Sampdoria, Sabatini shock: “In coma ho visto il paradiso, era un supermercato. Sarei morto su quel volo…”

Sampdoria, Sabatini shock: “In coma ho visto il paradiso, era un supermercato. Sarei morto su quel volo…”

Le parole del responsabile dell’area tecnica della Sampdoria, ex ds del Palermo: “Vivere senza le sigarette è una tragedia ma ho un obbligo verso chi mi vuole bene”

“Il mio corpo da anni mi mandava segnali clamorosi: quel sabato dovevo partire per la Cina, avessi preso quell’aereo sarei morto”.

Lo ha detto Walter Sabatini, intervistato ai microfoni de ‘Il Secolo XIX’. Il responsabile dell’area tecnica della Sampdoria ha rotto il silenzio circa il suo stato di salute e la malattia che lo ha costretto a fermarsi per diverse settimane.

Lo scorso 10 settembre 2018 la notizia: l’ex direttore sportivo del Palermo è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma per problemi respiratori, colto all’improvviso da una crisi. “Il venerdì notte tra cortisone in vena e ansiolitici mi avevano un po’ stabilizzato poi sono sparito dalla vita. Mentre ero in coma penso di aver visto il paradiso, sembrava un supermercato. L’ultimo ricordo di quel momento è uno scambio di messaggi con Osti, ancora oggi non ho idea di ciò che i farmaci mi hanno fatto credere succedesse”, ha spiegato.

Il dirigente originario di Marsciano, dunque, ha dovuto smettere di fumare. “Prendo 15 tranquillanti al giorno perché non c’è un solo minuto del giorno in cui non penso alle sigarette, la mia vita era scandita dal fumo. Vivere senza è una tragedia ma ho un obbligo verso chi mi vuole bene. Quando il mio corpo ha deciso di ribellarsi e mi sono assentato, il presidente Ferrero non me lo ha mai fatto pesare. Ma non esserci stato in alcuni momenti tormenta il mio orgoglio. Ringrazio anche la squadra, quando mi risvegliavo arrivavano belle notizie di vittorie. Il successo di Bergamo, ad esempio, nel dormiveglia farmacologico mi ha rigenerato, mi ha costretto a svegliarmi”, ha concluso Sabatini.

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