BEPPE SIGNORI SU LAZIO-PALERMO“A lungo andare ha meritato la Lazio. Rosanero da Uefa”

BEPPE SIGNORI SU LAZIO-PALERMO“A lungo andare ha meritato la Lazio. Rosanero da Uefa”

Si è ormai ritirato dal calcio giocato, ma il suo cuore è rimasto biancoceleste, dopo 152 presente e 107 gol con quella maglia. Giuseppe Signori, un uomo di calcio d’altri tempi,.

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Si è ormai ritirato dal calcio giocato, ma il suo cuore è rimasto biancoceleste, dopo 152 presente e 107 gol con quella maglia. Giuseppe Signori, un uomo di calcio d’altri tempi, ha commentato per “Mediagol.it” la gara tra la sua Lazio e il Palermo, giocata ieri e terminata col punteggio di 1-1. La partita di ieri è terminata in parità: risultato giusto? “Credo che fino a venti minuti dalla fine fosse giusto il risultato del pareggio. Nel momento in cui il Palermo si è portato in vantaggio, cè stata la reazione veemente della Lazio, e dopo il pareggio gli uomini di Ballardini potevano anche vincerla. Fino a 20 minuti dal termine il pari sarebbe stato giusto, alla fine credo che, viste le numerose palle gol create dopo la rete, avrebbe meritato qualcosa in più la Lazio”. Il Palermo stenta a spiegare le proprie ali, soprattutto in trasferta. Come vedi il suo inizio di stagione? “Non credo che i rosanero abbiano deluso. Quella di Zenga è una squadra che, anche in trasferta, ha sempre cercato di giocarsela a viso aperto. Quando arriva un allenatore nuovo e ci sono giocatori nuovi si fatica un pò di più. Tutto sommato, credo possa fare un campionato da protagonista. Non dico da scudetto, perchè secondo me era più che altro una provocazione, ma penso che possa arrivare senza problemi ad un posto Uefa. Poi, siamo solo allinizio, quindi i valori ottimali di ogni squadra non sono venuti ancora fuori. Credo che Lazio e Palermo siano due squadre improntate per raggiungere lobiettivo minimo che è quello della Uefa”. Anche la Lazio come i rosanero hanno un allenatore buono. Cosa ha portato di buono Davide Ballardini nella capitale? “Ballardini è stato molto bravo a ridare fiducia a due giocatori finiti (Baronio e Matuzalem, ndr), il tutto dato dalle decisioni da parte della società stessa di mettere fuori rosa giocatori come Pandev e Ledesma, e penso potranno essere fondamentali per il gioco della Lazio”. Il presidente Lotito è una delle figure più controverse del calcio nostrano. Ha fatto arrivare la Lazio a due eccellenti vittorie, in Supercoppa e Coppa Italia, ma ciò nonostante non sembra essere molto amato dai tifosi. Cosa ne pensi? “Bè, la spaccatura fra lambiente ed il presidente da quando è arrivato cè sempre stata. Per il momento i risultati gli hanno dato ragione, ha vinto due trofei questanno. E ovvio che in determinate situazioni, come quella dei dissidenti, secondo me andrebbe gestita in maniera diversa. Così non si fa altro che spaccare lambiente: quando un giocatore ha torto è giusto che paghi, ma quando un calciatore ha un contratto è giusto che la società stessa lo rispetti”. Se c’è qualcuno che può raccogliere la tua eredità in biancoceleste, questo è Mauro Zarate. L’argentino è già pronto per essere un campione? “Credo che potenzialmente possa dare e fare molto di più. Tante volte lo vedo un pò troppo egoista, e questo va a discapito dei compagni stessi. Questo nessuno lo mette in dubbio, ma a lungo andare deve migliorare ancora molto, soprattutto per giocare con gli altri componenti della squadra”.

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