CIARAMITARO A MEDIAGOL: “CACCIARE ROSSI L’ERRORE PIÙ GROSSO, ZAMPARINI RISCHIA DI ROMPERE IL GIOCATTOLO. SPOGLIATOIO NO SPACCATO, MA LA SOCIETÀ NON TRASMETTE SERENITÀ. E MICCOLI…”

CIARAMITARO A MEDIAGOL: “CACCIARE ROSSI L’ERRORE PIÙ GROSSO, ZAMPARINI RISCHIA DI ROMPERE IL GIOCATTOLO. SPOGLIATOIO NO SPACCATO, MA LA SOCIETÀ NON TRASMETTE SERENITÀ. E MICCOLI…”

Di Francesco Caruana “Cacciare Delio Rossi è stato l’errore più grosso che si potesse fare. Per quello che ha fatto in questi anni e quello che ha dato a noi tifosi, Rossi.

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Di Francesco Caruana “Cacciare Delio Rossi è stato l’errore più grosso che si potesse fare. Per quello che ha fatto in questi anni e quello che ha dato a noi tifosi, Rossi non meritava un trattamento del genere. Probabilmente il presidente è stato troppo istintivo, Rossi non meritava certamente l’esonero”. Maurizio Ciaramitaro non usa mezzi termini per commentare la decisione del patron del Palermo Maurizio Zamparini di esonerare e richiamare nuovamente Delio Rossi dopo l’infelice parentesi targata Serse Cosmi. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, l’ex centrocampista rosanero ha spiegato i rischi della mossa di Zamparini. “Cosmi è un buon allenatore, ma quando succedono certe cose non ci si rende conto che si possono rompere gli equilibri e un giocattolo perfetto. Nonostante i tanti giovani con poca esperienza, Rossi era riuscito anche quest’anno a fare, soprattutto nel girone d’andata, un grandissimo campionato. Credo che il presidente doveva essere consigliato meglio, magari non ha riflettuto abbastanza, perché non capisco il motivo di cambiare una cosa che va molto bene e il problema nel tenere più di due o tre anni un allenatore”. Ciaramitaro, palermitano doc passato pochi mesi fa al Modena, ha analizzato pregi e difetti del Palermo di Delio Rossi. “Io credo che per le caratteristiche dei giocatori, il modulo che si addice di più alla squadra sia quello che usa mister Rossi, soprattutto perché aveva dato risultati. Il Palermo ha sbagliato due o tre partite, lascerei stare quella con l’Udinese perché è nata male, l’allenatore non ha colpe –ha precisato Ciaramitaro– I giocatori del Palermo hanno dimostrato di trovarsi bene con quel modulo e quindi nulla è perduto. Conosco bene i ragazzi e sono sicuro che tireranno fuori l’orgoglio già da domenica e verranno fuori da questa situazione”. Dopo l’esonero, Cosmi ha dichiarato di essere stato condizionato nelle scelte dal patron Zamparini. Ciaramitaro si schiera dalla parte dell’ormai ex tecnico rosanero. “Se mi fossi trovato al posto di Cosmi avrei dato il patentino di allenatore a Zamparini e me ne sarei andato a casa, avrei fatto fare a lui l’allenatore. Un allenatore è pagato per prendersi le proprie responsabilità, io a prescindere da quello che poteva dirmi il presidente avrei schierato lo stesso Fabrizio Miccoli contro il Catania, soprattutto per quello che può dare alla squadra. Conoscendolo, credo che Fabrizio, essendo una persona molto intelligente, non abbia voluto creare problemi –ha dichiarato il centrocampista palermitano- Adesso, però, il problema più grosso è di Miccoli, perché è rimasto male nel sapere di dover stare fuori perché lo decide il presidente. Fabrizio ci è rimasto male per tutto quello che ha dato e continuerà a dare al Palermo. Lui darebbe tutto per questa città e questa maglia e lo ha sempre dimostrato. Probabilmente questo è stato l’attestato di stima che gli ha voluto riservare il presidente dopo tre anni in cui Miccoli ci ha fatto vedere di tutto”. Sebbene Cosmi abbia parlato di spogliatoio spaccato in casa Palermo, Ciaramitaro dà una versione diversa del gruppo rosanero, che ha vissuto dall’interno fino a gennaio. “Personalmente, ho sempre visto il massimo rispetto da parte di tutti. E’ normale che quando i risultati non arrivano certe cose vengono accentuate e si notano di più, però io credo che se la società facesse le cose in maniera sana e giusta tutti questi malumori e tutte queste incomprensioni non si verrebbero a creare. Il presidente e tutte le persone interne alla società, che sono nel mondo del calcio da tanti anni, non hanno ancora capito che certe frasi dette sui giornali possono togliere forza e tranquillità all’allenatore e ai giocatori. Se i giocatori non vogliono venire a giocare a Palermo non dobbiamo chiederci il perché: ogni giorno c’è qualcosa di nuovo, sempre un caso nuovo. E’ normale che gli sloveni o i sudamericani stiano più tempo insieme, non tutti devono andare d’accordo per forza, l’importante è rispettarsi l’uno con l’altro e tifare per i propri compagni anche quando si fa panchina, senza creare malumori”. Il futuro di Miccoli, dopo le parole di Cosmi sull’intromissione di Zamparini per escludere il capitano dal derby, potrebbe essere giunto a un bivio: restare a Palermo o tentare una nuova avventura all’estero? “Non so se farà la stessa fine di altre bandiere rosa del calibro di Corini o Zauli –ha spiegato Ciaramitaro- , qui al posto di cercare di costruire e confermare i giocatori che vogliono rimanere al Palermo e amano questa maglia vedo che li trattano in maniera diversa. Io sarò sempre grato a Zamparini perché sono sempre stipendiato da lui e perché tutti noi tifosi gli dobbiamo tanto, però credo che a volte bisognerebbe rispettare di più i ruoli. Lui fa il presidente ed è giusto che dica la sua, però bisogna avere rispetto per le persone che lavorano e che vogliono dare il massimo per questa squadra. Meno male che almeno ha ammesso di aver sbagliato nel mandare via Rossi –ha concluso il centrocampista palermitano- , probabilmente la scelta di richiamarlo salverà una stagione. Rompendo degli equilibri si può finire come la Sampdoria”. I tifosi rosanero si augurano che Ciaramitaro abbia ragione.

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