CAPODICASA: “Non abbiamo dimostrato niente”

CAPODICASA: “Non abbiamo dimostrato niente”

E’ raggiante il tecnico della primavera del Palermo Antonello Capodicasa nel post partita tra Palermo e Catania. L’allenatore siciliano ha commentato la sfida di questo pomeriggio al CUS di viale.

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E’ raggiante il tecnico della primavera del Palermo Antonello Capodicasa nel post partita tra Palermo e Catania. L’allenatore siciliano ha commentato la sfida di questo pomeriggio al CUS di viale Altofonte che ha visto la netta vittoria dei baby rosanero contro i pari età rossoazzurri. di Roberto Chifari “E un bel momento per noi ma ancora non abbiamo fatto nulla di straordinario, non abbiamo dimostrato niente. Il nostro obiettivo è raggiungere i primi due posti per centrare le “Final Eight”, ma dobbiamo e possiamo fare sempre meglio. Certo arrivare nei primi due posti sarebbe quantomeno auspicabile. Ma non abbiamo dimostrato ancora nulla, dobbiamo migliorare sempre, siamo una squadra giovane e con tanta voglia di imparare. Il Catania ha meno punti in classifica di quanto merita, abbiamo concesso loro qualcosa ma davanti sono pericolosi. Oggi in più di un’occasione ci hanno messo in difficoltà, poi stiamo stati bravi ad uscire dal nostro guscio e a imporre il nostro tipo di gioco, un’impronta collaudata e ben oleata”. Il mister con un passato sulle panchine di Licata e Capo dOrlando ha focalizzato lattenzione sui singoli baby rosa: “Bollino è un gran ragazzo, ha fatto 10 gol ma è importantissimo anche in fase di non possesso, merita il nostro plauso, deve proseguire su questa squadra. Oggi, Zerbo non ha segnato ma lui è tra le note positive di questa gruppo, sempre disponibile e al servizio della squadra. In fase difensiva la coppia Kosnic-Silvestri è un lusso per la Primavera. Sono due giocatori importanti che si completano a vicenda, non è un caso che certi automatismi siano perfettamente calzati su misura. Sono due bravissimi ragazzi e se oggi non abbiamo corso pericoli è anche per merito loro. Fanno un grandissimo lavoro sporco che permette di fermare sul nascere le occasioni avversarie”. E sul giovane paraguaiano Verdun, il mister si è espresso in questi toni. “Non è il solo ad essere indisponibile. Ci sono tanti altri ragazzi che dovrebbero giocare con noi e che invece, per un motivo o per un altro. Cesar è un calciatore su cui ci sono grandi aspettative da parte di tutti: dagli addetti ai lavori, alla stampa fino ai semplici osservatori, ma è un ragazzo molto giovane e come succede sempre in questi casi non si devono dare ulteriori pressioni. Facciamolo giocare tranquillo, maturerà grazie alla propensione al lavoro e al lavoro giornaliero del nostro staff”.

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