IL PALERMOBARCELLONA DI ROSSI Con il Bologna la partita perfetta

IL PALERMOBARCELLONA DI ROSSI Con il Bologna la partita perfetta

di Fabio Corrao Quando qualche mese fa su Mediagol.it paragonammo provocatoriamente il Palermo di Delio Rossi al Barcellona-spettacolo di Pep Guardiola, in molti arricciarono il naso e ci accusarono.

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di Fabio Corrao Quando qualche mese fa su Mediagol.it paragonammo provocatoriamente il Palermo di Delio Rossi al Barcellona-spettacolo di Pep Guardiola, in molti arricciarono il naso e ci accusarono di fantasticare un po troppo. Si badi bene: quella volta non si voleva sostenere la tesi che il Palermo fosse alla pari con gli azulgrana, ma che il modo di sviluppare il gioco di entrambe le squadre fosse assai affine, con fraseggi palla a terra, giocate di prima e penetrazione delle difese avversarie attraverso la qualità della manovra. Una premessa dovuta ad un fatto: quanti tra i presenti al “Barbera” che hanno visto il Palermo annichilire un impotente Bologna non hanno pensato alla qualità e allo spettacolo ad altissima densità che Messi e Co hanno regalato allEuropa negli ultimi anni? Contro i felsinei i rosanero hanno giocato una partita al limite della perfezione, un vero disegno di calcio che ha deliziato platea e avversari. La cosa più bella è stata la netta sensazione che gli undici interpreti si stessero davvero divertendo, che il progetto in testa fosse già scritto e ben chiaro e la sua conseguente applicazione un semplice passo dovuto. Parlare di Pastore e Ilicic è perfino superfluo. Questi due straordinari talenti hanno confermato una volta in più che parlano la stessa lingua, i loro movimenti sono complementari, non si guardano nemmeno, ma sanno delluno cosa sta pensando laltro. Ma la conferma che la campagna slovena è stata trionfale non solo dal punto di vista del risultato sportivo e dei siluri sparati dal numero 72 rosanero, è stata la prestazione di Armin Bae#269;inovie#269;, semplicemente perfetta. Fin qui lex regista del Maribor era stato sì ordinato ma forse timido, reticente alla verticalizzazione. Contro gli uomini di Malesani si è invece scatenato, compiendo un piccolo capolavoro di completezza: sradica palloni, imposta con intelligenza e fluidità, e si concede il lusso del gol con un gran tiro dal limite. Menzione speciale anche per Pinilla, vero attaccante di razza, talento e sacrificio, e per Balzaretti, instancabile quanto efficace cursore esterno. Rossi dice spesso che questa squadra è allo stesso tempo facile e difficile da gestire, vista la giovane età e le straordinarie qualità della rosa. Pensiamo che anche in questo il tecnico del Palermo abbia ragione, e che sia lui la persona più adatta a proseguire progettualmente la crescita di una squadra che mostra ancora alcune lacune, che vengono molto spesso dimenticate grazie allabbaglio illuminante delle giocate dei suoi protagonisti. Per questo la testa deve rimanere ben salda sulle spalle. Abbiamo sempre pensato che nei momenti difficili sia giusto riconoscere la forza di questo Palermo; per coerenza pensiamo allo stesso modo che in momenti come quelli che seguono lesibizione show dei rosanero contro il Bologna sia più saggio gettare acqua sul fuoco, ricordando che il cammino è solo allinizio, le prove da superare ancora tante, gli avversari tutti temibili.

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