Mercato rosa: vige la formula 3 La punta, il terzino, la mezz’ala…chi arriva?

Mercato rosa: vige la formula 3 La punta, il terzino, la mezz’ala…chi arriva?

di Francesco Graffagnini LA PUNTA – Con Budan fuori causa per l’ennesimo intervento al ginocchio sinistro, la necessità è quella di mettere in squadra una punta di peso che.

Commenta per primo!

di Francesco Graffagnini LA PUNTA – Con Budan fuori causa per l’ennesimo intervento al ginocchio sinistro, la necessità è quella di mettere in squadra una punta di peso che possa consentire al tecnico di variare le soluzioni d’attacco, rispetto alle possibilità offerte dal mobilissimo tandem Miccoli-Cavani. Quest’ultima coppia si è dimostrata capace di garantire a Ballardini equilibrio e la possibilità di sviluppare un gioco d’attacco in cui la velocità, gli scambi palla a terra, il movimento ad allargare le difese per consentire l’inserimento centrale di Simplicio sono elementi fondamentali. Non sembra plausibile un cambio di filosofia di gioco, dopo che la prima parte della stagione è servita ad affinare certi meccanismi. Tuttavia è evidente che, in determinate circostanze e di fronte a certi avversari (particolarmente chiusi e arcigni in difesa), una torre da inserire anche a gara in corso risulterebbe assai utile, consentendo di non lasciare inespressi i cross che i terzini possono mettere in area dalle fasce. A tal proposito l’ipotesi Lucarelli è quella che più risponde all’identikit di questo tipo di pedina. Giocatore prestante, mestierante d’esperienza, in grado di farsi largo in area di rigore e con il fiuto del gol da vecchia volpe. L’età avanzata (33 anni) è certo un limite per definire l’investimento ‘di prospettiva’, ma è anche il fattore che potrebbe garantire un inserimento della punta nel contesto già formato dello spogliatoio rosa, senza incidere in maniera sensibile sulle gerarchie dei titolari. Lucarelli potrebbe accettare senza reclami il baratto fra il ritorno immediato in massima serie e la possibilità di un suo utilizzo part-time. Tutto il contrario di quello che avverrebbe con l’operazione Pazzini. La punta viola lascia Firenze per andare a fare il titolare inamovibile da un’altra parte. L’arrivo a Palermo vorrebbe pertanto dire ‘vita dura’ per uno fra Cavani e Miccoli (o alternatamente per entrambi) e per lo stesso Ballardini, chiamato a gestire i pretendenti alle maglie del reparto offensivo. Sarebbe, invece, un acquisto di tutt’altro tipo, per intendimento e prospettiva, quello del brasiliano Nilmar, uscito un po’ fuori dalle voci degli ultimi giorni ma sempre presente nell’agenda rosanero da quando in estate si era provato a fare di tutto per portarlo all’ombra di Montepellegrino. L’operazione è economicamente ingente: si va dai 15 ai 18 milioni di euro. Questo vuol dire che, se Zamparini decide per un simile esborso, il brasiliano arriva per giocare e l’intenzione è quella di produrre col suo innesto un netto salto di qualità. La tipologia tecnica della punta, abile in area di rigore e molto mobile (un Inzaghi più completo, come lo ha definito Rino Foschi), è perfettamente in linea con il tipo di gioco forgiato da Ballardini. Anche in questo caso uno fra Cavani e Miccoli (con il primo in pole) dovrebbe accomodarsi regolarmente in panchina. L’arrivo di una delle tre soluzioni potrebbe inoltre imporre la partenza di una delle seconde linee d’attacco: Mchedlidze e Succi. Il secondo sembra avere già delle pretendenti interessate fra le squadre di medio-bassa classifica di A e qualcuna di B (la Salernitana?), ma non dovrebbe muoversi se non a giugno, dal momento che non si può essere tesserati per tre squadre diverse nel corso della stessa stagione. Il primo potrebbe andare a fare esperienza, utile a maturare vista la giovanissima età e ad assestare al meglio il proprio recupero fisico. IL TERZINO – Non si può pretendere che Balzaretti e Cassani giochino sempre e costantemente con la stessa profusione di energie in campo, dispendio richiesto incessantemente dal loro ruolo di cursori per eccellenza, sulle fasce del modulo ballardiniano. Serve un elemento che possa farli rifiatare e che dunque possa giocare indistintamente a destra e a sinistra (anche se va considerato che Cassani può fare anche la fascia mancina). Le settimane scorse hanno portato in auge il nome del francesino Abdoulay Konko, ex Genoa e ora in forza al Siviglia. Il suo procuratore, Daniele Conte, si è anche prodotto in diverse dichiarazioni ai media nazionali in cui dipingeva come molto probabile un rientro in Italia del suo assistito. Resi noti gli interessi manifesti di Palermo, Fiorentina e Roma nel corso della sessione estiva, adesso lo stesso Conte pare voglia ritrattare tutta la disponibilità fin qui espressa e ribadisce la fedeltà del giocatore al suo attuale club. Comunque si tratterebbe di un’operazione costosa, anche con la formula della comproprietà, visto che il giocatore è stato pagato circa 9 milioni dal Siviglia e gli spagnoli non sono disposti a lasciarlo andare dopo nemmeno mezza stagione senza ricavarci nulla o quasi. Stessa identica situazione per la pista Valon Behrami. Il nazionale elvetico è arrivato questa estate al West Ham in Inghilterra. Non ha avuto un inizio esaltante di stagione, così come tutta la squadra. Poi l’arrivo in panchina di Zola sembra avergli fatto ritrovare fiducia e buon umore. E’ certo che gli hammers non vorrebbero mai privarsi così presto di un pezzo costoso come lui. Eppure si tratta di un giocatore per il quale il ds Walter Sabatini non ha mai nascosto il suo grande apprezzamento. Per scostarsi dagli intoppi economici di queste suddette operazioni, ecco affacciarsi oggi il nome nuovo dell’esterno basso dell’Udinese Marco Motta, capace di giocare su entrambe le fasce anche come centrocampista e qualche volta schierato come difensore centrale. Atleta di grande generosità fisica è costantemente impiegato nel giro della nazionale Under 21. Si parla anche di un forte interessamento del Palermo per il terzino francese del Tolosa, Jeremy Mathieu. Lesterno, che può giocare in difesa o a centrocampo, è stato anche un obbiettivo della Roma di Spalletti. BENTIVOGLIO – Infine il capitolo che riguarda il giocatore del Chievo Simone Bentivoglio, di scuola Juventus (con i bianconeri proprietari del cartellino). Il procuratore del 23enne eclettico centrocampista, Luca Pasqualin, ha confermato l’interessamento del Palermo: “Il Palermo al pari di altre prestigiose squadre di serie A e recentemente anche internazionali, ha sempre monitorato Simone – rivela – La società rosanero è dotata di una grande rete di osservatori; nelle varie chiacchiere che si fanno nei salotti di mercato è capitato di parlarne”. “Personalmente lo vedrei molto bene, perché Palermo è una piazza che lavora benissimo con i giovani. Sarebbe un giocatore davvero utile al Palermo”. I buoni rapporti instaurati fra i rosanero e la dirigenza bianconera a seguito dell’affare Amauri potrebbe portare interessanti sviluppi. Bentivoglio andrebbe a collocarsi come alternativa giovane e tecnicamente eclettica per il centrocampo di Ballardini, dove né Bresciano né Simplicio potranno essere sempre disponibili e smaglianti. Il giocatore del Chievo ha inoltre rivelato dei colpi da grande, come la rete messa a segno domenica contro l’Inter. GLI SCONTENTI – Concludiamo infine con un breve elenco dei giocatori che gennaio porterà lontano da Palermo, perché poco o per nulla utilizzati da Ballardini. Fontana guida la lista: per lui Roma (ma il suo agente smentisce contatti attuali con i giallorossi) o molto più probabilmente Parma in B (sarebbe la pedina di scambio per Lucarelli?). I difensori rosanero non titolari fanno gola a tanti. Dellafiore che potrebbe tornare al Torino è cercato anche dal Bologna. Raggi (investimento totalmente inespresso in rosa) aveva mobilitato la Sampdoria e lo stesso Bologna, finché non è giunta voce di un suo inserimento nella lista del Milan per individuare il sostituto immediato di Nesta (e ora anche di Senderos). Anche Capuano sembra destinato ad andar via. A centrocampo, certo l’addio di Ciaramitaro, per il quale il procuratore ha parlato di fuga necessaria da Palermo. mantenendo come alternative ai titolari Migliaccio e in seconda battuta Tedesco, è Roberto Guana l’altro elemento che chiederà certe condizioni per il prosieguo dell’avventura in rosa. Se non ci saranno garanzie di un certo tipo, pronto l’addio: la Lazio lo cerca da quest’estate; adesso il Milan lo vedrebbe bene nel ruolo di vice Gattuso. Di Matteo andrà in serie B (Pisa in pole). E chiudiamo con Davide Lanzafame: il Chievo lo ha richiesto (essendoci di mezzo la Juve potrebbe essere questa l’operazione per portare Bentivoglio al Palermo). Ma il giocatore sembra intenzionato a ritornare in quel di bari, pur se in serie B: società dove lo scorso anno si è espresso alla grande.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy