Corriere: Fabrizio Miccoli…dicono di lui

Corriere: Fabrizio Miccoli…dicono di lui

Nel giorno del suo 30esimo compleanno, Fabrizio Miccoli riceve, sulle pagine del ‘Corriere dello Sport’, numerosi elogi da allenatori, campioni del calcio di ieri, colleghi della serie A. Roberto.

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Nel giorno del suo 30esimo compleanno, Fabrizio Miccoli riceve, sulle pagine del ‘Corriere dello Sport’, numerosi elogi da allenatori, campioni del calcio di ieri, colleghi della serie A. Roberto Boninsegna: “Ogni volta che vedo giocare Miccoli penso a quanto sarebbe stato il mio compagno di reparto ideale. Un giocatore che aveva tutte le qualità giuste per sposarsi con le mie caratteristiche. Mi sarebbe piaciuto giocare assieme a lui. Ci saremmo divertiti entrambi e, aspetto più importante, avremmo fatto divertire la gente”. Daniele Arrigoni: “Se diciamo Miccoli facciamo la fotografia di tutto quello che deve avere l’attaccante moderno. Miccoli può giocare come seconda punta e come esterno dei tre. Spesso leggiamo di giocatori che tutti gli allenatori vorrebbero avere in squadra. Ecco non credo esista un tecnico che possa non volere Fabrizio Miccoli nel suo undici di partenza. Stimo tantissimo questo ragazzo e mi rammarico di non averlo, per ora, allenato”. Davide Bombardini: “Quando un giocatore incontra una giornata storta è difficile che possa fare la differenza. Miccoli è uno che, pur non nella sua domenica più importante, può con una giocata vincere la partita da solo. Basterebbe questo per capire quanto sia forte. Ma a questo va aggiunto quando è in giornata. In quelle domeniche non esiste un difensore che possa fermarlo. Ricordo quando giocavo nel Palermo. Lui stava divenendo un grande con la maglia della Ternana. Si capiva già allora che tipo di giocatore sarebbe diventato. Fortissimo”. Maurizio Viscidi: “Ricordo bene quella squadra (Casarano, ndr) con Cucciari e Francioso giocatori da copertina e quel Miccoli che in pochi conoscevano ad inizio anno. Poi, partita dopo partita, in molti si accorsero di quanto era forte. Non c’erano più dubbi a fine campionato: sarebbe diventato un protagonista del calcio italiano. Un simile talento è praticamente impossibile non pronosticarlo campione”.

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