EUROPA, 3 PUNTI CON MINIMO SFORZO Palermo non bello ma efficace

EUROPA, 3 PUNTI CON MINIMO SFORZO Palermo non bello ma efficace

di Fabio Corrao Una prestazione complessivamente mediocre è bastata al Palermo per ottenere i primi tre punti in Europa League, ma se si considera il valore dellavversario non ci si.

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di Fabio Corrao Una prestazione complessivamente mediocre è bastata al Palermo per ottenere i primi tre punti in Europa League, ma se si considera il valore dellavversario non ci si può ritenere pienamente soddisfatti. Il Losanna, squadra della seconda serie svizzera, ha disputato al “Barbera” unottima partita, tenuto conto dei valori in campo. Gli elvetici hanno fatto girare il pallone con ordine, hanno costretto i rosanero ad inseguirli sul piano del palleggio costringendoli a giocare in contropiede, e dietro non hanno rischiato quasi mai. Verrebbe da dire che avrebbero ampiamente meritato il pareggio, che hanno anche sfiorato nel tenace forcing finale. Orfana di Liverani e privata dopo quaranta minuti dellapporto del rientrante, sfortunatissimo capitano Miccoli, la squadra di Delio Rossi ha giocato la più brutta gara stagionale, arrivando con estrema difficoltà dalle parti del portiere avversario, contrariamente a quanto accaduto fin qui. Ma quello che contava era rimanere agganciati al treno qualificazione, e il gol di Migliaccio, unito alla sonante vittoria del CSKA Mosca sullo Sparta Praga, ha reso comunque dolce la notte europea. Nessun rosanero ha giocato al di sotto o al di sopra della stentata sufficienza. Salta agli occhi lincornata vincente di Giulio Migliaccio, match-winner su cross perfetto di Pastore, fin lì lontana ombra dello splendido calciatore visto fin qui, ma al quale va dato atto di non aver mai tirato il fiato dal 19 agosto ad adesso. Positivo lesordio di Santiago Garcia, che ha disputato una gara attenta e si è proposto in modo interessante in alcune sortite offensive, lasciando intravedere segnali incoraggianti per quello che era stato considerato un oggetto misterioso. Intraprendente ma confusionario Kasami, mentre Nocerino ha faticato oltremodo in fase di impostazione. Solita croce e delizia Munoz, che ha alternato ottime chiusure ad amnesie pericolose in marcatura sulluomo. In fin dei conti si può dire che è andata bene così. In una serata bislacca, per qualità di gioco ma anche per apporto numerico e sonoro di pubblico (ci si chiede perché inseguire la partecipazione europea per poi snobbarla, ma questo è un discorso antico e complesso), il Palermo ha comunque ottenuto il ritorno alla vittoria casalinga in una competizione europea, che mancava da parecchi anni, ed è in piena corsa per la qualificazione ai sedicesimi di finale. Adesso la testa va nuovamente al campionato, senza respiro perché tra tre giorni si gioca nuovamente. Delio Rossi dovrà essere bravo a gestire energie fisiche e nervose della rosa, in questo che è un vero e proprio tour de force senza soluzione di continuità.

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