Conte: “Toni, Iaquinta e Amauri no parte Juve”

Conte: “Toni, Iaquinta e Amauri no parte Juve”

Ai microfoni di Sky Sport, nel post partita del Via del Mare, l’allenatore della Juventus Antonio Conte dopo la vittoria contro il Lecce. La Juve ha iniziato nel migliore dei modi, è.

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Ai microfoni di Sky Sport, nel post partita del Via del Mare, l’allenatore della Juventus Antonio Conte dopo la vittoria contro il Lecce. La Juve ha iniziato nel migliore dei modi, è un segnale? L’avevo detto alla vigilia, che la ripresa dopo la sosta è sempre una grande incognita, soprattutto per una squadra come la Juventus che, comunque, è imbattuta dall’inizio del campionato. Siamo soddisfatti sicuramente dei tre punti e potevamo chiudere la partita prima ed evitare inutili sofferenze fino alla fine. Penso si possa sicuramente fare meglio a livello di prestazione. Il lavoro fatto a Dubai ha inciso sul calo finale? No, assolutamente. I lavori che effettuiamo li facciamo per cercare non di essere in condizione per una sola partita, ma per tutto il campionato. Abbiamo fatto un lavoro normale, come ci capita settimanalmente, niente di particolare. Sono soddisfatto della voglia da parte dei ragazzi di ottenere i tre punti, anche in una situazione in cui c’è stato da soffrire, perché quando lasci sempre il risultato sull’1-0, c’è sempre il rischio di una beffa. Oggi temevo particolarmente il Lecce, perché ha dei giocatori in avanti che negli spazi possono far male. Invece, la difesa ha retto ottimamente. Sullo striscione dei tifosi bianconeri contro Borriello Borriello è adesso un calciatore della Juventus a tutti gli effetti, penso abbia spiegato i motivi del rifiuto, che non era un rifiuto, bensì la Roma assicurava al Milan il riscatto obbligato, mentre la Juventus in quel momento non aveva i soldi per assicurare il riscatto obbligato. Quindi, il calciatore ha chiaramente preferito la Roma. Però, penso che il calciatore abbia già spiegato e penso che i tifosi possano capire che non è stato un rifiuto nei confronti della maglia juventina. Penso che solo un pazzo possa rifiutare la Juventus. Che rapporto c’è con Toni e Iaquinta? Abbiamo fatto delle scelte precise insieme alla società. Quindi, gli attaccanti nostri sono, compreso Borriello, cinque. Ci sono Quagliarella, Matri, Del Piero, Vucinic e Borriello che è appena arrivato. Gli altri non fanno parte di un discorso futuro, la società lo sa bene. Qualcuno c’è stato, altri non sono proprio entrati in gioco dall’inizio. Le idee sono ben chiare. Non è che ho tutti questi attaccanti, ne ho cinque, adesso si è fatto male Quagliarella e siamo tornati a quattro un’altra volta. Sul mercato e su Pizarro Parlare di mercato in televisione non è mai semplice e, soprattutto, non è mai produttivo, perché rischi di far lievitare i prezzi, i costi di giocatori che, magari, in questo momento non stanno uscendo neanche sui giornali. Parlare in televisione di mercato sarebbe controproducente. Pizarro è un ottimo giocatore, ma io parlo quotidianamente con la società, abbiamo la stessa linea di idee e di condotta, sapendo benissimo delle difficoltà economica che sta vivendo il paese, sapendo di non avere grandi margini di spese. Borriello è arrivato in prestito non gratuito, non so quanto è stato pagato. Non c’è nessun diritto di riscatto oneroso da parte nostra. Quindi, se Borriello farà bene, come noi ci auguriamo, eserciteremo il riscatto. I tempi, purtroppo, sono cambiati, di soldi non ce ne sono. Quindi, dobbiamo fare di necessità virtù.

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