Da Londra parla a Mediagol.it il “doppio ex” di Torino e Palermo Di Michele: “Presa la mia rivincita già l’anno scorso”

Da Londra parla a Mediagol.it il “doppio ex” di Torino e Palermo Di Michele: “Presa la mia rivincita già l’anno scorso”

di Francesco Graffagnini Domani all’Olimpico di Torino, nell’anticipo dell’11° giornata di campionato della Serie A, scenderanno in campo Torino e Palermo. I granata cercheranno.

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di Francesco Graffagnini Domani all’Olimpico di Torino, nell’anticipo dell’11° giornata di campionato della Serie A, scenderanno in campo Torino e Palermo. I granata cercheranno di riscattare un filone di risultati sfavorevoli e un avvio di stagione praticamente disastroso, mentre i rosanero di Ballardini proveranno a confermare, anche lontano dal “Barbera”, un gioco brillante che ha fruttato finora 16 punti in classifica. La redazione di “Mediagol.it”, ha deciso di analizzare il match, con un doppio ex di Torino e Palermo, David Di Michele, da quest’anno in forza al West Ham di Gianfranco Zola. Domani Torino-Palermo. Che partita ti aspetti? “Sarà una partita difficile per entrambe le squadre. I rosanero godono di ottima salute, di contro anche il Toro mi è sembrata una squadra in salute, ma probabilmente fin troppo sfortunata sotto il profilo dei risultati e penalizzata dalle direzioni arbitrali”. Una partita che forse, anche quest’anno, ti sarebbe piaciuto giocare? “Io l’unica l’ho giocata l’anno scorso. Mi sono preso la mia rivincita con delle persone che ora non ci sono più e con altre che invece ci sono ancora, ma non è un problema. Domani giocheranno Torino e Palermo e io, almeno per il momento, non c’entro niente non giocando in nessuna delle due squadre. Va ricordato comunque che sono ancora un giocatore di proprietà del Toro”. Due squadre Torino e Palermo, da cui, per motivi diversi, non ti sei proprio lasciato nel migliore dei modi… “A Palermo credo di essermi lasciato nel migliore dei modi. Ho sempre detto di non voler andare via dalla Sicilia e che volevo rimanere, però altre persone hanno ritenuto che io dovevo andar via. Infatti, se vi ricordate, c’è stata una trattativa non semplice perché ci sono state delle cose che mi hanno dato fastidio ma, ripeto, hanno pensato che fosse giusto che io andassi via per tanti motivi. A Torino invece sono rimasto in ottimi rapporti con tutti, tranne che con l’allenatore. Lì lo sanno tutti perché sono andato via, e questa è l’unica vera motivazione”. In Inghilterra, hai seguito il Palermo? “Diciamo che cerco di seguire un po’ tutta la Serie A nei limiti del possibile, perché è un campionato in cui ho giocato per tanti anni ed è ovvio che mi incuriosisce vedere magari i gol e le sintesi delle partite”. Come vedi questo Palermo e dove credi possa arrivare? “Il Palermo, come dicevo già prima, lo vedo bene. E’ una squadra in salute, ha tanti giocatori che per adesso stanno facendo molto bene, quindi è normale che in questo momento arrivino anche i risultati. Sugli obiettivi non mi è mai piaciuto sbilanciarmi quindi non mi sento di dire se potranno arrivare in Coppa Uefa, però sono convinto che possono dire la loro e lottare per obiettivi importanti nel campionato italiano, come del resto hanno sempre fatto in questi anni”. Hai parlato di giocatori che stanno facendo molto bene. Ad esempio, ti aspettavi l’esplosione di Cavani? “Edy è un giocatore che, già quando c’ero io, aveva dimostrato di avere potenzialità enormi. Poi all’inizio aveva dei problemi e faceva fatica ad esprimersi perché non si trovava nel ruolo adatto, ma adesso che sta giocando nel ruolo che lui predilige, sta dimostrando di poter dire la sua anche nel campionato italiano”. Tornando a parlare della sfida di domani, come vedi questo momento difficile per il Torino? “Io penso che il Toro, in questo momento, deve pensare a risollevarsi al più presto. I risultati parlano chiaro e dicono che i granata devono lottare per non retrocedere. Però, ho visto diverse loro partite e devo dire che stanno giocando bene e che purtroppo, come già dicevamo prima, sono stati condizionati in maniera eccessiva da diverse situazioni negative, torti arbitrali in primis, che penalizzano la loro posizione in classifica. Ho visto ad esempio la partita contro la Sampdoria e meritavano la vittoria, ma purtroppo per tutto quello di cui ho parlato finora, non sono riusciti a portare a casa i tre punti. Anche un pareggio gli sarebbe andato stretto, eppure…”. Come finirà Torino Palermo? “Non amo far pronostici e non ho la minima idea di come potrebbe finire la gara di domani. Mi auguro soltanto che sia una bella partita, con tanti gol da entrambe le parti, e con un arbitraggio giusto ed equilibrato”. Per chi farai il tifo? “Non me ne vogliano i tifosi del Palermo, ma ho tanti amici nel Torino, so che non meritano quella posizione in classifica e quindi mi auguro per loro che domani riusciranno a vincere. Mi farebbe piacere per i miei ex compagni, per i miei ex tifosi, per il presidente e la società ma non certo per il mister…”. Concludiamo chiedendoti, come ti trovi in Inghilterra? “Qui si sta molto bene, c’è completamente un’altra mentalità del calcio. Il sabato o la domenica giochiamo, ma dopo la partita non si pensa più a come è andata e non si passa una settimana a parlare solamente di calcio come succede in Italia. Per questo si vive tutto in maniera più serena e si rende ancora di più in campo”. (FRG)

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