IL BOMBER ZIGONI IN ROSA A GIUGNO Il Padre a Mediagol: “Orgoglioso dell’interesse del Palermo”

IL BOMBER ZIGONI IN ROSA A GIUGNO Il Padre a Mediagol: “Orgoglioso dell’interesse del Palermo”

Intervenuto ai microfoni di “Mediagol.it” lex attaccante di Genoa, Juventus e Roma , Gianfranco Zigoni, padre di Gianmarco, attualmente in forza al Treviso, ha smentito le voci su un suo presunto.

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Intervenuto ai microfoni di “Mediagol.it” lex attaccante di Genoa, Juventus e Roma , Gianfranco Zigoni, padre di Gianmarco, attualmente in forza al Treviso, ha smentito le voci su un suo presunto dissenso al trasferimento del figlio in Sicilia. “Non è assolutamente vero. Sono orgoglioso e felicissimo che una società dellimportanza e della levatura del Palermo si sia concretamente interessata ad acquisire le prestazioni di mio figlio. La verità è che la mamma nutre un amore viscerale verso Gianmarco e dal punto di vista affettivo è difficile per lei accettare lidea di un suo trasferimento – ha dichiarato a “Mediagol.it” Gianfranco Zigoni – Lui è un ragazzo umile e molto serio, frequenta il quarto anno dellistituto di ragioneria e sapendo che il calcio non è tutto nella vita è desideroso di terminare gli studi. Insieme a lui il Palermo ha ingaggiato anche il suo amico e compagno Pellegrini, un ottimo terzino destro di spinta che arriverà nel capoluogo siciliano già in questi giorni. Speriamo che ciò sia per lui un ulteriore stimolo e, madre permettendo, mi auguro possa arrivare a giugno in Sicilia”. Gianfranco Zigoni ha poi continuato il suo intervento a “Mediagol.it” dichiarando di non aver ancora parlato con nessun dirigente rosanero. “Conosco Rino Foschi dai tempi del Verona ma non ho ancora avuto il piacere di conoscere lattuale direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini. Non ho parlato con nessun membro della società. Gli interessi professionali di mio figlio sono attualmente curati dal dott. Gabriele Savino, una persona molto seria della quale mi fido ciecamente”. “Mio figlio diventerà più forte di me. E il classico terminale offensivo darea di rigore, molto rapido nei sedici metri ed estremamente lucido in fase di conclusione. Quando ha la palla buona, difficilmente sbaglia. Lo aiuta un gran fisico, a dispetto della mole è comunque agile. E bravo a coprire la palla e far salire la squadra”. Così il padre del gioiellino del Treviso, Gianfranco Zigoni, ha descritto le caratteristiche tecniche del figlio Gianmarco. “Riesce a giocare bene di sponda favorendo gli inserimenti dei compagni. Gianmarco è molto dotato anche nel gioco aereo e calcia bene con entrambi i piedi. Ha uno stile nelle movenze elegante e bello a vedersi… in alcune giocate mi ricorda Van Basten”. Lex attaccante di Roma e Juventus, Gianfranco Zigoni, intervenuto ai microfoni di “Mediagol.it” ha speso successivamente parole delogio verso la città di Palermo e la sua gente. “Non cè nessun pregiudizio di carattere ambientale: Palermo è una città meravigliosa sia dal punto di vista climatico che per il calore e la passione della sua gente – ha aggiunto Zigoni – Ho degli amici palermitani con i quali continuo a giocare a calcio, anche se ormai a livello amatoriale”. Gianfranco Zigoni, ex attaccante di Roma e Juventus, ha continuato il suo intervento a “Mediagol.it” svelando un piccolo retroscena. “Molte società importanti si sono interessate a lui tra cui Milan, Inter, Genoa e Napoli, ma il Palermo è probabilmente lunico club che ha fatto dei passi decisi e concreti mostrando di credere fortemente nelle sue qualità. Daltronde è già nel giro della Nazionale essendo stato convocato nella rappresentativa Under 19”. Gianfranco Zigoni ha concluso il suo intervento a “Mediagol.it” sottolineando quanto la pressione mediatica che circonda attualmente Gianmarco incida psicologicamente sul ragazzo. “Lattenzione che si è scatenata su di lui da parte dei media gli toglie un pò di serenità. Lui non guarda la televisione nè legge i giornali. Non vuole distrarsi poichè pensa solo a giocare. Da buon padre cerco di proteggerlo da questo frastuono mediatico. Ha tutto per riuscire nel calcio ma qualora non dovesse accadere limportante è che resti una persona umile, altruista e corretta come adesso. Mi sarebbe piaciuto, se non avesse seguito le mie orme, fosse diventato un medico così da aiutare i bambini e coloro che hanno veramente bisogno”. Intervista di Leandro Ficarra

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