L’erba del vicino:Ranieri, all’estero e ritorno

L’erba del vicino:Ranieri, all’estero e ritorno

di Roberta Siino E’ vero: il primo amore non si scorda mai. E il primo amore per Claudio Ranieri è l’Italia. Dopo otto anni passati all’estero, dopo una parentesi come.

Commenta per primo!

di Roberta Siino E’ vero: il primo amore non si scorda mai. E il primo amore per Claudio Ranieri è l’Italia. Dopo otto anni passati all’estero, dopo una parentesi come commentatore televisivo per Sky Sport e la miracolosa salvezza ottenuta a Parma nella stagione 2006/2007, il tecnico romano approda sulla panchina più prestigiosa d’Italia e della sua carriera: quella della Juventus. Claudio Ranieri è il tecnico italiano con più stagioni all’estero, ben otto, togliendosi anche delle soddisfazioni. Già, perché Ranieri ha diviso gran parte della sua carriera da allenatore tra l’Inghilterra e la Spagna. L’avventura spagnola inizia nell’estate del 1997 quando approda sulla panchina del Valencia, aggiudicandosi la Coppa del Re nel 1999, e dimostrandosi specialista nelle competizioni europee. A fine stagione tenta l’avventura sempre in Spagna con l’Atletico Madrid ma viene esonerato dopo poche giornate. Dal 2000 al 2004 ha allenato il Chelsea, ottenendo un secondo posto in Premier League, una semifinale di Champions League, persa poi contro il Monaco, e una finale di FA Cup. Nella stagione 2005/2005, ritenta l’avventura sulla panchina del Valencia ma, dopo aver vinto la Supercoppa Europea, viene sollevato dall’incarico. Al suo ritorno in Italia, dopo una breve parentesi sulla panchina del Parma, dal 4 giugno 2007, Claudio Ranieri siede sulla panchina della Juventus. « Senza la vetrina di Parma non credo che oggi sarei qui », aveva dichiarato. In questi due anni, Ranieri ha formato un gruppo di carattere, composto da campioni storici e da giovani cresciuti nel vivaio bianconero. Ha impiegato un po’ di tempo per ribaltare il giudizio di molti che non lo vedevano come un tecnico da Juventus, complice anche i primi risultati altalenanti dei bianconeri. Adesso la sua capacità di gestire il gruppo, il piglio “europeo” dei suoi uomini lo stanno ripagando del lavoro svolto: la sua Juve è candidata ad entrare in Champions dalla porta principale.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy