LA FIGLIA DEL MISTERGreta Rossi: “Umiltà e ambizione le qualità di papà”

LA FIGLIA DEL MISTERGreta Rossi: “Umiltà e ambizione le qualità di papà”

Si chiama Greta Rossi ed è la figlia dellallenatore del Palermo, Delio. Ha partecipato a Miss Italia nel 2007 e allUniversità Bocconi di Milano ha preparato una tesi sul Marketing.

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Si chiama Greta Rossi ed è la figlia dellallenatore del Palermo, Delio. Ha partecipato a Miss Italia nel 2007 e allUniversità Bocconi di Milano ha preparato una tesi sul Marketing Management dal titolo “Valorizzazione degli stadi calcistici”. Greta ha fatto una chiacchierata con uno dei tifosi della community on line Tifosirosanero e di seguito ecco quanto raccolto da “Enricuzzu”. Ciao… preferisci essere intervistata da Greta o da figlia di Rossi, dimmi la verità… Sono sincera, pensare che possano chiamarmi per intervistarmi come “Greta e basta” è difficile, perché il cognome arriva prima. Ma non è una cosa che mi da troppo fastidio. Sono fiera di essere la “figlia del Mister”. Allora io ti intervisto come “Greta e basta”… Ecco, mi stai già più simpatico! (ride) Sei già andata allo Stadio questanno? Si, contro Lazio e Livorno, totale 6 punti, una media grandiosa! Allora proponiamo labbonamento casalingo omaggio. Preferisci Curva o Tribuna? Rigorosamente tribuna, mi piace stare concentratissima su moduli e azioni. Anche gli amici “da Stadio” sono selezionatissimi… non porto mai con me amici di squadre avversarie! Hai fatto una Tesi in Marketing sulla “Valorizzazione degli Impianti Sportivi”. Qualè quello che ti ha maggiormente impressionato? Purtroppo ho visto pochi stadi allestero ma di primo impatto direi lAmsterdam Area, davvero splendida. In Italia dico subito il Ferraris, molto inglese, molto caldo. Anche il Meazza è grandioso ma non mi sta molto simpatico… (ride). Allultimo metto lOlimpico… Seguire la partita sugli spalti allOlimpico è proprio un atto di fede… Si infatti, ti accomodi nei sediolini e ti fai raccontare la partita dallo zio al telefono… (ride) Zamparini vuole costruire un nuovo stadio per il Palermo. Secondo te quale dovrebbe essere una delle caratteristiche principali? Ti dirò la verità: ancora prima dello Stadio, credo sia più importante avere un proprio campo di allenamento. Ce lhanno tutte le grandi squadre. Pensa che bello sarebbe un “Palermello”… Confronto fra Tesi: dalla mia (“La percezione del Made in Sicily nel mercato statunitense”) venne fuori che l82% degli americani, seppur legano subito attributi negativi alla parola Sicilia (es. Mafia, Padrino, Sopranos), hanno unelevata valutazione positiva dei siciliani e del Made in Sicily (7,2 in una scala da 1 a 9). Come te lo spieghi? Secondo me si deve ringraziare tanto la comunità sicula che vive negli States, che è apprezzatissima dagli americani. Anche Sasà Salvaggio mi raccontava come fosse maggiormente apprezzato a New York che quasi non in Italia, proprio per la comunità sicula che vi risiede. Un pregiudizio, uno stereotipo, si supera conoscendo le persone. Se impari a conoscere i siciliani il gioco è fatto. Poi aggiungi anche un paio di cannoli e hai vinto contro tutti… (ride) Dopo aver partecipato a Miss Italia hai abbandonato la strada dello spettacolo per concentrarti su studio e professione. Sei stata per caso minacciata dallalto da un papà che temeva di trovarsi un genero nello spogliatoio? Sicuramente! (ride) La verità è che quella partecipazione a Miss Italia mi sfuggì di mano. Credevo fosse solo un divertimento, ma mi sono scontrata con una fortissima competizione allinterno. Una competizione cattiva, non costruttiva, di gente che vedeva una fascia ed uno sfilare in bikini come la grande occasione della vita. A me piace il gioco di squadra, lamicizia, il divertimento… e quindi mi sono stancata. Poverino papà che ha dovuto rispondere a decine di domande di giornalisti che gli chiedevano della “figlia Miss” ed era costretto a negare. Non avevo considerato per nulla limpatto mediatico e lui non la prese affatto bene. Scherzi a parte, tre valori che ti ha insegnato tuo padre? Umiltà e ambizione su tutti. Sembra un controsenso ma non lo è, e credo siano le due qualità migliori che riconoscono anche a lui nel calcio. Come terza dico la passione. Lui poteva fare qualsiasi lavoro, ma era appassionato di calcio e ha lottato sin da piccolo per portare avanti il suo sogno. E lo stimo tantissimo per questo… Ti svelo un segreto. Tuo padre era già il cima alle preferenze dei tifosi palermitani anche quando non cera neanche lombra che potesse sedersi sulla panchina rosanero… Questo non lo sapevo. Mi riempe dorgoglio e sono sicura farà felice anche lui. E nella vita, quando lo “spediresti” in tribuna, come si fa per punizione con un calciatore? Quando è distratto! E tremendamente distratto e assente, ma la seconda non è colpa sua, è una conseguenza del lavoro che fa. Però a volte essendo distratto si fa prendere gioco anche da me, che ne approfitto per strappare dei “si” a dei viaggi stranissimi. Fosse un po più attento, non me li permetterebbe mai… (ride). Guarda le foto di Greta Rossi

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