AG. JUAN ANTONIO A MEDIAGOL: “HA GIOCATO CON AGUERO E SOMIGLIA A PASTORE, CHI LO PRENDE FA UN AFFARE. INTERESSE DEL PALERMO FA MOLTO PIACERE, CONOSCO SOGLIANO DA ANNI E L’AVEVA GIÀ SEGUITO AI TEMPI DI VARESE…”

AG. JUAN ANTONIO A MEDIAGOL: “HA GIOCATO CON AGUERO E SOMIGLIA A PASTORE, CHI LO PRENDE FA UN AFFARE. INTERESSE DEL PALERMO FA MOLTO PIACERE, CONOSCO SOGLIANO DA ANNI E L’AVEVA GIÀ SEGUITO AI TEMPI DI VARESE…”

Di Francesco Caruana La presenza del direttore sportivo del Palermo Sean Sogliano sugli spalti dello stadio “Rigamonti” in occasione di Brescia-Gubbio non è passata inosservata: secondo.

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Di Francesco Caruana La presenza del direttore sportivo del Palermo Sean Sogliano sugli spalti dello stadio “Rigamonti” in occasione di Brescia-Gubbio non è passata inosservata: secondo alcuni rumors di mercato, il dirigente rosanero ha osservato con particolare attenzione Juan Ignacio Antonio, trequartista argentino classe 1988 delle Rondinelle. Per saperne di più, la redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva Gabriele Savino, agente di Juan Antonio. “Il ragazzo è arrivato a Brescia nel 2010 grazie al mio socio Filippo Colasanto, che lo aveva scoperto a Buenos Aires durante una partita del campionato riserve del River Plate. Dopo averlo visto all’opera ha iniziato a parlarmi di questo ragazzo, che in Italia all’epoca era sconosciuto ai più. Così abbiamo iniziato a fare un giro di telefonate per proporlo ad alcuni club con un dvd di 5 minuti in cui c’erano alcune sue immagini in una partita con la nazionale Under 17 in cui aveva giocato insieme ad Aguero: in quel dvd si vedeva che si trattava di un giocatore di talento, ma poi informandoci meglio ci dissero che aveva davvero grandissima qualità, nonostante avesse perso qualche anno a causa di alcuni infortuni. Così ci abbiamo creduto e abbiamo fatto di tutto per portarlo in Italia. Poi il Brescia, una delle squadre a cui l’avevamo proposto, ha deciso di vederlo da vicino e ha voluto provinarlo senza impegno, lasciandosi l’eventuale possibilità di firmare o meno un contratto. Noi abbiamo portato il ragazzo dall’Argentina, è arrivato qui senza conoscere la lingua e il calcio italiano, ha fatto un mese di ritiro con Iachini, lavorando duramente e guadagnandosi la firma del contratto. Poi a Brescia non riusciva a trovare spazio e così a gennaio si è deciso di mandarlo in prestito all’Ascoli –ha spiegato Savino- , dove purtroppo è stato anche fermo per un mese e mezzo a causa di una pubalgia. Nonostante ciò il ragazzo è riuscito a fare vedere il suo valore nelle partite residue, quando è rientrato. Poi il Brescia all’inizio di questa stagione ha cambiato tutto, ha rifondato un po’ la generazione della sua squadra e ha puntato su giovani. Così Juan è partito titolare con mister Scienza e ha dimostrato il suo valore. Adesso speriamo che continui così, c’è solo da migliorare visto che la scorsa stagione ha collezionato poche presenze. L’Italia è diversa dall’Argentina e la scorsa stagione gli è servita per ambientarsi. Oltretutto viene da un’ottima famiglia, quindi diciamo che ci sono tutti i presupposti per far bene. Poi dipende da lui, ma intanto siamo contenti di quello che sta già facendo”. L’agente di Juan Antonio ha anche descritto le caratteristiche principali del suo assistito. “Lui nasce come seconda punta, ma poi mister Scienza ha avuto l’intuizione di proporlo da trequartista. Juan ha un grande passo, è molto bravo tecnicamente e a Brescia si è ritrovato in un contesto di squadra che è proprio il suo, con tanti giocatori bravi tecnicamente che giocano bene a calcio. Il suo gioco è fatto di tecnica, cambio di passo e di tante situazioni che mettono in luce il suo valore, fermo restando che siamo agli inizi della sua carriera e deve ancora dimostrare tanto. Ha ampi margini di miglioramento, la scorsa stagione non ha giocato moltissimo e quest’anno invece deve dimostrare il suo valore”. Per il trequartista del Brescia qualcuno ha scomodato un paragone illustrissimo, con il connazionale ed ex Palermo Javier Pastore. “Juan ha quel fisico magro e quindi tende ad assomigliare un po’ al Flaco, anche se è chiaro che si tratta di un paragone molto impegnativo e bisogna farlo con le dovute proporzioni –ha puntualizzato Savino- , dato che Pastore sta facendo meraviglie da anni. Ma come tipo di gioco il paragone ci può stare, hanno caratteristiche simili”. Savino ha anche commentato la presenza in tribuna del direttore sportivo del Palermo Sean Sogliano per Brescia-Gubbio e i rumors su un interessamento per Juan Antonio. “Sogliano è venuto per vederlo da vicino? Sì, peccato che la partita con il Gubbio sia stata una delle sue peggiori prove! Scherzi a parte, con Sogliano ho un bel rapporto da anni. Lui è un ds che già a Varese era molto attento ai giovani emergenti di altre squadre. Di Juan Antonio gli parlai già quando era arrivato a Brescia, raccontandogli la situazione particolare del ragazzo, e lui uno sguardo l’aveva già buttato, ritenendolo un giocatore che gli poteva interessare. Adesso l’interessamento del Palermo fa piacere, chi non è contento di sapere che una squadra così ti segue? Spero che il ragazzo continui così, se le cose dovranno andare avanti lo dirà soltanto il campo, perché il suo futuro passa dalle sue prestazioni. Poi c’è una società che tutela i suoi giocatori, ci sono tanti giovani bravi nel Brescia. Se Juan sta giocando bene è anche merito di una squadra e di un mister che fa giocare un bel calcio”. Sebbene su Juan Antonio sembrino aver messo gli occhi tanti club italiani, Savino ci tiene a non affrettare i tempi e ad evitare di mettere pressioni sul talento argentino. “Io ci andrei cauto, evitando di creare troppe aspettative su questo ragazzo che, lo ripeto è un giocatore di talento ma deve fare questo anno a pieno regime, cercando la continuità di rendimento con il Brescia. Se poi queste sue doti che ha messo in mostra in queste poche partite serviranno a farlo notare da qualcuno, o se il Palermo vorrà prenderlo, ne potremo solo essere contenti. Anzi, sono certo che chi lo acquisterà in futuro farà un bel salto di qualità, anche se per adesso può sembrare solo una scommessa. Ha tutte le credenziali per diventare un giocatore importante, quando passi da club come River Plate o Boca Juniors in Argentina dicono che sei forte, poi magari c’è qualcuno che si perde per strada e a Juan è successo questo ad inizio carriera. Ora fortunatamente l’abbiamo ripreso”. Il trequartista argentino, che recentemente ha firmato il prolungamento del contratto con il Brescia per altri tre anni, potrebbe anche partire a gennaio, ma il suo agente ha passato la palla sull’argomento alla società di Corioni. “Non so se potrebbe lasciare Brescia già a gennaio, è la società a dover decidere, ma io non escludo niente. Se ad un club il giocatore piace così tanto magari fa un investimento a gennaio e comunque lo lascia maturare a Brescia altri sei mesi. Quanto vale il suo cartellino? Il Brescia l’ha pagato pochissimo quando l’ha preso, io gli do un valore alto ma sono di parte, bisogna aspettare ancora per fare le giuste valutazioni. Già domani è atteso da una gara impegnativa contro una grande squadra come il Padova, dobbiamo andare avanti con questa scommessa. L’anno scorso è partito un po’ in salita, mentre adesso il percorso per lui sembra più lineare. Meglio ragionare partita per partita, lui deve dimostrare il suo valore e a fine anno si vedrà. Lui è un ragazzo intelligente e questo fa tanto, aggiunge valore al giocatore”.

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