Salernitana, Lotito: “Le regole vanno rispettate, non si può pretendere senza averne diritto”

Salernitana, Lotito: “Le regole vanno rispettate, non si può pretendere senza averne diritto”

Il patron di Lazio e Salernitana Claudio Lotito dice la sua sul caos che sta coinvolgendo la Serie B

Claudio Lotito dice la sua sul caos che sta coinvolgendo la Serie B a seguito della sentenza emessa dal Tribunale Federale Nazionale che ha fatto retrocedere all’ultimo posto della classifica di cadetteria il Palermo.

Il provvedimento deciso dal TFN e reso immediatamente esecutivo dalla Lega B ha sconvolto la classifica dettata dal campo. I play-off si giocheranno regolarmente nelle date previste, con l‘inserimento del Perugia, mentre i play-out non si svolgeranno: oltre ai rosanero a retrocedere saranno CarpiFoggia Padova; salve, invece, Salernitana Venezia, che si sarebbero dovute scontrare per la permanenza in cadetteria.

Il patron di Lazio Salernitana, intervenuto quest’oggi a margine di ‘Il calcio che vogliamo’, evento organizzato dal Corriere dello Sport, ha parlato del momento che il calcio sta vivendo:
“Dobbiamo tutelare l’interesse d’insieme e non solo quello dei singoli. Se il calcio è fondamentale, allora mettiamoci nella condizione di poter partire con un progetto fondato su regole semplici da rispettare. Ripartiamo davvero dalle infrastrutture: tutti oggi parlano di stadi e io sono stato il primo a proporlo. Tutti ci stupiamo che in Inghilterra si danno la mano ma questa dovrebbe essere una cosa normale. Ricordiamoci i valori: vinci se meriti di vincere, se hai spirito di sacrificio e determinazione, lealtà e rispetto dell’avversario. Se uno non ha diritto, non può pretendere. Ci sono delle regole e vanno rispettate – ha aggiunto Lotito – la comunicazione in questo ha enormi responsabilità perché spesso non si riportano le cose per come sono in realtà. Affronto le cose con la logica di Aristotele: tesi, antitesi e sintesi. Per ricostruire il calcio dobbiamo riprendere le varie componenti: la componente economica, tecnica e passionale sono imprescindibili da questo sport. Senza il tifoso, non è più calcio, ma il problema è quando essere tifoso diventa un mestiere e allora alcuni club diventano ostaggio“.

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