LE OPINIONI DEI GIORNALISTI Le dimissioni del Ds Walter Sabatini commentate dalla stampa di Palermo

LE OPINIONI DEI GIORNALISTI Le dimissioni del Ds Walter Sabatini commentate dalla stampa di Palermo

Tutto in 24 ore, verrebbe da dire. 24 (circa) sono le ore trascorse da quando, alle 10.00 di ieri, sul sito ufficiale del Palermo veniva comunicato che Walter Sabatini aveva rassegnato le proprie.

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Tutto in 24 ore, verrebbe da dire. 24 (circa) sono le ore trascorse da quando, alle 10.00 di ieri, sul sito ufficiale del Palermo veniva comunicato che Walter Sabatini aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico di direttore sportivo. 24 sono anche le ore che separano i rosanero di Delio Rossi dalla sfida europea a Mosca contro il CSKA. Si avvicina una nuova partita per Nocerino e compagni, ma in casa Palermo non può che tenere banco ancora la spinosa vicenda legata alle dimissioni del diesse Sabatini. Un fulmine a ciel sereno, secondo alcuni. Una situazione che non stupisce più di tanto, secondo altri. La redazione di Mediagol.it ha raccolto l’opinione di cinque giornalisti della stampa locale e nazionale. La mia idea è che Sabatini non lavorasse più bene al Palermo, perché ormai il rapporto col presidente mi sembrava distante, come se non fossero più in sintonia come dovrebbero essere un presidente e un direttore sportivo. Sabatini ha fatto qualcosa che in Italia fanno in pochi, si è dimesso. Adesso arriverà qualcun’altro ma mi auguro che non ci siano intoppi, anche perché alcuni giocatori erano molto legati a Sabatini. Dispiace a titolo personale per Sabatini di cui ho unottima opinione. Carlo Brandaleone, Giornale di Sicilia Le dimissioni di Walter Sabatini sono state inaspettate per tutti, forse un po meno per Zamparini perché secondo quanto ci hanno detto poco dopo la comunicazione ufficiale, il rapporto era logoro da tempo. Stentiamo a credere che sia stata una scelta dettata da motivi personali a meno che non si intendano le divergenza con Zamparini. Ci aveva un po stranito in effetti il silenzio di Sabatini dopo la campagna acquisti estiva, come ci avevano stupito le dichiarazioni di Zamparini sugli sloveni e su Pastore. E un grosso punto interrogativo che Zamparini pone sul futuro di questa squadra, visto che il progetto tecnico non può prescindere da Delio Rossi e a maggior ragione non poteva prescindere da Sabatini. E finito il ciclo di questultimo, finirà anche quello del tecnico? Speriamo di no. Luca Tutone, TRM e Sport Mediaset Resto sorpreso da questa decisione, probabilmente cè un po di stanchezza da parte di Sabatini, magari un disagio legato alla convivenza con Zamparini con cui si passa dallesaltazione alla contestazione. Chi lavora con Zamparini sa che possono sorgere delle divergenze, ma il Presidente è anche un personaggio molto leale. Poi se ci sono motivi di stanchezza o di salute che lo hanno portato ad abbandonare il suo ruolo, queste sono cose che solo il diretto interessato può valutare. Angelo Morello, Tgs E un caso un po misterioso. Ritengo che Zamparini volesse più un uomo da spogliatoio capace di stare al fianco dellallenatore mentre Sabatini è più un uomo mercato che un team manager. E un problema di identificazione del ruolo più che di stima verso la persona o di motivi personali, come riportato nel comunicato ufficiale, a cui onestamente non credo. E lennesima puntata della telenovela Palermo. Sabatini aveva fatto bene per il Palermo pur tra qualche errore. E un personaggio senza il quale il Palermo potrebbe accusare il colpo in sede di calciomercato anche se i nomi che circolano, come quello di Giorgio Perinetti, sono allaltezza della situazione. Adolfo Fantaccini, ANSA Onestamente mi ha sorpreso un po, non avevo capito che la situazione fosse di rottura. Labbiamo scoperto questa mattina aprendo Repubblica e poi alle 10:10 sono arrivate le comunicazioni ufficiali. Zamparini diceva che non cera feeling, ma dopo ha un po’ ritrattato parlando di motivi personali. Rimango perplesso perché fino ai giorni scorsi si era parlato tanto di questa accoppiata vincente nella scelta dei giocatori, da Pastore, a Hernandez, ai due sloveni, a Munoz, tutti giocatori portati in rosanero da Zamparini e Sabatini, quindi la cosa mi ha sorpreso un po. Giovanni Di Marco, Sky Sport

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