IL TIMONIERE PUNTA SULLORGOGLIO Rossi: “Miccoli dimostrerà suo valore in campo. Tifosi, sono tornato per voi”

IL TIMONIERE PUNTA SULLORGOGLIO Rossi: “Miccoli dimostrerà suo valore in campo. Tifosi, sono tornato per voi”

Dopo 35 giorni ritorna mister Delio Rossi. Mediagol.it ha raccolto le parole del tecnico alla vigilia di Palermo-Cesena. Come ha trovato la squadra? “Sono uomini, ma anche atleti ed erano un po.

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Dopo 35 giorni ritorna mister Delio Rossi. Mediagol.it ha raccolto le parole del tecnico alla vigilia di Palermo-Cesena. Come ha trovato la squadra? “Sono uomini, ma anche atleti ed erano un po frastornati, però abbiamo lavorato come sempre abbiamo fatto, ora abbiamo un solo modo per parlare, andare in campo, siamo professionisti e dobbiamo fare questo. Il bello del calcio, a differenza delle olimpiadi che sono ogni quattro anni. Sette giorni fa lInter era con tutte le porte spalancate verso lo scudetto, in quattro giorni dal trionfo è finita alla disperazione più totale. Ha perso il derby, ha perso probabilmente la Champions, a prescindere dallessere frastornati bisogna andare in campo e rispondere lì. La partita è la fotografia, a me sembra che stiamo bene, poi però è la partita a dare le esatte dimensioni. Sono curioso per la partita di domani anche per andare a intervenire nei giorni successivi”. Cosa si aspetta adesso? “Per le prossime sette partite mi aspetto che tutti ritroviamo un filo comune, soprattutto coloro che magari hanno giocato di meno, di qui alle ultime sette avrò bisogno di tutti, chi per un minuto chi per più tempo. Un gioco di squadra, un gruppo, importante è sapere che lobiettivo comune è sempre preponderante rispetto allinteresse personale. Nel calcio più che in altri sport si cerca di salvaguardare il proprio orticello. Invece prima viene il bene comune”. Come sta il capitano Fabrizio Miccoli? “Miccoli non è un bambino, stiamo parlando di un professionista, il bello della vita è che ti vengono fuori delle situazioni che non immagini mai ti possano capitare, però Miccoli ha una personalità e un background personale che gli fa superare questi momenti. Però Fabrizio come tutti gli altri ha solo un modo per rispondere, andare in campo e dimostrare quello che vale”. Che partita si aspetta da parte del Cesena? “Il Cesena è una squadra organizzata, sta facendo il suo campionato. Se avessero detto loro che a 7 giornate dalla fine sarebbero stati coinvolti nella lotta per non retrocedrere se lo sarebbero aspettato, sono stati costruiti per questo. Mi aspetto un atteggiamento dei miei, consono alla squadra che siamo, a prescindere dai problemi che sicuramente potrà darci il Cesena, però vorrei vedere quello che questa squadra so può fare”. Con Ilicic infortunato e Pastore squalificato potrebbe giocare Kurtic dietro le punte? “Il mio primo problema è soprattutto in tempi così limitati di ridare sicurezza alla squadra, senza fare delle prove, poi ci sta anche il fatto che puoi mettere un giocatore che non ha mai giocato in quella posizione, fermo restando che oggi fa fatica a giocare centrocampista centrale, un domani diventerà il suo ruolo, ho bisogno di vederlo anche in unaltra situazione. Ci può stare una novita come Kurtic, che magari è rimasto un po estraneo alle polemiche del campo. Sto cercando di vedere. Però per adesso ho la necessità di trovare un assetto che ci dia delle sicurezze”. Per quanto riguarda la difesa si giocherà a quattro dietro? “Se vado a vedere le ultime partite del Palermo non posso dire che abbia giocato bene o male, non ha proprio giocato, a prescindere dal tipo di difesa. Forse è meglio fare una cosa sbagliata in cui si crede che una giusta in cui non si crede. A meno che tu non abbia dei giocatori così strutturati che un metro a destra o a sinistra non gli cambia nulla, o meglio perseguire una strada con tutti i rischi che questa comporta. Secondo me ci sono state partite, sia con me che con Cosmi che sono andate oltre il discorso tecnico. Come il 7-0 o il 4-0, non ci sono questi gol di differenza, però parlo solo per me, non voglio coinvolgere la precedente guida tecnica. Dico solo che certi risultati vanno oltre il discorso tecnico”. Perché ha deciso di accettare linvito di Zamparini a tornare? “Io se sono tornato è stato: uno per la gente, perché vuole bene a me e alla squadra; due sono tornato per la squadra e tre perché sono una persona orgogliosa. Non cè altro, sono queste tre cose che mi hanno fatto tornare. Solo che so di lavorare in un ambiente che mi stima e stima il Palermo, so di avere una squadra con dei valori e infine sono una persona orgogliosa”. La Coppa Italia è un obiettivo del Palermo? “Il problema è questo, allenare o giocare a calcio non è semplicemente come soffiare in un palloncino che si gonfia, non è un interruttore, per noi lappuntamento importante è col Cesena, altrimenti, se ragioniamo in questi termini, diamo troppa attenzione ad un solo obiettivo poi arriviamo scarichi proprio sul più bello”.

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