IACHINI: “DERBY E MOLTO SENTITO; CERCHIAMO EQUILIBRI GIUSTI, ABEL CI MANCHERÀ”

IACHINI: “DERBY E MOLTO SENTITO; CERCHIAMO EQUILIBRI GIUSTI, ABEL CI MANCHERÀ”

di Claudio Scaglione Quattordici punti in sei partite: la cura ‘Giuseppe Iachini’ funziona, eccome. Basti pensare che, nell’arco delle stesse partite, Gattuso aveva ottenuto la.

Commenta per primo!

di Claudio Scaglione Quattordici punti in sei partite: la cura ‘Giuseppe Iachini’ funziona, eccome. Basti pensare che, nell’arco delle stesse partite, Gattuso aveva ottenuto la metà dei punti collezionati dal Palermo con il tecnico marchigiano in panchina. I risultati sono dunque ottimi, le prestazioni cominciano a convincere un po’ tutti gli addetti i lavori, ma non basta: da qui a maggio prossimo, vi saranno tanti ostacoli da eludere per la compagine rosanero … a cominciare dal Trapani di Roberto Boscaglia. Che ne pensa del derby, mister? “Un derby è sempre un derby, al di là delle distanze. Per noi è una partita che fa parte di un cammino, sappiamo che affronteremo una squadra che arriva da un campionato molto buono, da una promozione, e che ha aggiunto giocatori come Ciaramitaro che danno qualità ulteriore alla rosa. Sappiamo che hanno entusiasmo per la partita, per quella che è la nuova avventura in questo campionato e grande conoscenza di come scendere in campo e giocare. Sappiamo che dovremo fare una grande partita per venirne a capo”. Chiedere di più sul piano dei risultati a questo Palermo è davvero difficile: quanto ancora può migliorare la sua squadra? “Ogni partita vedo qualcosa fatta meglio della precedente: contro lAvellino abbiamo fatto benissimo a mio avviso. È stata una partita difficile ma fatta bene, con la giusta organizzazione e attenzione. Sicuramente abbiamo ancora tanto da lavorare e da migliorare. Guai a sentirsi appagati. Non è così, in questo campionato le insidie sono sempre dietro langolo. Bisogna curare sempre di più i particolari per avere una crescita costante nei meccanismi e nella conoscenza di squadra”. Sarà un avversario ostico il Trapani: si è sentito che Boscaglia ha lavorato tanto in settimana per limitare i rosanero. Lei che partita ha impostato? “Boscaglia è uno che ha fatto la gavetta, che ha ottenuto tanti risultati e conosce la sua squadra come pochi altri. Chi meglio di lui può sapere se ci può essere una variante sul piano tattico? Noi dovremo farci trovare pronti perché Trapani è una tappa di questo campionato, una tappa importante se vogliamo inseguire laltra classifica. Abbiamo preparato diverse soluzioni per il Trapani, non mi piace che la squadra abbia solo una cosa classica e statica, anche se quella ti dà più convinzione e certezze. Ci stiamo lavorando, ma senza dimenticare altre soluzioni tattiche, limprevedibilità può essere molto importante e ci stiamo continuando a lavorare perché in un campionato come la serie B può essere importante”. Dal generale al particolare: parliamo di tattica e di un ruolo che nel 3-5-2 da lei adottato non trova spazio, quello del trequartista. La squadra si trova meglio senza giocatori sulla trequarti? “È sbagliato dire che ci troviamo bene senza trequartisti: noi stiamo cercando i giusti equilibri, cercando la condizione ottimale in alcuni ragazzi, certe valutazioni andranno fatte di volta in volta e di periodo in periodo. Le conoscenze ottimali poi faranno il resto, ci permetteranno di variare in base allavversario che si presenta. In ogni squadra bisogna costruire un vestito adatto a darle organizzazione ed equilibrio nelle due fasi. Io ho giocato con il 4-3-3 e col 3-5-2, quello che comanda sono le caratteristiche globali di squadra, e in questo quadro contano molto le condizioni individuali e di collettivo. Ci sono dei passaggi, in quella che può essere la mia esperienza su questa panchina ho notato che ci esprimiamo meglio in alcune situazioni, poi non è da escludere che ciò possa cambiare. Bisogna valutare entrambe le fasi, perché in B vince chi ha sia la miglior difesa che il miglior attacco”. A proposito di attacco, mancherà Abel Hernandez nel derby di domani. Dato che Lafferty è in ottime condizioni, si può dire che lei è più tranquillo? “Lafferty ha giocato bene, però non posso essere comunque contento quando mi manca qualche giocatore: lo sono quando ho tutti disposizione, ma il calcio dà spesso di questi problemi con squalifiche e assenze varie. Penso sia un parare comune a tutti gli allenatori che preferiscono poter scegliere chi schierare”. Rimaniamo sempre sul tema delle assenze in occasione del derby: se da una parte mancherà Hernandez, dall’altra si registra lassenza pesante di Mancosu. Proprio quest’ultimo fatto può far pensare a un atteggiamento più offensivo del Palermo domani? “Io guardo lavversario perché sarebbe da presuntuosi non farlo. È chiaro che sia importante anche per dare riferimenti alla propria squadra, però alla fine guardo alla mia squadra. Dobbiamo giocarci le partite in casa e fuori con la stessa mentalità. Se vogliamo costruire una mentalità forte è così che dobbiamo ragionare. Io comunque non mi accontento di essere una squadra cinica, è una definizione usata spesso per questo Palermo ma a me non basta, voglio che la squadra sia sempre propositiva, più ci conosceremo più capiremo quello che cè da fare”. In settimana sono giunte le convocazioni in Nazionale ed è emerso che Belotti mancherà per la sfida contro la Reggina. È un duro colpo per lei? “È una cosa che mi dispiace tanto, perché non potremo dare continuità al lavoro che stiamo facendo con lui e gli altri assenti. Non avendo poi possibilità di misurare con amichevoli e simili come succede in ritiro lo stato di salute dei vari giocatori e della squadra, unassenza simile ti impedisce di continuare a lavorare con la conoscenza. Tra i vari convocati a Reggio Calabria forse ci sarà solo Verre che fa una sola partita, tutti gli altri saranno assenti sicuramente. Se Malele sarà con noi a Reggio Calabria? Certo è uno dei convocabili, lui si allena tutta la settimana con noi, quindi non cè niente di strano”. E Dybala? “Dybala sta bene, è uno che sa legare centrocampo e attacco, il gol sarà la conseguenza del lavoro che sta facendo. È giovane, lasciamolo lavorare e crescere, il gol arriverà”. Dall’attacco al centrocampo. Come reputa il recupero e il ritorno in campo di Armin Bacinovic? “Bacinovic è uno di quei ragazzi che ci deve dare delle prestazioni all’altezza nel momento in cui ce laspettiamo e viene chiamato in causa. Stiamo lavorando su di lui e su altri ragazzi, nel momento in cui sarà in campo ci aspettiamo dal punto di vista dellapporto delle prestazioni di alto livello”. Ultima chiosa sull’ambiente e i tifosi rosanero che pretendono la promozione in A. “I tifosi sono abituati a vedere la propria squadra ad alto livello, in Serie A. Uno dei miei obiettivi quando sono arrivato qui era quello di portare con i fatti e col lavoro quellentusiasmo che non cè mai mancato e che è fondamentale per noi. Attraverso la partita di Avellino e quelle già fatte in precedenza, stiamo ricostruendo tutto questo. Stiamo cercando di far tornare i tifosi vicini a noi, con laffetto e la passione. Con tutti questi fattori che sono propri di una squadra e di una società che è sempre stata come un gioiello. Abbiamo voglia di vincere e riportare entusiasmo in una tifoseria amareggiata”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy