IL DS WALTER SABATINI“Non sono contento dei miei, ma rimedieremo”

IL DS WALTER SABATINI“Non sono contento dei miei, ma rimedieremo”

Il direttore sportivo del Palermo, Walter Sabatini, sembra tranquillo, per lui i rosanero rinasceranno, basta avere pazienza. L’ex laziale, ospite quest’oggi di “Tgs Studio.

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Il direttore sportivo del Palermo, Walter Sabatini, sembra tranquillo, per lui i rosanero rinasceranno, basta avere pazienza. L’ex laziale, ospite quest’oggi di “Tgs Studio Sport”, ha avuto modo di spiegare il proprio punto di vista anche sul dossier spuntato ieri tra le pagine del sito ufficiale della società. Cosa ha spinto la società a pubblicare il “mini dossier” contro gli errori arbitrali? Possibile che la causa del momento attuale della squadra rosa dipenda dalla condotta dei direttori di gara? “Tra il dire e il fare ci sono di mezzo le sconfitte. Noi non abbiamo scritto che le partite perse sono colpa degli arbitri è solo una segnalazione visto che ci sono stati tanti episodi che ci hanno penalizzato. Con i rigori nelle gare contro Bari e Parma avremmo dei punti in più che avrebbero limitato certi giudizi”. Come ha visto la partita di Parma? L’ha sorpresa la decisione di lasciare Miccoli in panchina? “Con il Parma da parte nostra non è stata una grandissima partita ma non abbiamo fatto zero. Lallenatore sta lavorando molto bene, sta portando avanti un progetto e ha bisogno di tempo per portarlo avanti. Ieri Zenga ha creduto di potere saltare il pressing nella loro metà campo inserendo molti palleggiatori. Pastore ha fatto fatica a trovare la posizione, avrebbe dovuto giocare dietro a tre centrocampisti, invece poi si è defilato e non ha trovato la posizione giusta. Lidea era proprio quella di aggirare il loro pressing grazie a questi palleggiatori. Non è lallenatore a essere responsabile se un giocatore non trova il giusto posizionamento in campo, anche Sneijder dellInter ieri è scomparso dal campo nonostante negli ultimi tempi si era detto che aveva la qualità per risolvere i problemi dei nerazzuri. Lesclusione di Miccoli è stata un decisione dellallenatore in vista della gara di mercoledì. La scelta era plausibile ma il campo lha condannata. Lo stesso giocatore aveva avallato la decisione”. Lei è soddisfatto di quanto fatto fin qui? “Io non sono contento del Palermo, ma siamo in fase transitoria e interlocutoria e miglioreremo sicuramente. Io sto più attento nel notare qualche mio gap, a livello di campagna acquisti, e non mi sento di criticare un allenatore che è seguito dalla squadra e che ha anche preso alcune decisioni importanti”. A qualcuno le parole “Scudetto” pronunciate da Zenga in estate sono rimaste in mente. Tuttosport ad esempio ha cominciato a scherzarci su… “Zenga è andato un po oltre dal punto di vista dialettico con la battuta sullo scudetto. Non siamo certo preoccupati perchè Tuttosport ci prende in giro con un titolo. Giocare al ribasso, parlando di salvezza, sarebbe stato troppo facile. Si è dato la zappa sui piedi? Allora faremo togliere il piede…”. Cosa è successo in occasione del gol di Zaccardo? Amnesia collettiva? “Secondo me erano posizionati bene. Stamattina con Zenga e Paradisi abbiamo cercato di capire cosa è successo, forse se Rubinho fosse stato due metri avanti sarebbe andata meglio. E inutile individuare chi ha sbagliato la marcatura, io lo so ma non ve lo dico. I nostri giocatori devono imparare però a difendersi”. Forse manca Carrozzieri… “E vero che si sente la mancanza di Carrozzieri. Lo abbiamo surrogato con un calciatore dalle stesse caratteristiche che presto verrà utilizzato, cioè Goian. Non si può organizzare una squadra solo pensando ai centimetri, e poi non credo che i nostri quattro titolari non siano validi”. Qualcuno quest’estate è rimasto deluso dalla campagna acquisti rosanero. Cosa succederà invece a gennaio? “Se abbiamo fatto degli errori in sede di calciomercato ci sarà tempo per rimediare se lambiente avrà pazienza. Mi prendo tutte le responsabilità delle scelte sbagliate, ma fortunatamente il presidente sta lasciando lavorare serenamente sia me che il tecnico. Io indirizzo le scelte di calciomercato, ho un ruolo consultivo rispetto le scelte che poi fa il presidente. Questo è il mio mestiere”. Qual è, secondo lei, il vero problema di questo Palermo? “Il problema del Palermo in questo momento è che non ci sono trame lucidissime. I nostri svolgono una grossa mole di gioco, il pallone non arriva nellarea avversaria da solo. Adesso però bisogna puntare ad una maggiore qualità e non solo sulla quantità delle giocate. Ci sono molti giocatori che sono legati da anni alla città e vivono i sentimenti della tifoseria. Dovranno essere bravi adesso a trasmettere agli altri la stessa rabbia per uscire da questo momento” La mancanza di Liverani, o di un vice, si sta sentendo… “Non sostituire Liverani forse è stata una delle decisioni sbagliate che ho preso. Trovare un clone di Liverani era difficile e non lho ritenuto conveniente, pensavo che con un calciatore con altre caratteristiche avremmo ovviato a questa assenza temporanea. Adesso Liverani sta cominciando a correre a Boccadifalco e lo aspettiamo. Comunque non possiamo ridurre tutto alla sua assenza, anche se questo è un motivo giornalisticamente corretto. Noi stiamo cercando un giovane erede di Liverani, la ricerca continua ma non è facile, anche la Juventus ha preferito puntare su Melo, che è un giocatore con caratteristiche diverse”.

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