IL VICEPRESIDENTE DEL PALERMO MICCICHE’“Contro la Roma siamo stati quasi perfetti”

IL VICEPRESIDENTE DEL PALERMO MICCICHE’“Contro la Roma siamo stati quasi perfetti”

Mercoledì, nel match contro la Roma, il Palermo ha mostrato segnali di ripresa rispetto alle ultime partite disputate in campionato. E tornato il gioco, sono tornati i gol, è tornato.

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Mercoledì, nel match contro la Roma, il Palermo ha mostrato segnali di ripresa rispetto alle ultime partite disputate in campionato. E tornato il gioco, sono tornati i gol, è tornato lentusiasmo. Che aria si respira all’interno della società? Lo ha spiegato a Mediagol.it il vicepresidente del club rosanero Guglielmo Miccichè. Gli esperimenti in casa rosa sembrano finiti, contro la Roma, il Palermo è sembrato molto simile a quello di un tempo, anche grazie a una bella prestazione di Fabio Simplicio: un giocatore dal quale il Palermo non può prescindere in questo momento? “Beh, si… Obiettivamente le cose stanno un po’ così. Zenga si è affidato in linea di massima alla squadra dell’anno scorso, mettendo solo Goian al posto di Bovo e Budan in avanti. Era quasi la squadra dell’anno scorso. Zenga ha fatto perno sullo ‘zoccolo duro’ di questa squadra. Non c’è dubbio che lui ha a disposizione una rosa importante, perché oltre a questi giocatori, ne ha altri. Domenica forse tornerà disponibile Cavani, ci sono pure gli argentini che sono atleti di grande qualità, a breve poi rientrerà anche Liverani. Insomma, certamente non mancano gli uomini a questa squadra. Bisogna solo assemblarli bene. La squadra vista mercoledì contro i giallorossi era praticamente perfetta sia dal punto di vista tattico, sia per lo spirito guerriero che ha avuto sin dai primi minuti. Davvero una bellissima prestazione che purtroppo non è stata adeguatamente confortata dal risultato finale. Credo che avremmo meritato di vincere”. Ieri col ds Sabatini , ai nostri microfoni, abbiamo affrontato alcuni temi spinosi come l’inserimento dei due argentini, Pastore e Bertolo. L’inizio dei due in rosanero non è stato dei migliori, forse il loro inserimento è stato troppo affrettato. Si cambierà strategia? “Diciamo innanzitutto che sono due grandi giocatori. Io li ho visti allenarsi durante la settimana ed effettivamente capisco che sono due atleti di cui ci si può facilmente innamorare, entusiasmare: uno è un grande talento, ed è Pastore, l’altro è un giocatore di grande spessore e potenza fisica, e parlo di Bertòlo. Lì non c’è dubbio che il loro inserimento in una squadra europea, italiana come il Palermo, abbia bisogno di tempo. Ad esempio, nella Fiorentina ho visto la gestione di un talento come Jovetic che può essere paragonato al nostro Pastore: il primo anno ha giocato con una certa accortezza, entrando nei secondi tempi, spesso è stato anche determinante, la consacrazione lha raggiunta questanno. Questi giocatori stranieri, soprattutto i giovani, hanno bisogno del giusto inserimento. I nostri due argentini sono due grandi giocatori e occorre aspettare del tempo per poterli vedere inseriti bene nel nostro contesto. Io credo che Zenga saprà fare benissimo questo tipo di lavoro”. “Problema” Rubinho: le sue prestazioni iniziali hanno fatto vedere qualche incertezza, lo vediamo timoroso e titubante…perché? “Obiettivamente non lo sappiamo. So solo che a fine agosto, quando lo abbiamo portato a Palermo, lo scambio con Amelia è stata una manovra di mercato che la stampa e gli esperti di calcio avevano accolto bene. Un’operazione sicuramente vantaggiosa per il noi, dato che l’ex portiere del Genoa era considerato il terzo miglio portiere del campionato 2008-09, dopo Julio Cesar (Inter, ndr) e Frey (Fiorentina, ndr). Rubino aveva contribuito a portare i grifoni in un posto di riguardo in classifica. Ricordatevi che lui l’anno scorso ha disputato 38 partite di Serie A, in pratica tutte le gare del campionato. Se lui non fosse stato all’altezza, un allenatore come Gasperini, che è eccessivamente pretenzioso, non avrebbe giocato 38 match. Invece le ha giocate tutte con grande livello, risultando il 3° portiere del campionato”. Pensa che lo scambio Amelia-Rubinho di quest’estate sia stato positivo per il Palermo? Io per primo, quando c’è stata la possibilità dello scambio con Amelia, abbiamo accettato subito. Ripeto, abbiamo avuto consensi unanimi; questo ragazzo si vede che, seconde me, sta patendo il cambio di società. Forse a Genoa lui si era ben inserito, ma avrà tempo di farlo anche col Palermo. Io mi auguro che si riprenda perché lo considero un grande portiere. Mi dispiace per lui quando le sue prestazioni non sono all’altezza della situazione, ma resto fiducioso per il futuro. È un buon portiere, lo è sempre stato, non vedo perché non debba tornare ad esserlo”. Rubinho è arrivato con entusiasmo a Palermo, i tifosi lo hanno accolto calorosamente. Nonostante l’entusiasmo generale ancora non sembra sicuro tra i pali. Come mai? ”Noi non riusciamo a dare esattamente un spiegazione per le sue prestazioni poco brillanti. Probabilmente sarà un problema di inserimento. Lui è stato accolto stupendamente dai tifosi, ha un contratto di grande livello, dal punto di vista economico-familiare è sereno, è un portiere che ha grande esperienza, quindi questo suo calo può anche capitare. Ricordo che anche Buffon, un paio di anni fa, ha avuto un campionato poco brillante. Può succedere… gli errori dei portieri sono più evidenti di quelli di un attaccante che fallisce il gol sotto porta. La verità è questa: il centravanti può sbagliare più volte e si può anche vincere, ma se sbaglia un portiere nel 90% dei casi si prende gol. Si vede che Rubinho ha iniziato questo campionato in maniera un po’ titubante, lo stiamo vedendo. Non è certamente il Rubinho che tutti noi conosciamo. Però ci tengo a ribadire che dal punto di vista umano è un ragazzo davvero stupendo, con un’educazione, una preparazione e un impegno professionale non indifferente. Penso che supererà questo momento negativo, sono ottimista a riguardo”. Parliamo del match di domenica contro la Lazio. Cosa dirà a Ballardini? “Chi viene a Palermo rimane affascinato dai tifosi, dalla città ma anche dalla società, vengono trattati tutti bene. Con Guidolin mi sono fermato a chiacchierare per ricordare il nostro passato, penso che con Ballardini farò lo stesso. Abbiamo avuto la fortuna di lanciarlo come allenatore. Se adesso è alla Lazio è merito del Palermo e di Zamparini che l’ha scelto. Ballardini deve riconoscenza a tutta Palermo. La partita sarà difficile perché vengono dalla sconfitta col Parma e vorranno rifarsi, ma mi sembra che in questo inizio di campionato non stanno giocando benissimo. Noi andiamo lì per vincere, non lo nascondiamo”. Lei si augura di vedere gli stessi 11 della gara contro la Roma? “Il lato tecnico lo lascio all’allenatore, Walter Zenga, che è bravissimo. Penso che in linea di massima schiererà gli stessi giocatori, però potrebbe esserci qualche rientro, come quello di Cavani, che può tornarci molto utile per la partita contro la Lazio”. Fabio Simplicio rinnoverà? “Dipende da lui, se lui vuole lo firmiamo immediatamente. L’offerta del Palermo è generosa. Lui sta bene a Palermo ed è un buon giocatore. A 30 anni sembra ancora giovane”.

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