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“L’erba del vicino”: un tè con la Vecchia Signora

di Roberta Siino Dopo aver disputato la stagione 2006/2007 in serie B per lo scandalo “Calciopoli”, la Juventus è tornata in A in tutto il suo splendore e puntando dritta allo.

Mediagol8

di Roberta Siino Dopo aver disputato la stagione 2006/2007 in serie B per lo scandalo “Calciopoli”, la Juventus è tornata in A in tutto il suo splendore e puntando dritta allo scudetto. Ma tra gli obiettivi dei bianconeri c’è anche la massima competizione europea, conquistata dopo la doppia sfida contro l’Artmedia Bratislava. Ma facciamo un passo indietro. Nello scorso campionato, la Vecchia Signora è arrivata terza con 72 punti in classifica, 72 reti realizzate, 37 subite (come la Roma) e con 20 vittorie, 12 pareggi e 6 sconfitte. Nelle prime cinque giornate del campionato 2008/2009, ha ottenuto due vittorie, rispettivamente contro Cagliari e Udinese e tre pareggi contro Catania, Fiorentina e Sampdoria. Quindi, si può dire che la nuova stagione bianconera è iniziata nel migliore dei modi, frutto di un calciomercato di tutto rispetto, anche se per molti addetti ai lavori, la campagna acquisti lascia qualche incognita. In attacco, Ranieri non può che avere problemi di abbondanza, con l’ex rosanero Amauri che va ad arricchire un reparto già fortissimo, basti pensare a Del Piero, capocannoniere nella passata stagione, a Trezeguet (il francese rimarrà fuori per circa quattro mesi per un intervento di ricostruzione del tendine rotuleo del ginocchio destro) e a Iaquinta che ha trovato poco spazio nel suo primo anno a Torino, a causa di alcuni infortuni. Il centrocampo, tutto muscoli e di grande esperienza con Camoranesi, Nedved, Sissoko, Zanetti, si aggiunge un certo Sebastian Giovinco, tornato alla casa madre e visto da tutti come il vice-Nedved, anche se la sua stazza non è quella adatta per giocare sulla fascia e il danese Poulsen, fama da duro per i suoi vecchi trascorsi (chiedere a Totti e a Kakà). In difesa infine, tra i pali ritroviamo Buffon, ormai una certezza; Chiellini come difensore centrale è diventato uno tra i migliori nel suo ruolo e poi c’è Le Grottaglie, piacevole sorpresa nella passata stagione e che fino ad ora ha disputato delle buone prestazioni. È arrivato Mellberg, grande esperienza internazionale con Svezia e Aston Villa. Se a destra i jolly Salihamidzic, Grygera e Zebina possono bastare, sull’altro out Molinaro è apparso spesso come il punto debole della retroguardia bianconera e De Ceglie, nonostante l’ottima stagione a Siena, deve ancora crescere. Questa Juve insomma, non sembrerebbe di primissima fascia, come potrebbero esserlo le varie Inter, Milan, Roma. Ma anche lo scorso anno lo era ed è andata come tutti sappiamo. Saprà ripetersi il tecnico Ranieri con l’aiuto dei big che ha in rosa?