“Lerba del vicino”: Lotito si gode il suo Zarate

“Lerba del vicino”: Lotito si gode il suo Zarate

di Roberta Siino «Dobbiamo aprire un nuovo ciclo». Questa è la frase che il presidente Lotito e il tecnico Rossi continua a ripetere ai suoi uomini, reduci da una stagione.

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di Roberta Siino «Dobbiamo aprire un nuovo ciclo». Questa è la frase che il presidente Lotito e il tecnico Rossi continua a ripetere ai suoi uomini, reduci da una stagione deludente, dodicesimo posto e niente Europa. In questo campionato, la Lazio dopo aver iniziato alla grande, raggiungendo addirittura i primi posti della classifica, sta vivendo un periodo di appannamento. Infatti, nelle ultime cinque gare di campionato, i biancocelesti hanno racimolato soltanto due punti contro Genoa e Udinese, e hanno dovuto inchinarsi alla Roma nel derby, quindi a Bergamo contro l’Atalanta e a Milano contro l’Inter. Nella Lazio 2008/2009 numerose le novità. E’ stato inserito nello staff dirigenziale Igli Tare, fino alla scorsa stagione attaccante di scorta di Rossi. In campo tra i pali, c’è (finalmente, dopo i problemi di tesseramento dello scorso anno) Juan Pablo Carrizo, con il giovane Muslera a far da vice. In difesa, ceduto Zauri alla Fiorentina, spiccano Cribari e Siviglia. A destra c’è De Silvestri, giovane talento che può diventare un pilastro biancoceleste. Completano il reparto Stephan Lichtsteiner, esterno svizzero prelevato dal Lilla e David Rozehnal, riscattato dal Newcastle. A centrocampo, partito non senza polemiche Behrami, in regia resta Ledesma che insieme a Dabo, l’ex Milan Brocchi e il brasiliano Matuzalem (fin qui poco utilizzato), forma un centrocampo con qualità, muscoli e assist per gli attaccanti. Tra centrocampo e attacco, c’è il trequartista Mauri, oppure il francesino Meghni. Infine l’attacco: il reparto più attrezzato della Lazio. La coppia Rocchi-Pandev sembrava eesere insostituibile, finchè a Roma non hanno scoperto l’argentino, classe 1987, Mauro Zarate che si è messo subito in mostra: è lui l’erede del grande Beppe Signori?

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