Iachini sfida il Sassuolo: “Vietato abbassare la guardia, Barreto ok. Non siamo Maresca-dipendenti”

Iachini sfida il Sassuolo: “Vietato abbassare la guardia, Barreto ok. Non siamo Maresca-dipendenti”

Il tecnico rosanero Beppe Iachini in conferenza stampa si esprime sugli obiettivi stagionali rosanero.

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Non abbassare mai la guardia. Alla vigilia del match contro il Sassuolo il tecnico rosanero Giuseppe Iachini predica cautela e non abbandona a priori obiettivi che a inizio stagione potevano solo essere un miraggio. Unica regola: mantenere alta la concentrazione.

Dare continuità. “Noi giocheremo per dare continuità al nostro percorso di lavoro e alle nostre prestazioni. Poi vedremo cosa questo ci farà portare a casa a livello di risultato. Dobbiamo cercare sempre una crescita costante per poterci costruire anche noi un’identità in questa categoria”.

Sassuolo insidioso. “Il Sassuolo lo annovero assolutamente tra le squadre di alta classifica. A oggi è da considerare una grande squadra, per quello che ha fatto e speso in questi due anni. Hanno fatto grandi investimenti, hanno giocatori di grande esperienza. Se sono fuori Zaza e Berardi possono mettere dentro Floccari e Floro Flores. Capite che rosa che hanno e che struttura di squadra è stata creata. C’è Biondini che spesso sta fuori ed ha oltre 300 presenze in Serie A. Inoltre vengono da due anni con Di Francesco in panchina e questo tipo di lavoro dà una forza in più sul campo. Abbiamo grande rispetto e ci vorrà grande attenzione al particolare e grande concentrazione per fare un risultato positivo“.

Obiettivo Europa possibile? “Se continuiamo a crescere possiamo pensare all’Europa? Io vado ad analizzare tutte le partite col mio staff, noi dobbiamo sempre porci degli obiettivi lontani da raggiungere una tappa alla volta. Dalle analisi che facciamo noi abbiamo ancora dei margini di miglioramento su cui lavorare. A Torino avete visto che non abbiamo letto bene le cose negli ultimi 30 metri. Squadre come la Juventus, quando hanno una occasione simile, la colgono. La cura del particolare significa anche essere spietati in certe situazioni. Dobbiamo alzare il livello di concretezza, significherebbe fare anche punti in più. L’obiettivo rimane sempre mantenere un certo tipo di comportamenti e atteggiamenti nella preparazione della partita. Deve essere la nostra forza e vogliamo trasmettere quello che abbiamo imparato in B anche nella massima serie”.

Concentrazione unica regola. “Gli stimoli noi li dobbiamo avere sempre, anche nelle amichevoli che giochiamo tra di noi. A livello di squadra e di gruppo dobbiamo avere sempre l’unico obiettivo di fare una partita importante e fare risultato attraverso il gioco”.

Rapporto con la società. “La mia durata in questa società? Io guardo sempre al metro, anche se devo, per forza di cose, guardare anche al chilometro. Ma devo sempre far pensare tutti sul metro, solo vincendo le varie tappe si può arrivare al traguardo finale”.

Condizione Barreto. “Barreto? Edgar ha preso una botta, non dovrebbe essere niente di grave, dovrebbe essere recuperabile. Ci alleniamo sempre al massimo, stiamo vedendo di fare il possibile per averlo a disposizione”.

Cardine della società. “Io sempre più cardine di questa società? Il mio lavoro è quello di dare una mentalità alla squadra, insieme al mio staff stiamo valutando tante cose per potere anche offrire delle varianti di gioco. Ereditiamo una situazione non semplice a livello economico, non causata da noi ma dalla retrocessione, ma noi siamo orgogliosi di poter far sì che questo Palermo possa, senza far spese trascendentali, col lavoro e la mentalità giusta, arrivare a togliersi delle soddisfazioni”.

Rientro di Vazquez. “Il rientro di Vazquez può essere l’occasione giusta per il suo ritorno al gol? E’ importante che si trovi in zona gol, a prescindere dai pali o dai gol. Può essere anche semplicemente un periodo un po’ particolare. Ovviamente lui ci tiene a tornare ad andare a rete”.

Sassuolo, gara fondamentale. “Sì, è importante, perché sappiamo che forza hanno e che qualità c’è nel loro organico. Sono una squadra esperta e nel giro di due-tre sessioni di mercato si sono molto. Fare un passo in avanti contro una squadra simile darebbe ancora più entusiasmo e fiducia. Però vogliamo concentrarci solo su questa partita, perché Di Francesco ha costruito un bel giocattolo. In tre anni è diventata una macchina quasi perfetta e dovremo fare una grande gara per essere al top anche noi”.

Sassuolo tutto italiano.Affrontiamo una squadra tutta italiana? Beh, qualche straniero c’è, come Vrsaljko e Taider. Però penso sia una cosa voluta, al di là degli italiani in squadra sono una bella realtà. Hanno uno stadio di proprietà, hanno sempre fatto grandi investimenti, anche quando provavano ad arrivare in Serie A. Significa che c’è stata grande programmazione e attraverso quella si possono ottenere grandi risultati. Come sta facendo adesso il Palermo“.

Lazaar o Emerson?. “Ballottaggio Lazaar-Emerson? Dipende da come stanno i ragazzi, oggi non ci sono grandi problemi fisici”.

Discepolo Di Francesco. “Eusebio Di Francesco non l’ho mai affrontato da allenatore, ma lo conosco bene. L’ho avuto come giocatore quando a Piacenza facevo il secondo di Novellino. Sta facendo un ottimo lavoro, sta portando avanti una idea tattica in cui crede. E’ partito da un modulo da cui sono partito anche io, ma poi ho cambiato rotta perché spesso devi anche assecondare le qualità che hai in rosa – continua Iachini -. Si sono costruiti un vestito diverso, ma sono comunque due squadre propositive e a cui piace creare gioco”.

Maresca al centro di tutto. “Se il Palermo è diventato Maresca-dipendente? No, Maresca è sempre stato un giocatore importante per questo Palermo, anche fuori dal campo. Il Palermo aveva fatto partite importanti anche prima del suo inserimento più continuo nell’undici di partenza – aggiunge l’allenatore marchigiano -. Ha caratteristiche diverse dagli altri, sono caratteristiche importanti e non l’avremmo tenuto con noi se non avessimo creduto che fossero qualità importanti”.

http://www.mediagol.it/sassuolo/iachini-sfida-il-sassuolo-vietato-abbassare-la-guardia-barreto-ok-non-siamo-maresca-dipendenti/

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