IL “BARBERA” PRONTO PER LEUROPA Per lUefa lo stadio di Palermo non è “elite”, ma ha tre stelle

IL “BARBERA” PRONTO PER LEUROPA Per lUefa lo stadio di Palermo non è “elite”, ma ha tre stelle

Lo stadio “Renzo Barbera” è pronto per lEuropa League. La Uefa ha classificato limpianto di Palermo come di terza classe (su quattro) e nelle prossime settimane alcuni emissari di T.E.A.M..

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Lo stadio “Renzo Barbera” è pronto per lEuropa League. La Uefa ha classificato limpianto di Palermo come di terza classe (su quattro) e nelle prossime settimane alcuni emissari di T.E.A.M. Marketing faranno visita alla sede di Viale del Fante per il sopralluogo di rito. Di Roberto Chifari Il comitato UEFA “Stadium and Security Committee” ha classificato gli stadi europei stilando un ranking in base ad alcune norme che gli impianti sportivi devono assicurare. Ogni stadio riceve un giudizio a seconda delle caratteristiche e successivamente viene assegnata una categoria che va da uno a tre, più una quarta ‘top class’ denominata “Elite”. Proprio quest’ultima ha sostituito le precedenti classificazioni a 4 e 5 stelle. Uno stadio classificato come Elite può ospitare le finali di Champions e di Europa League. Tra gli stadi “Elite” figura al primo posto il Camp Nou di Barcelona, sia come ranking sia come capienza coi suoi 98 mila posti a sedere; mentre lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro a Milano è al secondo posto con 90 mila posti a sedere e una copertura totale di tutti i settori, chiude al terzo posto dei top class l’Amsterdam Arena inaugurato nel 1996. Scorrendo la lista dei migliori stadi, per l’Italia ci sono magre consolazioni dato che la maggior parte degli stadi della classe Elite sono tra la Germania (che ha organizzato i mondiali del 2006) con l’Arena auf Schalke, Gelsenkirchen fiore all’occhiello dell’ingegneria tedesca e l’Inghilterra (che ha organizzato Euro 96) con l’Old Trafford di Manchestere il nuovissimo Wembley Stadium di Londra. Nella classifica con una capienza superiore ai 30 mila posti c’è anche il San Nicola di Bari, ampliato per i Mondiali del ’90 e che ha già ospitato una finale di coppa campioni nel 1991. Anche per questo motivo sarebbe importantissimo per l’Italia ospitare una manifestazione internazionale: sarebbe l’occasione giusta per poter ammodernare gli stadi. Ma secondo quali criteri viene stabilito il ranking e quali stadi possono essere “Elite”? Leggendo il regolamento Uefa pubblicato nel 2007 gli stadi secondo la nuova normativa devono perseguire rigidissimi controlli: -Avere una capacità di almeno 30.000 posti, di cui più di 1/3 coperti. E da Italia ’90 è entrato in vigore l’obbligo dei seggiolini allo stadio per tutti i settori e per i top class anche lo schienale. -Il terreno deve essere in erba naturale o sintetica (se approvato dalla FIFA) e deve misurare 105 × 68 metri rispettando le misure standard del protocollo UEFA. Il suo perimetro deve essere libero da barriere o eventuali recinzioni che limitano la visibilità. Obbligatorio anche l’impianto luci e audio a norma. -Sulle panchine devono poter sedere almeno 13 persone, di cui 7 giocatori, 1 allenatore, 1 vice allenatore, 1 medico sociale e 3 persone dello staff. -Gli spogliatoi devono poter ospitare almeno 25 persone. -Lo stadio deve avere un sistema di videosorveglianza con telecamere a circuito chiuso a colori, in grado di monitorare gli spostamenti degli spettatori ed i loro comportamenti dentro e fuori lo stadio. -Lo stadio deve avere indicazioni in doppia lingua (generalmente lingua originaria del paese dove si trova lo stadio, più una seconda lingua preferibilmente l’inglese). -Lo stadio deve avere posti al coperto per gli spettatori disabili ed i loro accompagnatori (almeno due settori di 50 posti ciascuno). Queste aree devono essere equipaggiate con bagni accessibili a persone diversamente abili, facilmente raggiungibili e senza nessun tipo di barriera architettonica. -Devono essere presenti almeno 3 studi televisivi e almeno una sala stampa con un minimo di 100 posti a sedere. Secondo un indagine dell’European Hearth Journal la maggior parte degli stadi europei non sarebbero a norma secondo le vigenti leggi in materia sanitaria. Gli stadi sono, infatti, ancora scarsamente attrezzati per far fronte a unemergenza cardiaca. I defibrillatori sono spesso assenti e c’è carenza di personale qualificato e mancanza di programmi di emergenza: il 36% dei club non avrebbe piani di azione scritti per fronteggiare eventuali emergenze. Mancherebbero programmi di training per la rianimazione cardiopolmonare e un club su 4 non ha procedure di formazione specifiche per il personale. Molti stadi si trovano ad una distanza superiore ai 5 minuti dallospedale più vicino, il 25% di questi non avrebbe un defibrillatore. Lo stadio “Renzo Barbera” di Palermo come si classifica? Secondo gli standard europei, l’ex stadio della “Favorita” è l’ottavo stadio per capienza in Italia, sempre capienza si classifica in Europa solo al novantaduesimo posto, appena dietro il San Filippo di Messina (inaugurato nel 2004) che però non possiede nessun tipo di copertura ed è stato declassato riducendone la capienza a 1750 posti. Proprio per questo e per la mancanza di alcuni requisiti tra quelli sopra citati, lo stadio comunale “Renzo Barbera” ha solo tre stelle nel ranking UEFA, che non gli permetterebbero di poter organizzare una manifestazione come una finale di Champions, Europa League o dell’Europeo. La situazione negli ultimi vent’anni è cambiata: la prima vera ristrutturazione fu fatta nel periodo 1984-89 in prospettiva del Mondiale di “Italia ’90” che vide Palermo ospitare tre partite del Gruppo “F”. In questo periodo venne completamente ricostruita buona parte dellimpianto, comparve il secondo anello e una nuova copertura per la tribuna. In virtù delle nuove leggi sulla sicurezza furono eliminati i posti in piedi e di conseguenza, nonostante il secondo anello, i posti diminuirono diventando 36.422 dai circa 50 mila in piedi del passato. Nel periodo tra il 2004 e il 2006 durante la presidenza Zamparini lo stadio venne modificato ancora per adeguarlo alle esigenze della Uefa per prima partecipazione del Palermo alle coppe europee. Venne creato un settore ospiti completamente chiuso, un tunnel per i tifosi ospiti e un nuovo impianto audio. Anche le quattro torri faro, ognuna delle quali servita da 87 punti luce, furono oggetto di manutenzione. In virtù della legge Pisanu, inoltre, furono inserite le zone di prefiltraggio, i tornelli allingresso predisposti per i biglietti nominativi e la capienza passò a 36.822 posti. Il nuovo stadio di Palermo, i cui lavori potrebbero partire entro i prossimi due anni, sarà concepito sul modello degli stadi tedeschi e punterà ad ottenere la massima classificazione da parte dell’Uefa così come voluto dal presidente Maurizio Zamparini che ha già pronto il progetto.

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