AMICIZIE SCOMODE Miccoli e il figlio del latitante

AMICIZIE SCOMODE Miccoli e il figlio del latitante

Partiamo da qualche giorno fa: le forze dellordine arrestano il latitante Antonino Lauricella, 56 anni, detto “Scintillone” per la sua eleganza nel vestire. La Polizia lo ha fermato nel rione di.

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Partiamo da qualche giorno fa: le forze dellordine arrestano il latitante Antonino Lauricella, 56 anni, detto “Scintillone” per la sua eleganza nel vestire. La Polizia lo ha fermato nel rione di Ballarò, dopo sei anni e mezzo di ricerche e una condanna per estorsione, grazie ad una soffiata. Il boss della Kalsa andava tranquillamente in giro confondendosi tra i turisti, con un foulard e una vistosa bandana rossa in testa. Una notizia che non centra nulla con il calcio, ma che trova un filo di legame il giorno dopo quando La Stampa racconta dellamicizia tra lattaccante del Palermo, Fabrizio Miccoli, e il figlio dellex latitante, Mauro Lauricella. Si tratta di un ragazzo di 28 anni, con un passato da calciatore in Serie C, che oggi gestisce due rivendite di moto. Il giovane ha ereditato oltre al cognome “scomodo” del padre anche la passione per labbigliamento elegante e il soprannome “Scintilla”. La vicenda dellamicizia tra Miccoli e “Scintilla” ha trovato risalto i moltissimi media. Qualcuno ha parlato in modo allusivo, dimenticando che Mauro Lauricella è incensurato e che Miccoli non risulta indagato. E un tema delicato perché Palermo è piena di storie simili: amici dinfanzia che si scoprono figli di boss, insegnanti che in classe parlano a figli di vittime della mafia e contemporaneamente a figli di malavitosi, conoscenti che vengono arrestati dalloggi al domani. Sul web si è ha aperto il dibattito: è giusto far ricadere le colpe dei padri sui figli? E giusto puntare il dito sullamicizia tra Miccoli e “Scintilla”? Mauro Lauricella a Live Sicilia ha dichiarato: “Io posso dire solo che Miccoli è un bravissimo ragazzo e non sapeva niente della mia situazione familiare. L’ho conosciuto tramite il calcio perché anche io gioco”. Una dichiarazione che “libera” in qualche modo dallinterrogativo che in tanti si erano posti, ovvero Miccoli era a conoscenza della situazione familiare del suo amico? In un video che lo stesso Mauro Lauricella aveva postato su Youtube lanno scorso e che da qualche ora ha rimosso, scorrevano le immagini recenti più belle della sua vita: dalle sue passioni come lacquascooter e le auto, alle moto e le serate con gli amici e personaggi famosi, ma soprattutto lamicizia con Miccoli, la passione per il calcio e il grande amore verso la sua famiglia. Nei circa sei minuti di video qualche frase: sullamicizia fraterna con il capitano del Palermo, sul suo modo di essere e sul rispetto, sullamore per la madre e la mancanza del padre (ritratto in alcune vecchie foto di quando Mauro era bambino) che però non viene mai nominato. Quello che vorremmo leggere al più presto è unaltra dichiarazione di Mauro Lauricella, dove il giovane prenda pubblicamente le distanze dalla mafiosità e dalla cattiva strada del padre, proprio come ebbe il coraggio di fare Peppino Impastato. Fino ad allora, sebbene lamicizia tra Miccoli e Scintilla non sia penalmente rilevante, risulterà certamente scomoda e potrebbe costituire un pessimo esempio per molti giovani tifosi che in questi ultimi giorni si sono visti sintetizzare un messaggio “Miccoli frequenta cattivi ambienti? Forse è giusto farlo?”.

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