Balzaretti: “Roma, contro la Lazio servirà intensità. Mio gol al derby? Un’emozione indimenticabile”

Balzaretti: “Roma, contro la Lazio servirà intensità. Mio gol al derby? Un’emozione indimenticabile”

L’intervista all’ex calciatore e dirigente della Roma, Federico Balzaretti.

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Tutto pronto per Roma-Lazio, match in programma questa sera allo stadio Olimpico: in palio, la finale di Coppa Italia.

Intervistato ai microfoni di ‘Roma Radio’, l’ex esterno del Palermo, Federico Balzaretti, è tornato a parlare della sua lunga esperienza in giallorosso, prima da calciatore, ora da dirigente. “Il mio gol al derby? Pensavo ‘mai una gioia’. Marchetti l’aveva deviata leggermente, e invece 10 secondi dopo… Passa davanti tanto in quei momenti – ha dichiarato il classe ’81 -, sono scariche di adrenalina incredibili. Poi la corsa sotto la Sud… E’ stato un momento indimenticabile. Stasera c’è il ritorno della Sud? Il calcio senza i tifosi non è la stessa cosa”.

DERBY – “Quando ho capito cos’era il derby a Roma? Subito, te ne accorgi quando arrivi, è la prima cosa che ti dicono. Da lì inizi a sentire l’emozione. Ci sono compagni che hanno giocato una finale di Coppa del Mondo che dicono che non è la stessa cosa a livello di tensione. Effettivamente non è una partita come tutte le altre. Nell’aria c’è una percezione diversa. Si sente un’emozione particolare. La cosa più importante è trasformare questa tensione e questa carica in maniera positiva. La tensione o ti blocca o ti fa fare cose straordinarie. La stessa emozione a volte fa brutti scherzi. Io preparavo la partita 200 volte, facevo 1000 cross. Poi questo è uno sport in cui ci sono avversari, e capita di sbagliare 2 palloni. Lì bisogna essere forti e andare avanti. Questa sera ci vorrà grande intelligenza e grandissima intensità, sarà fondamentale la fase di non possesso, sarà importante andare a prenderli e non farli ripartire. Quella sarà la chiave principale. Bisognerà stare attaccati a loro per soffocare le loro ripartenze. Cosa guarderò per cercare di capire che aria tira? I nostri. L’impatto sulla partita sarà molto importante. Loro hanno molto da perdere, non sia mai che perdono 3-0. Ma non dobbiamo neanche demoralizzarci se a fine primo tempo si è sullo 0-0. Parolo è un giocatore molto abile, per loro è importante. Il fatto che non ci sia è buono”.

CORSA SCUDETTO – “La Roma sta a sei punti dalla Juventus? Mi è piaciuto quello che ha detto ieri il mister, la partita di stasera è la ciliegina sulla torta. Io sono qui da 6 anni, ho visto un processo di crescita straordinario sia in società che nella squadra. A noi manca un unico step, ovvero lo step europeo. Noi abbiamo reso meno a livello europei in questi ultimi anni. Il Lione è una squadra forte, ma con un pizzico di fortuna in più e con una lettura migliore nella gara di andata avevi la possibilità di arrivare in fondo a una competizione che viene bistrattata in Italia ma è molto importante. Quanto è difficile trovare un equilibrio per un esterno? Di Bruno Peres mi piace l’entusiasmo e la voglia che ci mette. Si spende sempre. L’errore fa parte del suo modo di giocare. Ma lui è un positivo in campo, trasmette positività. Io andavo sempre e mi hanno sempre rimproverato per questo! E’ vero che è più stressante stare fuori dal campo? Vero, perché non sfoghi! Un consiglio che darei al Balzaretti di 20 anni fa? Adesso ci sono tanti strumenti di analisi che prima non c’erano. Ai ragazzi cerco di insegnare un po’ la professione del calciatore, l’attenzione ai dettagli, la forza d’animo”, ha concluso Balzaretti.

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