PROGETTO? RIPARTE DA LO MONACO Zamparini si mette da parte (sulla carta), pieni poteri al nuovo AD

PROGETTO? RIPARTE DA LO MONACO Zamparini si mette da parte (sulla carta), pieni poteri al nuovo AD

Di William Anselmo Due giorni fa ci eravamo lasciati con un articolo, che anticipava la rottura tra Perinetti e Zamparini, e larrivo di Lo Monaco a Palermo, il cui titolo cominciava con una domanda:.

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Di William Anselmo Due giorni fa ci eravamo lasciati con un articolo, che anticipava la rottura tra Perinetti e Zamparini, e larrivo di Lo Monaco a Palermo, il cui titolo cominciava con una domanda: “Progetto? Quale progetto?”. Ieri il presidente Zamparini aveva smentito tutto, dicendo ai giornalisti, “sono tutte balle”, oggi lo stesso presidente ha presentato Lo Monaco in conferenza stampa. Non è per rimarcare lennesima “piccola bugia” di Zamparini, ma ci sembra doveroso da parte della società ripartire con un nuovo ciclo nel modo migliore, magari cominciando proprio dalleliminare queste evitabilissime dichiarazioni che minano la credibilità non solo del patron, ma dellintera società. La conferenza stampa di Lo Monaco, nuovo amministratore delegato e azionista del Palermo, è stata molto bella. Sono stati affrontati i principali temi legati al club e al futuro di questa società, in un momento dove si rischia tanto e il morale della piazza è ai minimi termini. E stata uniniezione di fiducia, prima di tutto dettata dal fatto che a Palermo è arrivato un professionista come Lo Monaco che ha una storia e unesperienza di gestione che può far sperare in una progettualità (parola sconosciuta nel club rosanero). Il compito però non sarà dei più semplici perché la tifoseria e la stampa ne hanno visti passare in questi anni di professionisti giunti al Palermo con i migliori intenti e poi fatti scappare da Zamparini (o non messi nelle condizioni far bene), quindi prima di conquistare la fiducia che serve per lavorare in piena serenità, Lo Monaco dovrà dare dimostrazione, soprattutto ai tifosi, di essere una figura che si fa ascoltare da Zamparini senza essere delegittimato, come successo con altri dirigenti. Il momento è delicato: la squadra è ultima in classifica dopo aver perso quattro partite in cinque gare, il gruppo è sfiduciato, il cambio dallenatore ha fatto perdere quella continuità che serve per crescere, piccoli progressi dal punto di vista del gioco si sono visti ma non sono arrivati i risultati, i tifosi sono arrabbiati e sul piede di guerra pronti a contestare seriamente come mai si è visto a Palermo, la stampa ora ci dà sotto con le critiche dopo anni di pacati “andrà tutto bene”. Ognuno dovrà fare la propria parte ed è giusto dare fiducia al nuovo corso firmato Lo Monaco, anche perché non ci sono molte alternative, e come in ogni gruppo bisogna riporre fiducia in qualcuno. La scelta di Maurizio Zamparini (uomo intelligente che non è arrivato in alto per caso) di farsi da parte, almeno sulla carta, forse è stata la scelta migliore in questo momento: ci saranno molti meno titoloni sui giornali, ma se è per il bene del Palermo va bene così. Per il resto i latini direbbero “Non fuit in solo Roma peracta die”, ovvero “Roma non è stata costruita in un solo giorno”. Buon lavoro Pietro Lo Monaco.

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