IL PALERMO TORNA A VINCERE I rosa battono il Genoa e scacciano i cattivi pensieri

IL PALERMO TORNA A VINCERE I rosa battono il Genoa e scacciano i cattivi pensieri

Di Fabio Corrao Dopo due settimane tribolate, condite da quattro sconfitte consecutive e dalle dimissioni del direttore sportivo Walter Sabatini, il Palermo torna finalmente alla vittoria con una.

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Di Fabio Corrao Dopo due settimane tribolate, condite da quattro sconfitte consecutive e dalle dimissioni del direttore sportivo Walter Sabatini, il Palermo torna finalmente alla vittoria con una prestazione attenta e concreta contro il Genoa del fischiatissimo ex Luca Toni. I rosanero nei primi minuti hanno evidentemente pagato le vicissitudini degli ultimi giorni, infatti partono contratti e si limitano a giocare la palla in orizzontale, finché Pinilla, autore di una partita splendida, non suona la carica e comincia a bombardare Eduardo fino al gol decisivo. Da lì in poi la squadra ha controllato il risultato con relativa tranquillità, perché mai nessun pericolo concreto è arrivato dalle parti di Sirigu, sebbene i rossoblù attaccassero con la forza della disperazione. Nel secondo tempo Rossi ha ancora una volta, dopo lesperimento di Mosca, fatto ricorso alla difesa a tre per irrobustire la retroguardia e blindare il risultato, con esiti felici. Non è stato il Palermo brillante delle giornate migliori, ma bisogna riconoscere che due sole cose contavano contro il Genoa: tornare alla vittoria e, se possibile, non prendere gol. Messa così la missione è stata compiuta con pieno successo, e in ogni caso con merito. La chiave della vittoria, oltre al già citato Pinilla migliore in campo per distacco, è stata lottima prova dei tre del centrocampo rosanero, con una menzione speciale per Bacinovic, che unisce interdizione e qualità con grande semplicità ed efficacia: lo sloveno sta sempre di più entrando nel cuore del gioco della squadra e inizia davvero a tenerne in mano le chiavi. Molto bene Cesare Bovo e il solito Balzaretti, mentre Pastore va a corrente alternata ma quando accende la luce per gli avversari non cè scampo: il suo colpo di tacco che manda in porta lattaccante cileno per il gol vittoria è una giocata da predestinati. Sarebbe stato bello rifiatare un attimo e godersi per una settimana la ritrovata serenità, ma questa stagione non concede pause, e già mercoledì ci sarà un banco di prova di quelli davvero tosti, cioè il Milan di Allegri che in questo momento è in un buono stato di forma. Sarà interessante capire come il Palermo deciderà di affrontare questa gara, su un campo che lanno scorso lo vide vittorioso al culmine di una prestazione magistrale che cambiò i destini della stagione. Probabilmente i rosanero andranno a giocarsela nellunico modo che conoscono, cioè a viso aperto e senza timori reverenziali, ricordando magari che i due incontri con i rossoneri nella scorsa stagione portarono in dote sei punti, ma facendo attenzione a quella che rimane comunque una squadra composta da grandi giocatori, motivo per cui occorrerà il miglior Palermo. E certo che contro il Genoa si è ripreso un cammino virtuoso, e che il primo raggio di sole è venuto fuori dopo la tempesta che si spera sia davvero passata. Ne è segnale aggiuntivo, in questo senso, il ritorno in campo a pieni giri del capitano Fabrizio Miccoli, che sarà indubbiamente larma in più dei rosanero da questo momento in poi, quale che sia il modo in cui deciderà di utilizzarlo Delio Rossi.

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