Baccin: “La mia verità sul caso Munoz. Ho dovuto gestire un rifiuto, non è andato via gratis”

Baccin: “La mia verità sul caso Munoz. Ho dovuto gestire un rifiuto, non è andato via gratis”

Tutto nel giro di ventiquattr’ore. La cessione di Ezequiel Munoz si è effettuata solamente nell’ultimo giorno disponibile per concludere trattative. Alla fine la destinazione ha sorpreso un.

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Tutto nel giro di ventiquattr’ore. La cessione di Ezequiel Munoz si è effettuata solamente nell’ultimo giorno disponibile per concludere trattative. Alla fine la destinazione ha sorpreso un po’ tutti, dato che le piste originariamente papabili erano ben altre. Sampdoria subito e a luglio Milan: questo il futuro dell’argentino, sul quale si è espresso l’attuale responsabile dell’area tecnica del Palermo, Dario Baccin, in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. “Munoz? Bisogna partire dal presupposto che il Palermo ha fatto veramente ogni cosa, quantomeno nella mia gestione, per rinnovare il contratto al giocatore. Su questo il calciatore non può che concordare – le parole di Baccin -. Volevamo continuare il rapporto con lui, ma ci siamo trovati di fronte ad un rifiuto, fa parte del calcio di oggi. A quel punto diventava una situazione da gestire con grande attenzione. Perché un conto è un professionista con cui si discute sui numeri, su una differenza tra domanda e offerta, un altro conto, invece, è dire che si vuole arrivare a scadenza e fare un’esperienza diversa – precisa Baccin -. E’ stato un professionista esemplare fino a 15 giorni fa, ma quando si è capito che le strade si sarebbero separate abbiamo deciso per quella che secondo me è la scelta giusta, separarsi adesso cercando di incassare almeno un minimo dal suo addio. Si è trattato di prestito oneroso? Sì, confermo.

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