Alfano: “Presenterò esposto contro Zamparini”

Alfano: “Presenterò esposto contro Zamparini”

Sonia Alfano, dopo il botta e risposta a distanza con il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, è tornata a replicare alle parole del patron rosanero con una lettera inviata alla nostra.

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Sonia Alfano, dopo il botta e risposta a distanza con il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, è tornata a replicare alle parole del patron rosanero con una lettera inviata alla nostra redazione dove annuncia che presenterà un esposto alla Procura di Palermo contro Zamparini. Ecco di seguito il testo integrale. Leggo su numerosi blog e sulle testate “Mediagol.it”, “Tutto Mercato Web” e in ultimo su “ilgiornaledisicilia.it” una notizia tratta dal sito ufficiale del Palermo Calcio, ovvero che il presidente della società ha deciso di querelarmi per aver esposto dei fatti (già ampiamente resi pubblici dalla procura di Benevento) e per essermi chiesta se ora, dopo la richiesta di arresto che gli pende sul capo, il suo amico, il procuratore Pietro Grasso, continuerà a frequentarlo. Mi auguro che Zamparini sia assistito da avvocati che siano in grado di spiegargli che mancano i presupposti per un’azione legale: non ha senso querelare una persona che espone fatti realmente avvenuti e di dominio pubblico. Io, infatti, non ho emanato sentenze, non ho insultato nessuno e non ho neanche attaccato Zamparini. Di lui si occupa la magistratura, e lo fa da tempo. Il mio articolo argomentava una semplice quanto, a mio avviso, legittima domanda “è OPPORTUNO che un alto magistrato (il più ‘importante’ magistrato antimafia) continui a frequentare una persona (non il Presidente del Palermo, ma UNA PERSONA) che risulta indagata e sulla quale pende una rischiesta di arresto (respinta, ma pur sempre appellata)?” Non è una questione sportiva, eppure Zamparini, abilmente, cerca di buttare l’argomento sul calcio e di tirare in mezzo i tifosi, pur sapendo che io non avevo parlato nè di calcio nè di tifosi. E’ una strategia che mi inquieta molto: aizzare contro di me i tifosi facendo percepire loro la mia presunta avversione contro la squadra e il presidente. Ottima come teoria, resta il fatto che non solo non ho mai scritto parole contro la società di calcio e meno che mai contro i tifosi, ma non le ho nemmeno lontanamente pensate. Il messaggio di Zamparini, lasciato sul sito del Palermo Calcio (ma cosa c’entra il sito della squadra di calcio?), è il timbro su questa strategia: dopo aver chiarito che non mi conosce e spera di non conoscermi, annuncia querela e conclude con la frase “lascio questo messaggio ai tifosi del Palermo che comunque già conoscono, per il loro agire, il loro Presidente ed il Procuratore Capo Piero Grasso”. Questo passaggio può suonare, alle orecchie di qualche sprovveduto o poco intelligente, come un invito ad “agire” contro la mia persona. Lo dico senza timori: quella frase ha il sapore di un’intimidazione. Zamparini sembra quasi un clone di Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio usa le aule del Parlamento per sfuggire al giudizio dei magistrati, Zamparini addirittura lancia messaggi subliminali ai tifosi di una squadra di calcio per difendersi da una serie di fatti incontestabili. Gli ricordo che lo scorso anno, poco dopo una mia presa di posizione a seguito di alcuni violenti scontri allo stadio, apparve su un muro della città (nella strada che porta al poligono di tiro) la scritta “Sonia Alfano infame”. In quell’occasione (febbraio 2009) avevo semplicemente chiesto, in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, alla società del Palermo Calcio, di isolare le frange criminali che inquinavano la tifoseria palermitana, troppo spesso autrici di immotivati e barbari attacchi alle forze dell’ordine, anche per difendere la larga parte di tifoseria onesta e non violenta. Non dimentichiamo che una parte (esigua, lo ripeto) della tifoseria palermitana ha esposto striscioni inneggianti all’abolizione del 41bis, anche ad Ascoli dove era detenuto Totò Riina. Se questi non sono messaggi mafiosi… E, anticipando il rischio di qualche semplificazione o scorciatoia, affermo chiaramente: nessuno si permetta di dire che voglio dare dei mafiosi ai tifosi del Palermo; NON ESISTE QUESTA POSSIBILITA. Più volte ho specificato che la tifoseria del Palermo Calcio è formata da persone per bene ed è proprio per prendere le difese dei tanti palermitani onesti che seguono le partite della squadra cittadina che ho esplicitamente chiesto alla società del Palermo Calcio di isolare i violenti. Allora volevo solo che si schierasse dalla parte dei carabinieri feriti e della tifoseria onesta. Adesso, ho parlato di Pietro Grasso e mi sono chiesta in che termini volgerà il suo rapporto con Maurizio Zamparini. Questo non ha nulla a che vedere con il Palermo calcio, nè con lo sport, e ci tengo a ribadirlo poichè non voglio che le mie domande su Pietro Grasso prendano una piega diversa da quella che devono avere. Non mi interessa per quale squadra tifa, nè cosa gli piace mangiare. Voglio sapere se ritiene opportuno frequentare un indagato per il quale è stato richiesto larresto. Quanto accaduto oggi, devo dirlo, è di una gravità inaudita. Per questo annuncio che per precauzione presenterò un esposto alla Procura di Palermo contro queste parole che appaiono esplicitamente minacciose. Sonia Alfano

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