Me lo ha chiesto, io gli ho risposto che era stato di Riise ed a qual punto, naturalmente con un pò di ritardo, lui ha alzato la bandierina”. Pur senza riferirsi direttamente alla partita di ieri, in particolare al rigore chiesto da Mauri per la trattenuta di Riise, Morganti ha comunque ammesso: “Nel corso di una partita, ci sono tante situazioni, in particolare sui cross, in cui un arbitro è impallatò dai tanti giocatori in area di rigore. Un arbitro di porta avrebbe sicuramente visto meglio di me, ma rimane pur sempre un uomo chiamato ad interpretare un episodio”. Poi la replica alle lamentele del tecnico della Lazio, Edy Reja, che dopo lincontro lo aveva accusato di essersi lasciato influenzare dalle contestazioni giallorosse, seguite alla sua designazione. “Bisogna credere in questa classe arbitrale, senza paventare continuamente sudditanze, dietrologie o condizionamenti basati sulle dichiarazioni. Per questo in settimana non ho letto nulla sul derby Lazio-Roma. Poi, però, entri in campo e ti danno comunque addosso”. Infine Morganti ha anche parlato dellaiuto della tecnologia. “La moviola non descrive la realtà che i nostri occhi vedono in campo. È chiaro che noi non possiamo cogliere i millimetri e nemmeno gli episodi al limite. E comunque, anche usando la moviola, ci sarebbe sempre spazio per linterpretazione umana. Per noi è comunque uno strumento indispensabile perchè serve a studiare i nostri movimenti ed a coordinarci come squadra, correggendo anche i difetti. Certo spesso è deleteria perchè dopo poco i giocatori, al contrario di noi arbitri, sanno tutto quello che è accaduto”.

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