MENO CINQUE ALLA FINEPalermo, testa a testa con la Sampdoria per l’Europa

MENO CINQUE ALLA FINEPalermo, testa a testa con la Sampdoria per l’Europa

di Fabio Corrao Ostacolo Chievo superato, non senza qualche incertezza iniziale, e il Palermo mantiene la quarta piazza, ancora in coabitazione con la Sampdoria che si è aggiudicata il derby.

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di Fabio Corrao Ostacolo Chievo superato, non senza qualche incertezza iniziale, e il Palermo mantiene la quarta piazza, ancora in coabitazione con la Sampdoria che si è aggiudicata il derby di Genova. La squadra di Delio Rossi è partita contratta, con la mente visibilmente rimasta al “Massimino”, ma proprio dopo aver subito il gol clivense ha cominciato a giocare il suo consueto calcio gradevole e tambureggiante e ha chiuso la partita dopo unora di gioco, concedendosi un finale di tranquillo contenimento. Ha pagato la scelta di Rossi di puntare sullo stesso undici che aveva perso malamente a Catania, che ha dimostrato una grande voglia e capacità di riscatto e ha dimostrato di saper reagire con veemenza ed intelligenza alle difficoltà. Un esempio su tutti è Fabio Liverani. La sua partita era iniziata sulla stessa falsariga del derby, cioè male, ma quando decide di salire in cattedra è assolutamente determinante: mette sulla testa di Pastore la palla del liberatorio gol del pareggio, si incunea in area e si procura il rigore del vantaggio, infine serve Miccoli che si inventa un gol strepitoso e chiude la partita. Lo stesso discorso vale per laltro grande accusato dopo la partita di Catania, Dorin Goian, che paga inizialmente un evidente terrore di sbagliare, gioca la palla come se fosse infuocata e condivide con Nocerino le responsabilità sul gol subito; poi, pian piano, cresce e chiude ritornando vicino ai buoni livelli che aveva lasciato per una sola, nefasta, partita. Lo stesso Nocerino commette una vistosa ingenuità in occasione dello 0-1, ma da quel momento in poi comincia a correre per tre e recupera una infinità di palloni. Bene gli esterni, molto bene Pastore e Miccoli, autori non solo dei gol ma di prestazioni di assoluto livello; in questa squadra sono loro ad accendere la luce, e quando lo fanno pochi sono gli avversari che possono resistergli. Rimangono le ultime cinque tappe, questo splendido viaggio si avvicina al termine. Probabilmente, come già nelle scorse settimane, ci si consumerà a consultare calendari e stilare tabelle, ma un dato è indiscutibile: se il Palermo vince tutte le gare rimanenti è matematicamente in Champions League. Ciò significa che il destino i rosanero lo tengono per mano, che tutto adesso dipende da loro. Adesso servirà di tutto, coraggio, convinzione, perché no, fortuna. Parte, dalla difficilissima trasferta di Cagliari, il “volatone” finale; i tifosi hanno imparato a sognare e ormai non hanno più intenzione di smettere, lo si vede dal vistoso aumento di pubblico nelle ultime gare interne e dal fatto che la sconfitta nel derby non ha creato crepe nel rapporto con la squadra. Siamo contenti di questa maturità dimostrata dal popolo rosanero. Le rivalità sono il sale del calcio, ma il Palermo in questo momento sta lottando per qualcosa di ben più importante e storico di una semplice supremazia regionale.

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