L’ADDIO DI LO MONACO AL PALERMO:” NON TI DIMENTICHERO'”

L’ADDIO DI LO MONACO AL PALERMO:” NON TI DIMENTICHERO'”

Intervista realizzata da Sarah Castellana e Leandro Ficarra Qual è il suo stato danimo? Lo lascio immaginare, tre mesi e mezzo appena, unavventura che si è chiusa in maniera un po.

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Intervista realizzata da Sarah Castellana e Leandro Ficarra Qual è il suo stato danimo? Lo lascio immaginare, tre mesi e mezzo appena, unavventura che si è chiusa in maniera un po così, ma che tutto sommato mi ha permesso di fare una grande conoscenza, quella col grandissimo amore e la passione della gente palermitana. Ed è con questo amore che ho dato tutto quello che era immaginabile in questi tre mesi e mezzo. Mi dispiace che al momento il risultato numerico condanni il Palermo, ma ritengo sia stato fatto un grande lavoro, che ha posto fine ad errori del passato. Spero che adesso questo lavoro porti i frutti che la gente merita. Perché la gente merita le prime 6-7 posizioni della classifica. Mi è dispiaciuto, però ho il grande privilegio di aver potuto constatare quanto amore la gente ha verso la squadra”. Cosa le ha detto il Presidente Zamparini questa mattina? “La prima cosa che mi è stata detta è che abbiamo due caratteri forti ed evidentemente cera spazio solo per il proprietario della società. Io ne posso solo prendere atto. Quello che ho cercato di fare penso che soprattutto nellultimo mese sia stato di grande spessore. Mandar via 13 giocatori e prenderne 10, aver praticamente azzerato tanti problemi che potevano esserci anche per il prossimo futuro del Palermo penso sia una buona cosa, soprattutto alla luce del fatto che non è stato toccato il bilancio, anzi, alcune voci sono anche positive. Sono cose che hanno posto rimedio a una situazione che va avanti dallo scorso anno. Sappiamo tutti come vanno queste cose – ha proseguito -. Certi rimedi fatti a gennaio però lasciano un grande punto interrogativo, che tempi vorranno questi giocatori per lasciare il segnoo? Però già da domenica ci sono tutte le condizioni per fare bene, perché il Palermo ha lorganico e ha i tifosi per poter risalire”. Si sente tradito da qualcuno? “Io penso che ci debbano essere delle regole, se poi uno magari si riferisce a qualche giocatore che invece di rientrare il 29 rientra dopo 10 giorni per fare a casa il capodanno e viene punito giustamente dalla società i motivi di malumore non possono non esserci, ma la società deve avere il polso fermo in queste situazioni. Il Palermo è una cosa sacra e lo devono sapere anche i giocatori che ci vanno a stare. Ci vuole massimo rispetto”. Ci da alcune delucidazioni in merito al 10% delle azioni del Palermo che il Presidente le aveva offerto?“Cerano degli accordi ben chiari allinizio. Io rinunciavo a una buona fetta dei miei emolumenti per comprare il 10% della società che mi è stato offerto dal presidente. Era un bel gesto e io ho accettato. Poi questa cosa non è mai stata formalizzata, a dimostrazione che quello che volevo era la salvezza del Palermo e non un discorso personale”. Possiamo parlare di un impegno non mantenuto? “No, assolutamente, ci tengo a ribadirlo, è mancato per me, perché io mentre si doveva formalizzare ero troppo preso dal Palermo e dal lavoro che cera da fare. Ero totalmente dedicato alla causa e non ho avuto nemmeno il tempo di andare a formalizzare questatto. Erano così tante le cose da fare che mi ci sono buttato anima e corpo. Ho fatto delle correzioni interessanti, ma per quellatto non cè stato il tempo”. Era necessario esonerare il tecnico Gasperini in questo periodo difficile per i rosanero? “Io quando sono arrivato, ad ottobre, se escludiamo i 20 giorni di stop del campionato a dicembre sono 3 mesi e mezzo, trovai questo tecnico. Il dovere di un dirigente è stare accanto al proprio tecnico e a Palermo è successo questo. Poi i riusltati sono frutto della gestione tecnica di altri. Ci sono giocatori che poi abbiamo inteso cambiare. Per come voleva giocare Gasperini, aveva diverse lacune nellorganico. Queste lacune le abbiamo coperte ma la disgraziata partita di domenica ha fatto precipitare le cose. Non cè stato assolutamente il tempo perché Gasperini potesse prendere in mano il nuovo organico. Nel nostro mondo si usa così, quando le cose non vanno bene a pagare è sempre il tecnico. Gli errori di solito stanno a monte, ogni tanto bisognerebbe autoesonerarci noi”. Lei ha gestito i giocatori scelti da Perinetti e Perinetti gestirà quelli scelti da lei? “Lunico elemento di difficoltà sarà il tempo che i giocatori dovranno avere per adattarsi. Perinetti è un dirigente esperto e capace, ma quello che manca è il tempo. Poi oggi e anche per il futuro io sono a disposizione per chiarimenti tecnici. Il tecnico dovrà conoscerli, ma sono giocatori che nel loro paese hanno fatto film staordinari da protagonisti, non sono dei pincopallini qualsiasi”. Acquisti mirati in questa sessione invernale di mercato, ma non sarebbero tornati utili un bomber di razza e un difensore centrale? “Avevamo bisogno di un terminale che ci mancava, abbiamo preso Boselli che appena un anno fa è stato capocannoniere in Argentina, serve proprio a finalizzare lazione. Poi il Palermo fino ad oggi non ha avuto il miglior Miccoli, quando ci sarà lui e Dybala, con tuttti gli attaccanti esterni che cerano un altro attaccante sembrava veramente troppo. Anche Brienza è andato via per la concorrenza”. Il difensore centrale labbiamo cercato fino allultimo, volevamo Vitoria, però non abbiamo chiuso per stupidaggini. Tra un mese rientrano Hernandez che è un giocatore che è venuto meno e Mantovani, è un organico di spessore. Il problema però è il maledetto tempo. Bisogna andare avanti facendo punti, salire nel gruppone per tentare laffondo nella parte finale”. “Denis era una pista reale se lAtalanta avesse preso uno tra Bianchi e Pinilla? “Noi eravamo presenti, non abbiamo assolutamente dormito, siamo stati su tutte le situazioni. Però con i se e con i ma non si fa nulla”. Oggi pomeriggio si è tenuta una contestazione dei tifosi nei confronti di Maurizio Zamparini, ritenuto responsabile di una gestione scellerata e per manifestare il loro disappunto sull’ennesimo ribaltone in casa rosanero.Cosa ne pensa? “Io penso che questo non sia il momento delle contestazioni, capisco tutto il disappunto e il malumore della gente, ma ora bisogna tentare fino allultimo di salvare una stagione che non è altro che il compendio di due stagioni disgraziate. Si è stati un po temerari dopo unannata come quella dellanno scorso, si è presa gente retrocessa. Ora bisogna salvare il salvabile. Io dico sempre che Zamparini ha fatto tanto per questa piazza, gli ha regalato 8 anni bellissimi, purtroppo gli ultimi due anni sono andati così e in virtù di quello che è stato bisogna stringere i denti. E una questione di vita o di morte”. I tifosi le chiedono di rivedere la sua scelta e non lasciare il Palermo, cosa risponde?”Anche i tifosi hanno lasciato un segno forte dentro di me. Il Palermo oggi ha un tifoso in più, ma un tifoso vero, un ultras. Farei qualunque cosa per salvare il Palermo. Qualsiasi cosa è nelle possibilità mie io pagherei non so cosa per lasciare il Palermo in Serie A. Volevo fare un grandissimo Palermo, era questa la mia idea”.

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