I BILANCI DEL PALERMO AI RAGGI X Zamparini ci ha guagagnato o ci ha perso?

I BILANCI DEL PALERMO AI RAGGI X Zamparini ci ha guagagnato o ci ha perso?

di Sarah Castellana Il presidente Maurizio Zamparini negli anni ci ha guadagnato o ci ha perso con il Palermo? Unanalisi sulla “gestione Zamparini” è stata elaborata sulla base dei bilanci.

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di Sarah Castellana Il presidente Maurizio Zamparini negli anni ci ha guadagnato o ci ha perso con il Palermo? Unanalisi sulla “gestione Zamparini” è stata elaborata sulla base dei bilanci del club a partire dalla stagione 2002/2003 da un tifoso residente a Milano con il pallino delleconomia che si firma “Cassiopeo” e che ha pubblicato la sua analisi sul sito Lanternarosanero. Mediagol.it vi propone il testo integrale (in fondo lallegato da scaricare): Con l’obiettivo di contribuire alla formazione di un giudizio consapevole sull’operato di Zamparini a Palermo almeno sotto il profilo economico e finanziario, ho aggiornato con i dati del bilancio della U.S. Città di Palermo al 30/06/2010 tutte le considerazioni che avevo già fatto commentando l’articolo di Pedro “Parliamo di soldi” ed ho allegato un file (vedi in fondo all’articolo) che contiene i bilanci riclassificati dalla stagione 2002/03 alla stagione 2009/2010 e due tabelle che riassumono l’investimento di Zamparini nel Palermo. Se partiamo dall’assunto che 20 milioni di Euro (fonti di stampa dell’epoca) è stato il prezzo di acquisto del 100% del pacchetto azionario del Palermo nel luglio 2002, a questo dobbiamo sommare i successivi interventi finanziari di Zamparini a favore della sua società. Tali interventi li ho tratti dai bilanci ufficiali della U.S. Città di Palermo S.P.A. che coprono le stagioni che vanno da quella 2002/03 a quella 2009/10 e di seguito li riepilogo. Il Palermo acquistato da Zamparini nel luglio 2002, presentava un patrimonio netto negativo. Per ricostituire il patrimonio netto e per far fronte alla campagna acquisti nella stagione 2002/03 Zamparini immette 33,7 milioni di Euro nelle casse della società nella forma del “Prestito soci postergato ed infruttifero”. Nel secondo anno di gestione (2003/04) Zamparini versa nelle casse della società altri 20,5 milioni di Euro. Nel primo anno di serie A (2004/05) Zamparini immette, sempre a titolo di Prestito Soci infruttifero, altri 12,6 milioni di Euro. I ricavi del primo anno di serie A, soprattutto grazie a diritti televisivi, raggiungono i 43,9 milioni di Euro, ciò nonostante, a fine anno, il Palermo perde circa 8 milioni di Euro (nei due anni di serie B aveva accumulato perdite per un totale di € 24,5 mln). Nella stagione 2005/06 i ricavi del Palermo salgono a 53,9 milioni di Euro e Zamparini finanzia la società con altri 3,7 milioni di Euro. Grazie a quest’ultimo versamento il totale dei versamenti effettuati da Zamparini a titolo di Prestito Soci raggiunge i 70,5 milioni di Euro (valore massimo raggiunto). Alla fine della stagione 2005/06 l’U.S. Città di Palermo si avvicina al pareggio di bilancio registrando una perdita di 541.000 Euro. Nella stagione 2006/07 si interrompono le immissioni di denaro da parte di Zamparini sotto forma di Prestito Soci e la Società rimborsa i primi 2 milioni di Euro, riducendo il debito nei confronti del socio a 68,5 milioni di Euro. In questa stagione i ricavi si attestano a 53,9 milioni di Euro ed il conto economico si chiude in sostanziale pareggio. Il Palermo nel novembre 2006, per la prima volta nell’epoca Zamparini, ricorre in maniera significativa al sistema bancario finanziandosi con un’operazione di cessione del marchio con esclusione del “titolo sportivo” e successivo lease back che porta nelle casse del Palermo 21 milioni di Euro. Verosimilmente questa operazione finanziaria è stata garantita da un una fideiussione personale di Zamparini, come si deduce da quanto il Presidente scrive nella lettera aperta ai tifosi del 2 marzo 2011, nella quale si cita una sua fideiussione di 21,7 milioni di Euro a garanzia di debiti della società. Nei successivi tre anni presi in considerazione (2007/08, 2008/09, 2009/10) la società rimborsa a Zamparini altri 2,5 milioni di Euro, riducendo l’investimento di Zamparini nella forma di Prestito Soci al 30/06/2010 a 66,0 milioni di Euro. Nell’ultimo triennio analizzato i ricavi aumentano fino a raggiungere i 63,9 milioni al 30/06/2010. I risultati economici evidenziano una perdita di 4,2 milioni di Euro al 30/06/2008, un utile di 18 milioni di Euro al 30/06/2009 frutto delle eccezionali plusvalenze (48,3 milioni di Euro al netto delle minusvalenze) ed una perdita di 17,1 milioni di Euro al 30/06/2010. E’ importante sottolineare che a partire dalla stagione 2007/2008 il Palermo non riceve più apporti da parte di Zamparini, ne usufruisce di nuovi finanziamenti a medio termine da parte del sistema bancario, ma va avanti esclusivamente autofinanziandosi grazie anche alle plusvalenze derivanti dalle cessioni di giocatori. Dati alla mano, nel periodo preso in considerazione non ci sono stati ritorni economici per Zamparini dalla gestione della U. S. Città di Palermo. L’investimento di Zamparini nel Palermo per cassa ammonta a 86,0 milioni di Euro (€ 20 mln per l’acquisto delle azioni da Sensi ed € 66,0 di versamenti nella forma di Prestito Soci) a cui si somma il rischio potenziale di ulteriori di 21,7 milioni di Euro nel caso in cui il Palermo non onori i suoi debiti (nell’ipotesi che tali fideiussioni siano a fronte delle operazioni di leasing, il rischio fideiussorio di Zamparini dovrebbe essersi ridotto a 13,7 milioni di Euro corrispondente al valore al 30/06/2010 delle rate di canoni di leasing non scadute). A fronte degli 86,0 milioni di Euro investiti il risultato economico cumulato degli otto anni presi in considerazione corrisponde ad una perdita di 36,6 milioni di Euro. Quello di Zamparini nel Palermo è un investimento che difficilmente può garantire ritorni in termini di dividendi, ma può solo, eventualmente, fruttare una plusvalenza in fase di cessione. Ad oggi, ipotizzare che il Palermo valga più di 80 milioni di Euro mi sembra largamente irrealistico. Sembrerebbe, da indiscrezioni di stampa, che la valutazione della Roma fatta dalla cordata guidata da Thomas Di Benedetto si aggiri attorno ai 110 milioni di euro, cifra di poco inferiore ai ricavi del 2010 della A.S. Roma SpA. Se la Roma vale 110 milioni di Euro, si potrebbe pensare, in prima approssimazione e con tutti i “caveat” e i distinguo del caso, che il Palermo non possa valere più di 60 milioni di Euro. Bisogna però anche dire che sicuramente Zamparini, grazie al ruolo assunto nel Palermo, ha potuto sviluppare con maggiore facilità in Sicilia il suo business principale legato alla costruzione ed all’avvio di nuovi centri commerciali. Un altro beneficio di carattere non economico è certamente la visibilità sui media nazionali e locali che gratifica l’Ego presidenziale. Allegato – Bilanci Palermo 2003-2010 e Calcolo investimento Zamparini

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