Moggi contro Moratti: “Arbitri favoriscono lInter”

Moggi contro Moratti: “Arbitri favoriscono lInter”

Lex dg della Juventus, Luciano Moggi, va allattacco dellInter dopo lultima clamorosa svista arbitrale che ha permesso ai nerazzurri di uscire con la vittoria da Siena. “Ieri truffa oggi buona fede:.

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Lex dg della Juventus, Luciano Moggi, va allattacco dellInter dopo lultima clamorosa svista arbitrale che ha permesso ai nerazzurri di uscire con la vittoria da Siena. “Ieri truffa oggi buona fede: ma chi crede alla favoletta? Coloro che hanno sbagliato a Siena a favore dellInter, sono gli stessi che sbagliavano in passato (Griselli e Calcagno). Se in passato sbagliavano in favore della Juve erano in malafede, mentre ora che sbagliano a favore dellInter lo fanno in buona fede? Errori e aiutini vari ci sono sempre stati e lunica cosa che varia è linterpretazione che ad essi viene data. Oggi sono tutti pronti a dire che la sudditanza psicologica non esiste, salvo poi notare che il potente viene guardato in altra maniera e che a farne le spese sono sempre le piccole. In passato non ci sono stati complotti e macchinazioni, perché diversamente se ci fossero stati prima, ci sarebbero anche oggi”. “Qualche anno fa – prosegue Moggi – la Juventus fu favorita da un errore e vinse a Verona contro il Chievo: errore molto meno evidente di quello capitato allInter nella trasferta di Siena. Qualche giornale titolò allora: «Scandalo a Verona». Per lInter di Siena il titolo della rosea è stato «Un Maicon di troppo», per dire come, certe volte, linformazione segue l’onda del… tifo. Fino ad oggi, nessuno aveva visto né sentito Moratti, nessuno l’ha sentito pontificare, come sempre gli è piaciuto fare. Scomparso dalle tv. Dopo gli aiutini che lanno scorso permisero all’Inter di superare la Roma allultima giornata con i gol di Santo Ibrahimovic, adesso il pacco dono di Siena, il regalone di Natale, i tre punti rubacchiati sul gol di Maicon, con un fuorigioco più grande di una casa, lavevano fatto sparire. Vana lattesa che il grande lamentatore (fino ad un paio danni fa) si facesse vivo in qualche maniera per far conoscere il suo parere a proposito, vana la presunzione che il potente patron si abbassasse a chiedere scusa al Siena per una vittoria immeritata. Che bello sarebbe stato sentirlo dire «non è giusta questa nostra vittoria, vogliamo rifare la partita». Invece niente: che delusione. Aiutini e silenzi. Cè voluta lassemblea di ieri per rivederlo, bello pimpante, a recitare la solita strofetta della buona fede arbitrale di oggi al posto della malafede del passato. Ma chi ci crede più?”.

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