Roma, l’ex presidente Sensi: “De Rossi? Dovevano considerarlo e rispettarlo di più”

Roma, l’ex presidente Sensi: “De Rossi? Dovevano considerarlo e rispettarlo di più”

Le dichiarazioni rilasciate da Rossella Sensi, ex presidente della Roma, sull’addio a fine stagione di De Rossi in maglia giallorossa

Si continua a parlare dell’addio, dopo ben 19 anni, di Daniele De Rossi alla Roma. Questa volta lo fa una vecchia conoscenza della dirigenza giallorossa, Rossella Sensi.

L’ex presidente dei capitolini è intervenuta ai microfoni di Radio 24, in merito alla decisione dell’attuale capitano giallorosso di giocare all’estero a partire dalla prossima stagione: “Questa è una giornata tristissima, da tifosa e da persona che vuole bene a Daniele. Sono ancora più triste dopo aver sentito le sue parole. Questa decisione sarebbe dovuta arrivare ma non in questo momento, non così non sentendo la sua amarezza. Queste sono cose che mi dispiacciono e poi mi vengono in mente tanti ricordi, tanti periodi passati insieme, quando rifiutai l’offerta che mi fu fatta per venderlo“.

L’ADDIO DI UN SIMBOLO – “Con Daniele se ne andrà via un pezzo di romanità e di appartenenza. Il futuro della Roma non lo posso immaginare, posso sperare nel miglior modo possibile, questo sta ai dirigenti deciderlo. Quello che mi dispiace è che penso sia importante nel calcio, ma non sola a Roma e in generale, che rimangano questi simboli, che non si pensi solo al business e basta, e pensare che questo fa parte delle cose. Bisogna continuare a tramandare determinati valori ai ragazzi che approcciano al calcio, e credo che Daniele De Rossi, come ovviamente Francesco Totti, rappresenti un simbolo“.

Rossella Sensi ha infine detto la sua sul trattamento riservato al classe ’83: “Credo che Daniele andasse considerato un po’ di più e rispettato in maniera diversa. La società ha fatto le sue scelte ma un giocatore come lui è molto importante e rappresenta qualcosa di diverso all’interno dello spogliatoio. Ci tengo a dire che Daniele De Rossi è anche una persona estremamente sensibile, non solo caratterialmente. È sempre attento alle necessità degli altri, così come Totti“.

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