Barreto racconta: “Lite Zamparini-Ferrero? Meritavo trattamento diverso. Ora onoro il mio contratto, nello spogliatoio conto meno che a casa mia”

Barreto racconta: “Lite Zamparini-Ferrero? Meritavo trattamento diverso. Ora onoro il mio contratto, nello spogliatoio conto meno che a casa mia”

L’intervista al centrocampista della Sampdoria che adesso vola in classifica: agganciata l’Inter, dopo il successo di domenica sera proprio sulla squadra nerazzurra.

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Ha giocato tutte le partite a cui poteva prender parte, saltandone solamente una per squalifica.

Edgar Barreto, centrocampista della Sampdoria, è diventato un titolare inamovibile dello scacchiere di Giampaolo, che – avendo vinto due delle ultime tre gare di campionato – si è portato a quota 14 punti in classifica. Agganciata l’Inter, battuta dai blucerchiati nell’ultimo turno di campionato.

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L’ex capitano del Palermo ha raccontato il suo magic moment a ‘La Repubblica‘. “Cosa mi è successo durante l’estate? In realtà, se guardiamo il rendimento generale, siamo in tanti in questa situazione. Penso a Silvestre da noi o a Soriano al Villarreal – premette Barreto -. Il motivo preciso non lo so, l’anno scorso ero partito molto bene, ma dopo il cambio di allenatore (da Zenga a Montella) non siamo riusciti a esprimere al meglio le nostre possibilità. E ci siamo ritrovati a fare un campionato di sofferenza, che non era il nostro obiettivo iniziale. Potevo lasciare i blucerchiati? Ma io volevo rimanere per due motivi. Primo, perché ho firmato un contratto triennale e lo voglio rispettare fino in fondo. Secondo, proprio perché volevo riscattare lo scorso campionato, giocato molto al di sotto delle mie possibilità”.

Nelle intenzioni del paraguaiano, quindi, rispettare il contratto in essere con la società genovese. “Io qui mi trovo bene. Il segreto della nostra rinascita? Abbiamo un’identità di gioco chiara, abbiamo precise indicazioni su cosa fare sia quando attacchiamo sia quando difendiamo. In più quando giochi con continuità prendi fiducia e tutto diventa più facile. L’impressione è che la Sampdoria corra il triplo rispetto a un anno fa? Non è così. Per noi centrocampisti giocare con la difesa alta è un grande vantaggio, siamo più compatti e ci sono meno chilometri da fare. In più dobbiamo essere aggressivi, raddoppiare per rubare palla e gestirla noi”, le parole di Barreto. “Mi sento giovane dentro, ma leader? Ma quando mai! Nello spogliatoio conto meno che a casa mia! – esclama ridendo il centrocampista della Samp -. Non sono uno abituato a a parlare molto, mi piace andare a manetta in allenamento ed essere un buon esempio con i fatti”.

Prima di passare alla prossima sfida (quella che vedrà la squadra di Giampaolo sfidare la Fiorentina), breve parentesi sui suoi trascorsi al Palermo. “I tifosi della Sampdoria ricordano ancora quella partita che giocai a Marassi da avversario, con il Palermo di Iachini (gennaio 2015, ndr). Ecco – ride – lì avevo giocato al di sopra delle mie possibilità… ma era un grande Palermo, c’erano Dybala e Vazquez”.

Per venire alla Sampdoria ho fatto litigare Ferrero e Zamparini? Avrei preferito farmi trattare meglio, a Palermo avevo giocato tanti anni, ma il calcio è questo e bisogna accettarlo“.

Chiosa finale sulla Fiorentina, prossima avversaria dei blucerchiati. “Proveremo a vincere, conterà tanto come partiremo. A Cagliari è mancato l’atteggiamento giusto nei primi minuti e loro ci hanno subito aggredito. Se curiamo i particolari abbiamo dimostrato che ce la possiamo giocare con tutti, anche se non sarà facile“, conclude Barreto.

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