Cagliari: Club lascia fuori giornalisti. Polemiche

Cagliari: Club lascia fuori giornalisti. Polemiche

A Cagliari il club del presidente Massimo Cellino sembra continuare a discriminare gli operatori dell’informazione della stampa on line. Dopo Tuttocagliari.net, il Cagliari Calcio ha negato gli.

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A Cagliari il club del presidente Massimo Cellino sembra continuare a discriminare gli operatori dell’informazione della stampa on line. Dopo Tuttocagliari.net, il Cagliari Calcio ha negato gli accrediti anche ai giornalisti di Stadiotardini.com, Tuttomercatoweb, Datasport, Calciomercato.com e altri, lasciandoli fuori dallo stadio e addirittura, come riporta Stadiotardini.com, negando l’accesso durante la settimana al centro sportivo di Assemini. Il presidente Cellino contattato dal direttore di Stadiotardini.com, Gabriele Majo, avrebbe detto di non essere al corrente dell’increscioso episodio e che “ci sarà stato sicuramente un equivoco, siamo sempre ospitali”. Invece sembra non esserci proprio nessun equivoco. “Abbiamo una mix zone che è veramente ridotta e per ragioni di spazio quest’anno abbiamo deciso di non concedere gli accrediti alle testate web” – avrebbe tagliato corto Steri sentito telefonicamente da Majo. Rincara la dose il direttore di Tuttocagliari.net Christian Seu che per protesta qualche settimana fa sospese gli aggiornamenti: “E’ una spiegazione che fatica a stare in piedi anche come giustificazione ufficiale, considerato che il Sant’Elia, pur essendo una struttura abbstanza datata, alla fine ha ospitato nel ’90 i Mondiali accogliendo centinaia di giornalisti. E ricordo di aver visto un pallone enorme a disposizione dei media, poi rimasto evidentemente inutilizzato. I posti in tribuna sono un centinaio e mai pieni, in effetti la mix zone è angusta come la sala stampa che sembra un sotto tetto, ma se ci fosse la volontà, gli spazi si ricaverebbero. Ci sono testate che entrano con nove giornalisti, mentre vengono lasciate fuori le testate web. Il centro sportivo? Immagino che non dovrebbero esserci problemi di spazi ridotti, eppure anche qui le testate web non possono entrare”. Anche Luca Talotta, capo redattore di Calciomercato.com si unisce al coro come riportato da “Stadiotardini”: “Ai nostri lettori abbiamo loro spiegato che il Cagliari è l’unica società italiana di A e B che ci impedisce di raccogliere le dichiarazioni. E se siamo accreditarti su tutti i campi tranne che a Cagliari vuol dire che il problema non siamo certo noi, che offriamo un servizio riconosciuto da tutti per la sua qualità”. Il giornalista di Parma, Gabriele Majo, commenta così: “Per chi quotidianamente deve informare i propri lettori, essere così discriminati è un bel danno. La Lega Serie A, che punta parecchio sulla comunicazione per dare popolarità al proprio format, dovrebbe punire con una penalizzazione in classifica quei club che attentano alla libertà di stampa, non favorendo l’accesso agli operatori della comunicazione in possesso dei crismi richiesti”. di Sarah Castellana

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