PALERMO FORMATO EUROPEO Quando la volontà e lintelligenza fanno la differenza

PALERMO FORMATO EUROPEO Quando la volontà e lintelligenza fanno la differenza

Di William Anselmo Le statistiche dicono che Palermo-Udinese è stata una partita equilibrata (clicca qui per vedere statistiche Gazzetta.it): possesso palla superiore per i friulani, gli.

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Di William Anselmo Le statistiche dicono che Palermo-Udinese è stata una partita equilibrata (clicca qui per vedere statistiche Gazzetta.it): possesso palla superiore per i friulani, gli stessi tiri verso lo specchio della porta, una di poco maggiore percentuale in favore del Palermo nella protezione dell’area e nell’attacco della porta (clicca qui per statistiche della Lega Calcio), dribbling e contrasti in maggioranza per i rosanero. La differenza? Sta sempre li, sul tabellone che segna 1 a 0 per la squadra di Zenga. I numeri dicono questo, ma chi ha guardato la partita (non chi ha “visto” la gara), al di là delle statistiche ha potuto certamente notare in campo quello che alla fine ha fatto la differenza: il sacrificio e l’intelligenza tattica del Palermo, rispetto a un’ Udinese forte atleticamente e poco concreta che di sicuro al “Renzo Barbera” non ha dominato. “Sacrificio e intelligenza”, perché non è facile perdere un giocatore importante come Balzaretti dopo pochi minuti per colpa della cattive condizioni del campo (a proposito, sarebbe l’ora che il Comune di Palermo o il presidente Zamparini risolvessero questo problema visto che ormai a Palermo piove più che a Milano…) e riorganizzarsi con giocatori e movimenti dopo aver preparato per una settimana la partita in un determinato modo. Si tratta della terza vittoria consecutiva per i rosa, non possiamo dire che ci siano stati dei progressi dal punto di vista del gioco rispetto alle ultime due gare, però questo è un aspetto che merita una lettura diversa considerato il problema di fondo esposto prima. La squadra rosanero probabilmente non è migliorata nel gioco, ma ha mostrato di esser cresciuta sotto altri profili: è stata capace di capire come risolvere un problema senza scoraggiarsi o arrendersi e ha cercato la vittoria fino alla fine, segnando a cinque minuti dal novantesimo. Grandissimo il gol di Cesare Bovo, ancora una volta è stato un difensore a trovare la rete. E’ un caso? Tutti si aspettavano le giocate di Miccoli e Di Natale, gli uomini più rappresentativi di Palermo e Udinese (bravi i rispettivi allenatori a limitarli), invece quando si è “squadra” può capitare anche che un difensore trovi la forza di spingersi fino al limite dell’area avversaria per vincere una partita. I rosa sono adesso al quarto posto nella classifica della Serie A (lo diciamo che la zona è quella che porta allEuropa?) e il merito è anche di un giocatore che è entrato in punta di piedi nell’undici titolare e ormai è una garanzia: Salvatore Sirigu. Zenga racconta che un suo vecchio allenatore spesso diceva che “Non sempre bisogna schierare i più forti, a volte bisogna schierare chi ti fa vincere”, ma un piccolo dubbio adesso l’abbiamo tutti, sicuri che Sirigu è solo il giocatore che “ti fa vincere”?

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