CANNAVARO:”LIPPI UN GRANDE,COLPA NOSTRA”

CANNAVARO:”LIPPI UN GRANDE,COLPA NOSTRA”

È un Fabio Cannavaro deluso quello che parla dopo la dsfatta con la Slovacchia. “Una delle serate più brutte, nessuno si aspettava Mondiale così, che finissimo ultimi nel girone,.

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È un Fabio Cannavaro deluso quello che parla dopo la dsfatta con la Slovacchia. “Una delle serate più brutte, nessuno si aspettava Mondiale così, che finissimo ultimi nel girone, che ci fosse questa mancanza di gioco. Vincere il Mondiale era difficile, ma la speranza era di andare avanti il più possibile”. Un inizio di Mondiale difficile, peggiorato alla distanza. “Dopo la prima gara ero fiducioso, ma siamo stati condizionati dalla seconda gara. Ieri si è vista insicurezza, paura. Noi eravamo bloccati, loro più sereni. Un peccato: primo tempo bruttissimo, ripresa poco meglio. Nelle prime due gare era difficile trovare spazi, ma ieri abbiamo fatto la partita peggiore. Siamo passati da essere campioni del mondo a essere eliminati nella prima fase. Forse letà elevata di alcuni di noi ha impedito di riproporre la stessa squadra, ma resta un peccato. Ci serviva una vittoria allinizio, avessimo vinto la prima gara sarebbe stato tutto diverso”. Poi si passa alla realtà dellItalia: “Il nostro meccanismo deve cambiare, basta vedere i nostri stadi e la cultura che abbiamo nellandare allo stadio. Bisogna investire nei giovani, sennò si vede che fine si fa. Il fallimento della Nazionale è pure il fallimento dei club. La vittoria del Mondiale è stata importante per tutto il Paese, poi ti prendi gli elogi per la vittoria, poi le critiche quando le cose non vanno. Da questa sconfita si deve guardare al futuro per migliorare, sennò ci metteremo altri 27 anni per rivincere il Mondiale, impossibile per una nazione che vive di calcio come lItalia”. “In campo ho visto troppo timore di giocare, troppa tensione, ho provato a richiamare i compagni. Penso che in altre sedi questa partite le avremmo vinte tutte e tre. Forse è una questione di esperienza. Una pagina nera che non può cancellare quanto fatto nel 2006. Forse per me era meglio abbanmdonare da campione del mondo nel 2006, ma non mi sembrava giusto verso chi mi aveva portato fin lì. 4 anni fa ho portato una coppa e nessuno ce la toglierà mai, ora non ce lho, ma vengo qui a metterci la faccia. Io non sarei mai riuscito a dire di no alla Nazionale”. Cannavaro prende poi le difese del tecnico: “Il mister è stato un grande, si è preso tutta la responsabilità, ma la colpa è nostra. Lippi ha portato quelli che potevano garantirgli qualcosa in più. Gli esclusi? Con Cassano ho fatto due Europei, ma non li abbiamo vinti e Balotelli è molto giovane. Fenomeni in giro non ce ne sono, non ci sono in giro i Totti, i Del Piero, se qualcuno li ha visti, li portasse. Il tecnico delle scelte nuove le ha fatte, ma ci è mancato pure il tempo di provare tutte le novità perché siamo usciti subito”. Su Prandelli e il nuovo ciclo: “Di ricambi ne vedo pochi, il problema è questo. Prandelli è molto bravo ma lItalia non offre il mareriale che cera nella mia generazione. Bisogna ricostruire quello. Fa parte dei cicli, prima ce nera uno buono, forse ora non siamo di prima fascia. Dobbiamo ripartire da Buffon, il capitano, e Chiellini, il più vecchio dei giovani, da questi si deve ricominciare”. Infine Cannavaro si è anche soffermato sul gioco, che in Sudafrica non cè stato. “Non ho mai visto una Nazionale con un gran gioco, nemmeno prima del 2006, tranne forse quando battemmo la Germania. Ma ora si deve tirare una riga e andare avanti e ricominciare tutto da capo, già dallgirone di qualificazione allEuropeo che non è facile”.

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