INTERVISTA ESCLUSIVA MEDIAGOL.ITZamparini: “E solo un momento sfortunato, siamo un cantiere aperto”

INTERVISTA ESCLUSIVA MEDIAGOL.ITZamparini: “E solo un momento sfortunato, siamo un cantiere aperto”

di Francesco Graffagnini Il momento per il Palermo non è dei più facili, 4 punti in altrettante partite è un bottino un po sotto le aspettative dei tifosi degli addetti ai.

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di Francesco Graffagnini Il momento per il Palermo non è dei più facili, 4 punti in altrettante partite è un bottino un po sotto le aspettative dei tifosi degli addetti ai lavori. Il presidente Maurizio Zamparini ha spiegato, in esclusiva a “Mediagol.it”, il suo punto di vista, quello “dellocchio del padrone”. Nessuno meglio del patron può tastare il polso della situazione in casa rosanero, a breve dalla sfida interna contro la Roma. E, a discapito nella sua fama di “mangia allenatori”, prende le difese delloperato di Walter Zenga. Momento sicuramente non facile, 4 punti realizzati nelle prime 4 gare e una ricerca del gioco e identità tattica che pare affannosa. E’ preoccupato? “No. È un momento così…poco fortunato. Nel calcio ci sono momenti in cui le cose non girano nel verso giusto: non ti danno il rigore e la palla invece di andare fuori di un millimetro va in porta. A noi purtroppo gira tutto al contrario. Certamente il Palermo deve ancora trovare con tranquillità un buon organico di gioco. Siamo ancora in un ‘laboratorio’, siamo in un cantiere aperto“. La sensazione è quella ancora del cantiere aperto. La sensazione quindi è che molti giocatori stiano pagando il cambio di filosofia anche calcistica, tattica. Insomma, da Ballardini a Zenga dovremmo abituarci a vedere un Palermo diverso sotto il profilo del gioco… “Forse vi ricordate male quando l’anno scorso qualche partita non giocava Liverani e il Palermo di Ballardini era la fotocopia del Palermo di ieri”. Ritiene l’assenza di Liverani quindi un elemento determinante ai fini della fluidità di gioco? “Nella nostra rosa non abbiamo trovato il sostituto di Liverani. Lo cercheremo l’anno prossimo e nei prossimi anni perché Liverani sicuramente giocherà con noi altri 2-3 anni ma poi dobbiamo avere in casa un sostituto”. La necessità corretta di valorizzare Pastore sta mettendo in difficoltà Simplicio, che quindi deve essere dislocato in altre zone di campo. I due possono coesistere? “Il nostro allenatore ha fatto degli esperimenti nelle prime partite e ne trarrà le conseguenze, sicuramente Simplicio poteva giocare in quella posizione (trequartista ndr) perché c’era Liverani dietro. L’ho detto prima, è un cantiere aperto. Tutte le illazioni che andiamo a fare sono cose da bar. Noi ci lavoriamo, anche la partita di ieri ci ha insegnato qualcosa. Zenga ci sta lavorando, si accorge anche lui che certe cose vanno cambiate, le cambieremo piano piano senza affanno, senza dover diventare matti. Io sono friulano, l’udinese lo scorso anno in 10 partite fece 4 punti e nessuno diventava matto a Udine, poi ne vinse 5-6 di fila e io spero di vincerne 5-6 di fila prima di fare 4 punti in 10 partite”. Vediamo una maturità nuova nel rapporto tra lei e Zenga, dettata forse dalla disponilità al dialogo e al confronto, in confronto ai precedessori. “Sicuramente con Zenga c’è un dialogo continuo, tranquillo e sereno. Nella sua autonomia di lavoro sente la necessità di essere confortato nelle sue scelte da me, Sabatini. E’ un lavoro di concertazione continua nostra, pur facendo lui l’allenatore. Sono contento del lavoro che stiamo facendo e vedrete che nel tempo produrrà i suoi fatti”. Ciclo di fuoco: Roma, Lazio, Juventus. Cosa si aspetta? “Sono le partite che mi piacciono di più”.

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