Sampdoria: crac Livingston, respinto il ricorso di Ferrero. Ecco cosa rischia

Sampdoria: crac Livingston, respinto il ricorso di Ferrero. Ecco cosa rischia

Confermata la condanna ad un anno e dieci mesi per bancarotta: il patron potrebbe decadere. Ma non solo…

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Pessime notizie per il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero.

La Corte di Cassazione – come riferito da ‘La Gazzetta dello Sport’ – ha respinto l’ultimo ricorso del patron contro la condanna ad un anno e dieci mesi per il crack della Livingston. Stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, è stato infatti respinto l’ultimo ricordo contro la condanna a un anno e dieci mesi, dovuta al fallimento della nota compagnia aerea.

Un anno fa – era il 4 febbraio 2016 – Ferrero patteggiò con il GIP del Tribunale di Busto Arsizio un anno e dieci mesi. Una condanna sufficiente a farlo decadere dalla carica di presidente, così come prescrive l’articolo 22 bis delle Noif (Norme organizzative interne della FIGC). Un articolo che stabilisce che ‘un dirigente calcistico non può avere condanne superiori ad un anno per una serie di reati penali’, tra i quali rientrano anche la bancarotta o il fallimento di imprese private.

La faccenda è stata congelata per mesi – fino allo scorso 12 ottobre – quando la Cassazione ha bocciato il ricorso, rendendo definitiva la condanna. Sono trascorsi più di tre mesi da quel giorno, ma Ferrero è ancora presidente della Samp. Il motivo? Pare che in FIGC non ne sapessero nulla. Ferrero, però, avrebbe dovuto darne immediata comunicazione. E rischierebbe, dunque, un ulteriore deferimento.

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