Lazio, altro shock: incidente,un baby in fin di vita

Lazio, altro shock: incidente,un baby in fin di vita

Tratto da “Il Messaggero” Scrupoloso, appassionato, pieno di talento. Un altro shock colpisce la Lazio dopo la morte di Giorgio Chinaglia, condottiero, simbolo e profeta degli anni ruggenti. Mirko.

Commenta per primo!

Tratto da “Il Messaggero” Scrupoloso, appassionato, pieno di talento. Un altro shock colpisce la Lazio dopo la morte di Giorgio Chinaglia, condottiero, simbolo e profeta degli anni ruggenti. Mirko Fersini, sedici anni, una delle promesse più solide della società biancoceleste, è in coma «irreversibile» al San Camillo dopo un incidente in motorino avvenuto ieri mattina a Fiumicino. Durante la giornata il ragazzo, uno dei pilastri della squadra Allievi, allenata da Simone Inzaghi, è stato più volte dato per morto nel tam-tam innescato dalla tragedia sulle radio e sui siti che seguono il calcio giovanile. A fine serata l’ospedale ha fatto sapere che «il paziente è tenuto in vita solo da una macchina in seguito a un vastissimo edema cerebrale non operabile». I familiari di Fersini, in assenza di un miracolo, potrebbero decidere di autorizzare già oggi la donazione degli organi. Mirko, di Fiumicino, figlio di una casalinga e del titolare dell’autofficina «Tre Effe Auto» sulla Portuense, ieri pomeriggio avrebbe dovuto giocare a Rieti nel memorial intitolato a Manlio Scopigno detto «Il Filosofo», indimenticato allenatore del Cagliari dello scudetto nel 1970. Il giovane aquilotto voleva essere inappuntabile come sempre e così di buon’ora, prima di raggiungere i compagni a Roma, ha deciso di andare dal barbiere per presentarsi in campo con i capelli a posto. Una decisione fatale. La squadra ha rinunciato alla trasferta. «È uscito in motorino racconta il nonno Alfredo, 76 anni e una signora lo ha visto sbandare in via del Faro non lontanissimo dal nuovo porto». Fersini è finito contro un cassonetto e ha riportato un gravissimo trauma facciale con diverse fratture craniche. Secondo i primi rilievi eseguiti dai vigili urbani del paese sul litorale, non ci sono alti veicoli coinvolti nell’incidente. «È una ragazzo d’oro piange la nonna Lidia, 71 Pallone, casa, scuola. Scuola, casa, pallone. Sono cose che non dovrebbero mai succedere. Era meglio se morivo io». I compagni di squadra e tantissimi tifosi degli Allievi della Lazio si sono raccolti davanti al reparto Rianimazione dell’ospedale sulla circonvallazione Gianicolense. C’erano l’allenatore, ex centravanti della squadra biancoceleste, e a metà pomeriggio è arrivato anche Claudio Lotito, presidente della più antica società calcistica della capitale. «Mirko ha detto il mister è uno che ci crede, ci tiene e ce la mette tutta. Un esempio, una guida, un leader per il futuro». Il sito ufficiale dei biancoazzurri ha dato grande spazio al dramma. «La S.S. Lazio si legge in un comunicato appresa la notizia del grave incidente in cui è rimasto coinvolto Mirko Fersini, tesserato con gli Allievi Nazionali biancocelesti, si stringe attorno alla famiglia, in un momento di dolore e di speranza». Parole di affetto sono arrivate, via internet, da tutta la galassia del tifo biancoceleste, in particolare da «Lalaziosiamonoi» e da «LaLazio24». Fersini ha cominciato a giocare a Fiumicino. «Ma gli osservatori racconta il nonno, fondatore dell’azienda di famiglia lo hanno notato e lo hanno voluto portare a Roma. A Simone Inzaghi guai chi glielo tocca». L’anno scorso la prima stagione negli Allievi. Lo si vede in una foto, Mirko, mentre tiene in mano con orgoglio un trofeo. Maglia blu, aquila sul petto, capelli corti ma senza esagerazioni. Perché lui, in campo, voleva essere ordinato e preciso, come si richiede a uno che sogna una vita da campione.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy