HERNANDEZ: “NON VEDO L’ORA DI TORNARE A GIOCARE, SARÒ PIÙ FORTE DI PRIMA. PASTORE ECCEZIONALE, DIVENTERÀ COME MESSI. VI SVELO PERCHÉ CAVANI È ANDATO VIA. HO PROMESSO CHE MI FACCIO BIONDO SE…”

HERNANDEZ: “NON VEDO L’ORA DI TORNARE A GIOCARE, SARÒ PIÙ FORTE DI PRIMA. PASTORE ECCEZIONALE, DIVENTERÀ COME MESSI. VI SVELO PERCHÉ CAVANI È ANDATO VIA. HO PROMESSO CHE MI FACCIO BIONDO SE…”

Di Francesco Caruana “Il calcio è la mia vita, non vedo l’ora di tornare in campo per dare una mano al Palermo. Al rientro vedrete un Hernandez ancora più forte”. Abel.

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Di Francesco Caruana “Il calcio è la mia vita, non vedo l’ora di tornare in campo per dare una mano al Palermo. Al rientro vedrete un Hernandez ancora più forte”. Abel Hernandez scalpita, ha voglia di riassaggiare l’erba del terreno di gioco e di contribuire con i suoi gol alla causa rosanero. Intervistato da “RosaeNero” in onda su TRM, l’attaccante uruguayano, ai box dallo scorso 31 ottobre per l’infortunio alla coscia subito nel corso della gara contro la Lazio, ha fatto il punto sulle sue condizioni fisiche. “Sto lavorando per tornare al massimo livello, ci sto provando ma non so ancora quale sarà la data del rientro, dovete chiedere ai sanitari. Faccio la vita sana di unatleta, faccio di tutto per tornare in forma. La gente che parla male di me è solo invidiosa”. Mentre Hernandez cerca di recuperare la migliore condizione, il suo amico ed ex compagno Edinson Cavani trascina a suon di gol il Napoli. “Sono felice per lui –ha spiegato la “Joya”- , sta facendo benissimo e non può che farmi piacere. Non so perché Edi sia voluto andare via da Palermo, so solo che voleva cambiare aria. Oggi siamo stati insieme perché lui è stato qui in città e mi ha detto se io fossi rimasto a Palermo, uno di noi due non sarebbe potuto esplodere e quindi ha preferito provare unaltra esperienza. Io a Palermo sono felice, sono contento di giocare qui. La Champions? Noi ci crediamo, siamo una grande squadra, siamo più forti del Napoli. Io mi tengo i vari Ilicic e Pastore, che sono più forti degli attaccanti del Napoli”. Il “Flaco” e lo sloveno incantano con i loro numeri, e insieme al capitano Fabrizio Miccoli formano un tridente da urlo. “Miccoli è un fuoriclasse, non sarà facile giocarmi il posto con lui. È sicuramente il numero uno del Palermo, insieme a Pastore. Javi è un vero amico –ha sottolineato Hernandez- , mi è stato molto vicino nei momenti di bisogno. È un bravo ragazzo e un grande giocatore, gli manca poco per arrivare ai livelli di Messi. Javier fa cose straordinarie, quando giocano insieme nellArgentina si vede che parlano la stessa lingua calcistica e secondo me tra un anno il Flaco può diventare come Messi. E poi c’è Ilicic, un giocatore straordinario: già quando l’abbiamo affrontato nel Maribor giocava quasi da solo contro di noi, era straordinario e si vedeva come si muoveva in campo. Penso possa fare bene in qualsiasi squadra del mondo”. Tra Hernandez e il patron Maurizio Zamparini c’è un rapporto speciale: il patron ha indicato l’uruguayano come il grande colpo di gennaio che permetterà al Palermo di conquistare una storica qualificazione in Champions League. “Zamparini per me è come un padre –ha spiegato un emozionato Hernandez- , mi vuole molto bene. Il presidente è uno di noi, la squadra è molto tranquilla e lavora per andare sempre avanti. Ha detto che Rossi non ha gli attributi? Io vi posso garantire che il mister ce li ha, è stato molto importante nella mia crescita, mi ha fatto crescere molto e lo ringrazio per quello che ha fatto per me”. Nelle ultime settimane, il Palermo si è lamentato molto per i torti arbitrali subiti, ed Hernandez sposa la causa della società. “Non voglio parlare di torti arbitrali, né li voglio commentare, ma so che gli arbitri sono delle persone e possono sbagliare. La sudditanza psicologica cè in tutto il mondo, non solo qui in Italia, anche in Uruguay le grandi squadre hanno qualche vantaggio. Il calcio è più veloce rispetto al passato e lo è anche per gli arbitri, soprattutto in Europa”. Tra una domanda e l’altra, Hernandez ha anche detto la sua sulla cucina siciliana e svelato una promessa fatta a inizio stagione. “Quando sono a casa mangio i piatti tipici della cucina uruguayana, non ho sperimentato molti piatti palermitani, sono anche un po’ particolare nei gusti alimentari. Ho promesso a un mio amico che se questanno arrivo a 10 gol, contando anche quelli in Europa League e gli eventuali gol in Coppa Italia, mi tingo i capelli di biondo. Spero di riuscirci”. Proprio la Coppa Italia è un altro obiettivo del Palermo: dopo le due finali perse nel 1974 e nel 1979, l’ambiente rosanero ha voglia di tornare protagonista. “A tutti piacerebbe alzare un trofeo, è uno dei nostri obiettivi, faremo di tutto per vincere con il Chievo. Noi teniamo sia al campionato che alla Coppa Italia –ha concluso Hernandez- , con tre partite puoi arrivare in finale di Coppa e quindi speriamo di fare bene, ma anche in campionato sappiamo di poter far bene contro chiunque”.

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