Mercato: Roma, Lazaar è un’idea per il futuro. Sabatini può prenderlo ora se…

Mercato: Roma, Lazaar è un’idea per il futuro. Sabatini può prenderlo ora se…

Per qualità e continuità di rendimento, l’esterno sinistro italo-marocchino, Achraf Lazaar, è stato certamente una delle sorprese più liete della stagione rosanero. Al suo.

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Per qualità e continuità di rendimento, l’esterno sinistro italo-marocchino, Achraf Lazaar, è stato certamente una delle sorprese più liete della stagione rosanero. Al suo primo campionato nella massima serie, l’ex Varese ha confermato tutto quanto già di buono mostrato nel corso della sua esperienza in Lombardia. Capacità propulsiva, ottima progressione, buona tecnica di base, un piede mancino morbido ed educato. Se dovesse col tempo riuscire a colmare le evidenti lacune in fase difensiva, potrebbe ben presto divenire uno degli interpreti più ambiti e promettenti nel ruolo anche in considerazione della sua giovane età. Da grande talent-scout qual è, il ds giallorosso Walter Sabatini ha già da tempo fiutato l’affare, palesando in più di un’occasione la sua stima nei confronti dell’esterno mancino classe ’92. Già in occasione dei numerosi summit con Manuel Gerolin per definire l’affare Viviani (poi sfumato sul filo di lana), Sabatini ha chiesto informazioni sulla posizione e la situazione contrattuale di Lazaar al suo omologo. Un interesse non immediato, ma in prospettiva, finalizzato a ottenere una sorta di prelazione nel momento in cui, consacratosi ulteriormente con la maglia rosanero e ultimato il suo processo di maturazione, Lazaar si fosse mostrato pronto per un ulteriore salto di qualità. La promessa di un posto in prima fila nella griglia dei potenziali acquirenti, nel caso in cui il Palermo avesse deciso di materializzare una corposa plusvalenza cedendo il suo gioiellino che Giorgio Perinetti portò in Sicilia per una cifra complessiva di circa un milione e 200 mila euro. La trattativa tra l’entourage del calciatore e il Palermo per l’eventuale prolungamento del contratto (che lega attualmente Lazaar ai rosa fino al giugno 2017) prosegue a rilento. Sembra esserci una convergenza di intenti da entrambe le parti, ma persiste allo stato attuale una significativa distanza tra domanda e offerta. Nelle ultime ore la Roma monitora con attenzione l’evoluzione della negoziazione. Ad onor del vero, Achraf Lazaar è un nome scritto in calce sul taccuino di Walter Sabatini, ma non costituisce di certo la prima scelta del dirigente capitolino, il quale dopo una certa morìa del ruolo avuto nelle ultime stagioni vuole presentarsi ai nastri di partenza, in campionato e in Champions, con un esterno di comprovata caratura internazionale. Ragion per cui, in pole position nella lista di Rudi Garcia vi sono i profili di Kurzawa e Alex Sandro (rispettivamente in forza al Monaco e al Porto). Profili di prim’ordine che fanno gola a numerose big del calcio europeo e di conseguenza non semplici da perseguire per il club capitolino. Lazaar è ritenuto a priori in prospettiva un ottimo investimento, ma prima di muovere passi concreti, si vorrebbe vederlo all’opera un altro anno con la maglia rosanero per verificarne i reali margini di miglioramento e i tempi di maturazione. Ciò non toglie che, se le difficoltà in chiave mercato dovessero moltiplicarsi e la trattativa per il rinnovo dell’esterno marocchino con il Palermo complicarsi oltremodo, a quel punto Sabatini potrebbe cogliere l’attimo per avventarsi sulla preda. Se la scadenza del ragazzo dovesse restare quella attuale, la Roma potrebbe ragionevolmente avvicinarsi a cifre consone al cartellino dell’ex Varese. L’intenzione del Palermo è di non privarsi del calciatore che costituisce un punto fermo dello scacchiere di Iachini. Posizione figlia di esigenze tecniche, ma anche strategiche poiché vi è la consapevolezza che almeno un’altra stagione ad alti livelli disputata in Sicilia potrebbe far lievitare ulteriormente il valore del cartellino del ragazzo. Perciò si continuerà a lavorare sul prolungamento del rapporto fino al 2019 per blindare il calciatore nell’immediato ed acquisire maggiore potere contrattuale in sede di futura negoziazione del cartellino.

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