Leonardo: “Questo è un campionato anomalo”

Leonardo: “Questo è un campionato anomalo”

Il Milan fallisce il sorpasso all’Inter, pareggiando 1-1 in casa con il Napoli. Ne ha parlato il tecnico dei rossoneri, Leonardo, ai microfoni di Sky Sport, alla fine dell’incontro di San.

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Il Milan fallisce il sorpasso all’Inter, pareggiando 1-1 in casa con il Napoli. Ne ha parlato il tecnico dei rossoneri, Leonardo, ai microfoni di Sky Sport, alla fine dell’incontro di San Siro. Che occasione è stata? “Era l’occasione per dimostrare il nostro gioco, credo che quello ci sia stato. A parte, forse, un quarto d’ora nel primo tempo, perché il cambio immediato di Pato ci ha un po’ sballato. Avevamo pensato alla partita in un certo modo. Dovendo fare un cambio, poi c’è sempre da assestare la squadra. Specialmente nel secondo tempo, la squadra ha spinto sempre e, credo, non ci sia nulla da rimproverare, a parte il risultato, che abbiamo sfiorato con tanta voglia”. E’ un Milan da scudetto, o ci vuole ancora qualcosa? “Sicuramente, per vincere ci vogliono tante cose. Ancora una volta la squadra ha dimostrato un gioco competitivo. Abbiamo affrontato una squadra che si è comportata molto bene in fase difensiva, con giocatori di grande qualità e velocità, specialmente nelle ripartenze. Per cui, non era facile affrontare il Napoli. Nel secondo tempo abbiamo subito poco. A parte quel quarto d’ora nel primo, abbiamo controllato molto bene la partita. Dopo, puoi vincere, puoi perdere, o pareggiare, ma non credo che oggi si sarebbe definito il vincitore finale. Dobbiamo pensare partita dopo partita”. Cosa si è fatto Pato? “Non lo so, ha chiesto il cambio, sempre alla stessa gamba alla quale ha avuto un problema. Ieri non aveva niente. Oggi ci ha sorpreso un po’ il fatto che subito abbia risentito del problema. Dobbiamo valutare, sinceramente non lo so. Dispiace, perché è una cosa che va per le lunghe, che si ripete. Dobbiamo valutare bene, definire bene la situazione, perché è una situazione che non va bene”. Non è che ha un po’ paura? “Non so se è una questione di coraggio. Sicuramente, ha questo dolore che gli dà fastidio, non riesco valutare l’intensità del problema. Ha fatto allenamento per dieci giorni a livello fisico, ha lavorato tanto, non aveva niente. Oggi, dopo dieci minuti ha chiesto il cambio”. Non la delude un po’ “Si, mi delude”. Poteva stringere i denti “Infatti, ma è difficile da valutare, con i dolori muscolari principalmente. E’ vero che ha chiesto il cambio, e noi dobbiamo capire perché, che cosa ha, questa è la cosa più importante. Si deve capire l’origine, perché se non vai all’origine del problema, non riesci a capire cosa sta succedendo”. Cosa è in questo momento il Milan e quali chance hanno l’Inter e la Roma? “Non è facile. Credo sia un campionato anomalo per una serie di situazioni. Da tanto tempo vince una squadra, l’Inter, che mantiene una regolarità di gioco, di forza fisica, ed ha una rosa fatta per vincere. C’è un Milan che ritorna, con la possibilità di lottare, ed è quello che viviamo oggi, grazie alle nostre motivazione, ai nostri stimoli, ma anche grazie al nostro carattere e al nostro orgoglio. A prescindere dal talento che ha, questa squadra ha fatto un po’ tesoro di queste qualità. Oggi era uguale, c’era tanto talento, ma è a voglia che ci spinge in avanti. E’ una squadra che sta lottando con i tutti i suoi mezzi, se non, addirittura, tante volte, con qualche cosa di più. La Roma ha fatto una striscia di risultati importanti ed è arrivata lì. Come noi, sta cercando di mantenere questo gioco fino alla fine per poter lottare. Il pallino ce l’ha sempre l’Inter, vista la loro forza globale”. Ci sono sempre cambiamenti in difesa: può anche essere questa la causa del gol preso oggi, con lo scontro Oddo-Abbiati? “I cambiamenti sono sempre difficili da assestare per dare continuità. Abbiamo avuto tantissimi infortuni e problemi ma, sinceramente, credo che la difesa si è comportata bene oggi. E’ vero che nella situazione del gol del Napoli, c’era un momento di confusione, era il momento del cambio di Pato, stavano cercando un po’ come fare. Anche sfortuna per Oddo”.

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