PRESS ROOM ROSANERO BRIENZA: “CLASSIFICA BUGIARDA, CON GASP RISALIREMO. LA QUALITÀ NON CI MANCA, IO SONO PRONTO. A SIENA SFIDA SPECIALE, SE SEGNO…”

PRESS ROOM ROSANERO BRIENZA: “CLASSIFICA BUGIARDA, CON GASP RISALIREMO. LA QUALITÀ NON CI MANCA, IO SONO PRONTO. A SIENA SFIDA SPECIALE, SE SEGNO…”

Di Francesco Caruana Siena-Palermo sarà una partita speciale per Franco Brienza: il fantasista di Cantù è infatti l’unico superstite del trio che quest’estate si era.

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Di Francesco Caruana Siena-Palermo sarà una partita speciale per Franco Brienza: il fantasista di Cantù è infatti l’unico superstite del trio che quest’estate si era spostato dalla Toscana alla Sicilia per far tornare grande il Palermo, reduce da un’annata deludente. Ma dopo pochi mesi, in casa rosanero Giorgio Perinetti e Giuseppe Sannino sono già il passato. “Onestamente –ha spiegato Brienza in conferenza stampa- non avrei mai immaginato che la situazione in società sarebbe cambiata così velocemente. L’addio di Perinetti e Sannino e l’arrivo di Lo Monaco e Gasperini è stata una sorpresa, anche se si sa che con Zamparini le cose possono cambiare da un momento all’altro. Noi giocatori, da grandi professionisti, ne abbiamo preso atto e siamo ripartiti”. Uomo fidato del tecnico di Ottaviano, Brienza non ci sta però a passare per un orfano dell’ex allenatore. “Certamente il fatto che fosse approdato sulla panchina rosanero in estate ha influenzato la mia decisione di tornare a Palermo dopo quattro anni, ma la mia è stata più una scelta di cuore che di tecnica. E comunque con Sannino ho giocato solo un anno, non ho costruito la mia carriera con lui. Se ho giocato è perché mi sono meritato il posto con il sacrificio in allenamento e le mie qualità, nessuno mi ha regalato niente”. Dopo il cambio in panchina, la situazione in casa Palermo è migliorata, anche se la classifica continua a languire. “Le cose con Gasperini sono cambiate totalmente –ha spiegato Brienza- , la squadra è riuscita ad assorbire bene il cambio di allenatore e ci sono stati miglioramenti a livello del gioco espresso. Nessuna squadra di quelle affrontate fin qui ci ha messo sotto, ma il calcio spesso viene deciso dagli episodi e dobbiamo prendere atto del fatto che la classifica dice che siamo al penultimo posto, seppur immeritatamente. L’aspetto positivo è che in 2-3 punti ci sono molte squadre, quindi dobbiamo cercare di trovare una continuità di prestazioni e risultati, a partire dalla trasferta di Siena”. Quello dell’”Artemio Franchi” sarà un vero e proprio scontro-salvezza tra le ultime due squadre in classifica e Brienza conosce bene le insidie della squadra toscana. “Non dobbiamo sbagliare, ma sappiamo che sarà dura perché in casa il Siena ha sempre costruito le sue salvezze, sfruttando al massimo il fattore campo. Dovremo avere il giusto impatto dal punto di vista caratteriale”. Inevitabili le domande sul comportamento che Brienza terrà in caso di gol segnato contro la sua ex squadra. “Non credo che esulterò se riuscirò a segnare, per rispetto per la città in cui ho vissuto due anni molto positivi, in cui abbiamo conquistato una promozione in A e una salvezza”. A Siena i tifosi rosanero sperano di vedere una squadra che abbia risolto i problemi nel trovare la via del gol, che hanno frenato fin qui il Palermo anche nelle partite dominate per larghi tratti, come l’ultima contro il Torino. “Dobbiamo riuscire a concretizzare le occasioni che creiamo –è il pensiero di Brienza- , non è un problema di mancanza di qualità perché poche altre squadre riescono a creare 7-8 palle gol a partita. Se riusciremo a trovare continuità sotto porta e a ripetere i progressi mostrati a livello difensivo nelle ultime uscite sapremo tirarci fuori dai bassifondi della classifica”. Per scalare posizioni, il Palermo avrà certamente bisogno anche dell’apporto di Brienza, che in questo avvio di campionato è stato un po’ frenato da infortuni e squalifiche. “È difficile fare un bilancio di questi primi mesi a Palermo –ha spiegato il folletto di Cantù- , si è detto che la mia assenza nelle prime uscite è stata pesante ma non penso che con me in campo il Palermo di Sannino avrebbe ottenuto risultati diversi. Dopo l’espulsione rimediata contro il Chievo e la squalifica scontata a Genova ero pronto a rientrare contro il Torino, nella settimana della sosta avevo lavorato molto bene ma due giorni prima della sfida ho avuto un risentimento alla coscia che mi ero infortunato e quindi per precauzione Gasperini ha preferito non rischiarmi, visti i numerosi impegni ravvicinati che ci attendono nelle prossime settimane. A Siena spero di tornare protagonista per dare una mano alla squadra”.

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