LA VITTORIA PIU BELLALa cronaca di Palermo-Milan

LA VITTORIA PIU BELLALa cronaca di Palermo-Milan

di Maria Francesca Merlino PALERMO (4-3-1-2): 32 Amelia; 16 Cassani, 5 Bovo, 80 Carrozzieri, 42 Balzaretti; 33 Nocerino, 11 Liverani (c), 23 Bresciano; 30 Simplicio; 7 Cavani, 10 Miccoli. A.

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di Maria Francesca Merlino PALERMO (4-3-1-2): 32 Amelia; 16 Cassani, 5 Bovo, 80 Carrozzieri, 42 Balzaretti; 33 Nocerino, 11 Liverani (c), 23 Bresciano; 30 Simplicio; 7 Cavani, 10 Miccoli. A disposizione: 1 Ujkani, 8 Migliaccio, 14 Guana, 15 Dellafiore, 19 Succi, 24 Kjaer, 99 Mchedlidze. Allenatore: Davide Ballardini MILAN (4-3-2-1): 12 Abbiati; 15 Zambrotta, 25 Bonera, 3 Maldini; 18 Jankulovski; 84 Flamini, 21 Pirlo, 23 Ambrosini; 10 Seedorf, 80 Ronaldinho; 7 Pato. A disposizizone: 1 Dida, 4 Kaladze, 5 Emerson, 9 Inzaghi, 19 Favalli, 76 Shevchenko, 77 Antonini. Allenatore: Carlo Ancelotti ARBITRO: Rocchi di Firenze ASSISTENTI: Rossomando di Salerno – DAgostini di Frosinone IV UOMO: Russo di Nola RETI: 4’ st Miccoli (P), 14’ st Cavani (P), 34 st Simplicio (P), 36 st Ronaldinho rig. (M). SOSTITUZIONI: 28’ pt Inzaghi per Pato (M), 11’ st Shevchenko per Ambrosini ed Emerson per Flamini (M), 42’ st Kjaer per Miccoli, 46’ st Guana per Simplicio (P). AMMONIZIONI: 24’ pt Amelia (P), 48’ pt Bovo (P), 5’ stMiccoli (P), 20’ st Emerson (M), 32’ st Carrozzieri (P), 48’ st Succi per Cavani (P). NOTE: 26’ pt Amelia para rigore a Ronaldinho. 4’ di recupero nel pt, 3’ nel st. Serata di “gala” al Barbera in occasione della 14° giornata di campionato; sul prato palermitano è di scena il Milan di Ronaldinho e Pato, intenzionato a tenere a distanza la Juventus e non perdere terreno nei confronti dell’Inter capolista. L’importanza della gara la ha sottolineata lo stesso Ballardini alla vigilia. “Davanti a tanta gente e di fronte ad uno squadrone come il Milan – ha spiegato il tecnico rosa – vogliamo fare bene con le nostre armi e costruire una serata memorabile – ha dichiarato lallenatore rosa – Vogliamo fare bella figura con la qualità di gioco, la corsa e la determinazione” Le armi, stasera, il Palermo le ha tutte a propria disposizione; i rosa si presentano al completo, orfani soltanto del febbricitante Budan, e schierati con il 4-3-1-2 a rombo che piace tanto a Ballardini. Modulo simile per i rossoneri, in campo con il 4-3-2-1, ma costretti a rinunciare allo squalificato Kakà e all’acciaccato Gattuso. I rosa non perdono tempo e già al 1’ Miccoli prova a sorprendere Abbiati con un rasoterra dalla distanza. Il portiere milanista si fa trovare pronto. La squadra è attentissima; Cassani non si fa incantare da Ronaldinho, Carrozzieri anticipa Pato e Miccoli cerca di sfruttare la velocità sulla fascia sinistra. Al 15’ il Milan mette i brividi alla panchina di casa: Zambrotta crossa dalla trequarti destra, Pato anticipa Ronaldinho e spizzica male di testa, mandando fuori. Subito dopo Cassani e Nocerino si addormentano in area e Pato ruba palla, trovandosi solo davanti ad Amelia. Il tiro del Papero non è dei migliori e il portiere rosa si oppone prontamente. Risposta immediata del Palermo con due tiri violenti dalla distanza di Miccoli e Bresciano, sventati rispettivamente da Abbiati e Ambrosini. Al 20’ cross di Bresciano, sponda di testa di Cavani e tiro al volo di Miccoli sul quale Abbiati si mostra ancora provvidenziale. La manovra rosa sembra inarrestabile. Quattro minuti dopo Simplicio mette in mezzo dalla destra, la sfera rimpalla e carambola sui piedi di Cavani. L’uruguayano calcia addosso al portiere rossonero, sprecando un’occasione importantissima. Sulla ripartenza rossonera, Amelia falcia Pato al limite dell’area. Il signor Rocchi non ha dubbi: rigore per il Milan e cartellino giallo per il portiere rosanero. Sul dischetto va Ronaldinho. Amelia è concentratissimo, intuisce la direzione del tiro, si distende e devia fuori la palla. Il portiere si riscatta dall’ingenuità che poteva costare carissima alla sua squadra. La formazione di casa riparte con la stessa grinta di prima, mentre Ancelotti toglie Pato per Inzaghi. La squadra di Ballardini fa la partita, mantenendo alti i ritmi, assediando l’area rossonera e bloccando con precisione le azioni avversarie sul nascere. Al 29’ azione confusa in area milanista e tiro di Bresciano deviato in angolo. Sulla seguente battuta, il portiere ribatte con i pugni la conclusione di Bovo. Al 35’ ci prova Carrozzieri con un tiro a girare dall’altezza del dischetto di rigore, troppo debole per impensierire Abbiati . Cinque minuti dopo Jankulovsky anticipa di un soffio Miccoli, penetrato in area palla al piede e pronto alla stoccata decisiva. L’assedio palermitano non si placa, ma al 49’, pochi secondi prima del fischio di fine primo tempo, è il Milan a sfiorare la rete con la traversa colpita su punizione da Ronaldinho. Il Palermo va a riposo dopo una prima frazione di gioco condotta magistralmente e con un risultato che gli sta stretto. L’obiettivo per il secondo tempo è mantenere alti sia il ritmo di gioco che la concentrazione. La gara riparte subito infuocata. Al 2’ minuto Ballardini si infuria per un fallo di mano di Zambrotta in area di rigore. Le immagini sembrano dare ragione al direttore di gara. Due minuti dopo arriva la svolta: Miccoli si accentra al limite dell’area, finta e calcia un siluro a fil di palo sul quale Abbiati non può arrivare. 1-0 e il Barbera esplode di gioia per il gran gol del “Romario del Salento”, il suo settimo stagionale in campionato. Il tecnico rossonero reagisce mandando dentro Shevchenko ed Emerson al posto di ambrosini e Flamini. La mossa sembra sortire i suoi effetti e il Milan mette subito i brividi ad Amelia con Sheva fermato in fuorigioco. Ma al 14’ il Palermo chiude i conti: Liverani pennella dalla trequarti per la testa di Cavani; l’uruguayano salta più in alto di Maldini e colpisce di testa, indirizzando la sfera sul secondo palo, là dove Abbiati non può arrivare. È la quinta rete per lattaccante, quella del 2-0 che potrebbe chiudere la gara. Al 20’ il Milan prova ad accorciare le distanze su punizione con il solito Pirlo, ma Amelia si fa trovare pronto ancora una volta e respinge. Quattro minuti dopo i padroni di casa vanno vicinissimi al 3-0. Abbiati respinge la conclusione potente dalla distanza di Simplicio, la sfera termina a Bovo che sbaglia e calcia a lato. Anche al 30’ la rete sfuma per un soffio, con Miccoli fermato in fuorigioco davanti al portiere rossonero al termine di una grande azione in contropiede. La squadra di Ballardini rallenta un po’, affidandosi ai contropiedi velenosi come quello che al 34’ porta Balzaretti sul fondo. Il cross del terzino è perfetto, Simplicio stacca di testa e batte Abbiati segnando la rete del 3-0. Due minuti dopo Ronaldinho prova a dare la smossa e penetra in area a suon di samba, costringendo Bovo al fallo da rigore, concesso regolarmente da Rocchi. Questa volta Ronaldinho non sbaglia e calcia un rasoterra potente sul quale Amelia non arriva in tempo. Il Milan accorcia le distanze e si porta sul 3-1. Al 41’ Zambrotta prova a centrare la rete con una botta potente, ma la traiettoria troppo centrale trova il portiere rosa pronto e reattivo. Ballardini decide di non correre ulteriori rischi e manda in campo Kjaer al posto di Fabrizio Miccoli. È tutta per lui la standind ovation del Barbera. Il giovane danese, dopo appena un minuto, interviene provvidenzialmente in anticipo su Shevchenko, mentre Amelia si oppone al bolide ravvicinato di Seedorf. Al 48’ anche il neo entrato Succi ha un’occasione limpidissima da rete, lanciato in contropiede contrastato da un solo difensore rossonero. L’attaccante, però, non mantiene la freddezza necessaria e viene fermato prima del tiro. È l’ultima occasione della gara prima del triplice fischio di Rocchi. La gara termina così, dopo oltre 90’ di spettacolo e di dominio rosanero. La squadra di Ballardini torna alla vittoria e raggiunge l’Atalanta al decimo posto con 20 punti. Il Milan, invece, esce ridimensionato e vede allontanare l’Inter ormai avviata alla fuga solitaria in vetta alla classifica.

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