LA PROVA D’AMORE DEI TIFOSI Zamparini vuole una reazione da Palermo oppure va via

LA PROVA D’AMORE DEI TIFOSI Zamparini vuole una reazione da Palermo oppure va via

Il club rosanero è un’azienda sana. Da qualche anno, grazie a una gestione oculata e intelligente, riesce ad autosostenersi e non necessita di nuovi capitali per allestire squadre.

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Il club rosanero è un’azienda sana. Da qualche anno, grazie a una gestione oculata e intelligente, riesce ad autosostenersi e non necessita di nuovi capitali per allestire squadre competitive: basta vendere bene i giocatori e trovare per tempo dei sostituti. A parte l’investimento iniziale, al presidente Maurizio Zamparini va riconosciuto il merito di aver dato un metodo di lavoro e di aver organizzato un team che dal punto di vista gestionale ha fatto crescere la società grazie al lavoro di un buon manager come Rinaldo Sagramola, l’intuito di un buon direttore sportivo (Foschi prima e Sabatini dopo) e tanti altri collaboratori. Con questi presupposti, la cessione del Palermo a una nuova proprietà, sulla carta, potrebbe non cambiare molto a parte il nome del presidente, ma il punto è un altro: Zamparini è Zamparini. Il Presidente è entrato nel cuore dei palermitani, si è fatto amare, ha cancellato anni di amarezze, ha fatto sognare traguardi inimmaginabili. Zamparini non è solo un imprenditore, ma uno che di calcio ne capisce, uno che si è fatto da solo come nella sua vita da imprenditore anche nel mondo del calcio. Con il suo carattere focoso e passionale, a volte di lui viene fuori un’immagine diversa da quella che è la reale essenza dell’uomo Zamparini. E’ un buono, uno all’antica che conserva ancora certi valori. Leale, rispettoso, galantuomo. Un siciliano per indole, nato per caso in Friuli. Non gli piacciono le ingiustizie e da tempo cerca di “riformare” il sistema-calcio, battagliando contro il “Palazzo”. E’ per questo e per tanto altro che Zamparini è amatissimo (un po’ meno dai poteri forti…). E’ per questo che Zamparini “merita” di non essere lasciato solo e non farlo scappare da Palermo. Il presidente chiede una prova d’amore ai suoi tifosi, vuole vedere la reazione alla sua provocazione. Forse qualcosa di simile alle proteste portate avanti qualche anno fa dai tifosi della Lazio quando rischiavano di scomparire oppure alle proteste dei tifosi della Roma di Sensi quando i continui errori degli arbitri avevano esasperato i giallorossi. Palermo però non si trova a Roma. Che forma di protesta si può mettere in atto a Palermo per far capire che il limite è stato superato (protestando comunque in modo civile)?

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